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Come organizzare un evento – esempio pratico

Party onirico dannunziano – Carnevale a Venezia (2009)

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Un evento per me è come un puzzle. Lo osservo, lo ammiro, mi emoziona ne godo appieno l’armonia. Lo stesso è per un evento, devo trovarmi a mio agio, divertirmi e lasciarmi coinvolgere. Questo è l’evento perfetto. Se qualcosa non va, allora, stride e la mancanza si ingigantisce, come un pezzetto mancante in un puzzle, lo si nota immediatamente e allora si percepisce una mancanza! Ogni evento deve essere unico, pensato e realizzato in modo creativo in tutti i suoi dettagli, deve stupire, stuzzicare, ma soprattutto coinvolger!

Andiamo con ordine e iniziamo a mettere insieme i dettagli.
Tema: Gabriele d’Annunzio
Obiettivi: fare conoscere il progetto Archivio d’Annunzio e l’Opera letteraria di Gabriele d’Annunzio, creare una festa un-conventional
Location: Palazzo Barbarigo (Philosophy Hotel)
tipo di evento: esclusivo, su invito, con cena e musica, carnevale (festa in maschera)
target: medio alto

Titolo: Party onirico dannunziano “Io sono un animale di lusso e il superfluo m’è necessario come il respiro”

1) Briefing creativo: immaginare un evento in cui l’opera di d’Annunzio sia protagonista, in cui la location si trasformi per una sera in un luogo “atemporale” e “si spogli” della connotazione di albergo, in cui il Carnevale permetta di evadere con la fantasia.
Una casa,
Focus on: Gabriele d’Annunzio e il suo vivere inimitabile; i motti come opera letteraria; la rivisitazione di un romanzo dannunziano “Forse che sì forse che no”; l’evasione con la fantasia “la scrittura di un copione”; un viaggio nei personaggi letterari; la mente e i suoi percorsi onirici …
2) studio degli spazi
location: a disposizione 40 specchi, due piani, design e arredi straordinariamente evocativi
Il visitatore dovrà ammirare l’Hotel in tutta la sua bellezza, entrando nel contesto dannunziano. Sugli specchi verranno scritti i motti e parte della storia di Isabella Inghirami la protagonista del “Forse che sì forse che no”. Uno dei temi saranno quindi gli specchi che serviranno da oggetti rivelatori, della storia (l’ospite legge) e dell’identità altra del Carnevale (l’ospite si specchia e si vede travestito … non è lui ma una proiezione).
3) studio dei movimenti
cosa e come deve muoversi l’ospite durante la serata per affrontare tutte le tematiche
4) stesura copione – sceneggiatura e protagonisti
5) elenco attori – ballerini – musicisti – protagonisti
6) cena: finger food

Per scoprire di più

Promuovere l’evento: una promozione attraverso il web 2.0 sia per fare conoscere l’evento, sia per dialogare con gli ospiti, dare indicazioni in merito a dress code, dettagli; sia per creare l’atmosfera e proseguire la storia

Dalla carta al palcoscenico
la giornata dell’evento deve seguire un rigido timescheduling sia per allestimenti che per gestione ospiti