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Gli Stati Generali della Comunicazione in Emergenza, al via un anno di novità e di fare squadra nella squadra

Oltre un centinaio i partecipanti alla giornata dedicata alla Comunicazione in Emergenza organizzata dal progetto Emergenza24, presso il Campus Scientifico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, all’interno degli eventi del  Digital Meet.

E’ stata una esperienza arricchente e soprattutto un grande onore quello di coordinare la giornata dedicata a comprendere lo stato dell’arte della comunicazione in emergenza con focus sui social network. Un incontro di crescita e approfondimento finalizzato a evidenziare criticità e opportunità dell’informazione fluida da condividere con tutti gli attori che, ognuno con il proprio ruolo, concorrono nella costruzione di una comunicazione chiara, efficace e funzionale al cittadino che deve trovare risposte nel minor tempo possibile. Grazie a Emergenza24.

Appuntamento annuale giunto alla sua terza edizione ha acceso i riflettori sui tanti punti di vista di chi ogni giorno gestisce questo tipo di comunicazione e anche di chi affronta la notizia sui media.

Nella mattina si sono succeduti relatori dell’area comunicazione con esperienze diverse come il 118 della Regione Veneto con il Direttore regionale Dott. Paolo Rosi,  a quella del Prof. Giovanni Finotto, Direttore del Master STePS, Scienze e tecniche della Sicurezza, fino all’esperienza di Emergenza Sordi con il dott. Luca Rotondi, Presidente di Emergenza Sordi APS per comunicare le emergenze ai sordi; e ancora la comunicazione della Polizia di Stato con il Commissario Capo della Polizia di Stato Dott. Vincenzo Recchiuti alla comunicazione dell’Esercito con un focus su emergenze, crisi e social media con il Tenente Colonnello Salvatore Verde, Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito; e ancora la comunicazione nella Polizia Locale Regione Emilia-Romagna con la dott.ssa Samanta Arsani, Gabinetto del Presidente – area Polizia Locale, e la comunicazione delle Autovie Venete con la dott.ssa Raffaella Mestroni. Per proseguire nel pomeriggio con una tavola rotonda sul tema del Fare Squadra a cui hanno partecipato Fabrizio Stelluto, giornalista e Responsabile Ufficio Comunicazione Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, Chiara Bianchini, blogger sul tema emergenze 2.0, Marco Rabito, Metereologo AMPRO, Presidente di Serenissima Meteo, Matteo Senno, Consigliere Comunale,  Comune di Venezia, Livio Martinuzzi, Ufficio Comunicazione del Comune di Pordenone e il Prof. Colum Donnelly, Docente di Comunicazione di Emergenza Università di Sassari.

L’informazione viene manipolata? Sì. Il rischio è alto e le testimonianze dimostrano quanto informazioni non corrette o decontestualizzate siano in grado di generare flussi di odio sui quali si devono spendere energie che non solo per la mitigazione e talvolta la denuncia di esternazioni esageratamente pesanti, ma che tolgono tempo alle attività principali. E’ necessario avere figure professionali preparate e un’ottima squadra a supporto nella revisione costante del contenuto prima di diffonderlo online. La semantica dunque riveste un ruolo fondamentale: se da una parte supporta la crescita dell’immagine in termini di aumento di fiducia nel cittadino, dall’altra utilizzata in maniera attenta serve a diminuire il rischio di fraintendimento. Semantica anche come codice comune con il quale costruire messaggi efficaci, condivisa anche con i media. Una semantica che non omette ma che permette a tutti in un’equilibrata attenzione, di uscire con la propria identità.

Il problema: se i profili di marchi e personaggi vengono seguiti con grande attenzione e coinvolgimento non si può dire altrettanto per i servizi a beneficio del cittadino sia in ambito salute, sicurezza viabilità, solo per citare alcuni esempi.. 

Un confronto fondamentale sulle esperienze nell’identificazione delle criticità e degli aspetti comuni da condividere con una platea articolata fatta di studenti, professionisti e giornalisti, presenti per assistere al seminario come aggiornamento professionale riconosciuto dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

L’hating esiste ed è presente troppo spesso nelle conversazioni, rischiando di screditare continuamente l’immagine di chi è al servizio del cittadino; e ancora di più manipolando l’informazione anche attraverso account falsi, la cui immagine talvolta non solo è riconosciuta, ma gode di forte popolarità.

Il punto: è necessario innanzitutto focalizzare l’attenzione su informazioni corrette, verificate, attente nella condivisione; si devono usare contenuti sempre di prima mano da fonti autorevoli e fiduciarie, il che non significa non ascoltare tutti, significa però verificare di chi si tratta, analizzare l’account e studiarne la cronologia per comprendere se può essere una fonte affidabile e confrontare con altre conversazioni in modo da comprendere la portata del fenomeno. E ancora unire le competenze professionali dell’uomo alla portata analitica e di recupero dati della tecnologia e di nuovi strumenti, tra questi Synapsy+ lo strumento di Emergenza24.