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L’Ufficio stampa online raccontato da Francesca Anzalone

Prima di tutto web, online, Internet … per me una passione da sempre … era il 1997 e scrivevo online, ma prima ancora leggevo e navigavo …

L’incontro con un nuovo modo di comunicare, con un nuovo strumento, con le sue opportunità, con i suoi limiti e con le sue potenzialità, questo era il web che nel 1997 ci permetteva di scrivere email, di caricare delle informazioni in un formato standard, di dialogare nelle liste di discussione e nei gruppi.
Non sono nata con il computer, faccio parte di quella generazione che alle scuole Medie (attuali secondarie inferiori) imparava a programmare in Pascal con un monitor verde e una tastiera rigida che ci obbligava a “pestare” sui tasti per attivare i comandi. Ma faccio parte di quella categoria che immediatamente se ne è innamorata perdutamente, che ne ha respirato le potenzialità e che giorno dopo giorno ha vissuto il cambiamento e la trasformazione.
Era il web, quello strumento di comunicazione (così per me è stato fin dal primo istante) che ci faceva dialogare, comunicare, trovare tutte le informazioni necessarie ad approfondire gli argomenti di letteratura, che ci inseriva nel circuito internazionale, che ci teneva in contatto costante con altre persone con i nostri stessi interessi, e che nel 1997 mi permetteva, insieme ad un bellissimo team, di realizzare la mia prima rivista online (una delle prime se non la prima a Venezia).

Il web era quindi quello strumento che supportava la comunicazione e la diffusione delle informazioni e che seguiva una sua propria logica e alcuni rigidi schemi informatici che lo destinavano ad una cerchia di “esperti” nella sua costruzione, quindi piuttosto rigida dal punto di vista dell’infrastruttura informatica e con la logica di chi veicolava le informazioni, fondamentalmente l’opposto di ciò che per sua natura dovrebbe essere il web, ovvero la rete fatta dai navigatori (con le loro esigenze, caratteristiche, necessità) e per i navigatori stessi. Tutte le informazioni, gli approfondimenti e la verticalità di un argomento la si reperiva nei gruppi di discussione laddove, le persone dialogavano costantemente. Mentre il web più in generale era una fruizione delle informazioni.

Analizzando questi flussi comunicativi, questi dialoghi, questi confronti si capiva immediatamente la vera natura del web, fatta di persone, di approfondimenti e di esigenze comunicative e sicuramente di un aspetto fortemente socializzante.
Queste informazioni dovevano poi essere impostate in un certo modo (editing) per essere lette in maniera più facile e veloce. Di fondo comunque, sia per il navigatore desideroso di informazioni, sia per chi vedeva già le potenzialità di una “vetrina sul mondo” l’informazione e la sua reperibilità erano il centro del web.
Oggi l’evoluzione del web non ha fatto altro che superare quelli che potevano essere gli elementi di attrito ovvero, difficoltà informatica. Molte piattaforme CMS oggi non richiedono competenze informatiche elevate e, sia l’usabilità che l’accessibilità hanno messo al centro del web il navigatore con le proprie esigenze e caratteristiche facendo sì che divenisse il centro della progettazione. Oggi possiamo dire che quei gruppi e quelle liste di discussione così fortemente socializzanti si sono trasformati in social network, hanno ritagliato il giusto spazio e che chi vuole valorizzarsi nel web deve seguire queste dinamiche e pensare al suo interlocutore ideale prima di qualsiasi azione (sia progettazione, sia seo, sia vendita) e a come fare raggiungere l’informazione dal maggior numero di persone.

Fatte queste premesse, sicuramente ci renderemo conto di come sia “naturale” l’evoluzione di un servizio di diffusione delle informazioni come quello di un ufficio stampa e di quali siano le caratteristiche fondamentali di questo nuovo approccio alla diffusione dell’informazione nel web.

L’ufficio stampa online
Parola chiave è sicuramente online, che con le sue caratteristiche intrinseche rappresenta un nuovo mezzo di comunicazione.
Si tratta dell’implementazione di un ufficio stampa tradizionale (l’uno non esclude l’altro, anzi sono complementari) che amplifica e potenzia la diffusione dell’informazione. Si miscelano qui le competenze nella gestione di un ufficio stampa tradizionale alla conoscenza del mezzo di comunicazione, il web e viceversa. Non tanto dal punto di vista informatico quanto da quello di conoscenza approfondita dello strumento che si utilizza.

L’addetto stampa online
L’addetto stampa online è dunque un addetto stampa con competenze nell’ambito tecnologico informato sulle tecnologie e gli strumenti a disposizione del settore (sempre al passo con le tendenze e l’ottimizzazione) adatti per la diffusione delle informazioni. E’ colui che conosce gli strumenti e li sa sfruttare appieno. Ha una nuova logica di approccio all’informazione (che diventa multicanale), ricerca costantemente online tendenze e plugin/features … e (oltre al database contatti tradizionale) ha numerosi contatti nei social.

L’ambiente
Online: Per sfruttare appieno le potenzialità del web 2.0 bisogna sicuramente conoscere il mezzo di comunicazione. Comprendendo l’evoluzione e le caratteristiche che negli anni si sono delineate. Il web 2.0 lo possiamo descrivere come uno stato di evoluzione del web con un insieme di applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione tra il sito e l’utente: blog forum, chat, wikipedia, Facebook, Youtube, Twitter, Myspace, Gmail, WordPress, Tripadvisor …
Parole chiave: dimensione sociale, condivisione, autorialità dell’informazione. Cambia l’atto comunicativo non più mera fruizione bensì autorialità, ovvero contenuti personalizzabili dalle persone.
Offline: C’era una volta l’ufficio con tanta carta, oggi c’è l’ufficio anytime, anywhere and anyplace con la dematerializzazione dei documenti e la diffusione in tempo reale. Si riduce di dimensioni, diventa mobile, tramite web, voice over IP, email, IPAD, smartphone, hard disk esterni, … poca carta, meno spazio … e tanta creatività! E soprattutto più green, si stampa solo ciò che è necessario, non si spreca carta, si lavora con sistemi di archiviazione online e condivisi, fruibili da qualsiasi supporto e in qualsiasi momento.