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Pinterest, perché sceglierlo? Lasciamoci ispirare …

http://blog.pinterest.com/

Comunicazione visuale e social network – Perché Pinterest funziona?

Un seminario monografico su Pinterest per spiegare il perché vale la pena usarlo in differenti settori professionali e in differenti ambiti. Ne abbiamo parlato lo scorso anno e lo riprendiamo quest’anno con degli aggiornamenti.

Oh, How Pinteresting!

Visual Content, la rivoluzione del social media marketing! A volte non ce ne ricordiamo neppure conto, invece, agli albori di Internet una foto su un sito web faceva la differenza, eccome! Il peso, il caricamento, le proporzioni. Mi ricordo che nel 1998 quando si costruivano i siti web si doveva contare in secondi per capire il tempo di caricamento con N. immagini!!! E per gli usabilisti della scuola nielseniana era un vero e proprio MUST!
Quanta strada da allora … da quelle orgogliose schermate nella Nielsen Norman Tour in cui era stato inserito il nostro lavoro per l’Università A.L.I.A.S. (Approccio alla Lingua Italiana per Allievi Stranieri) dove non volevamo assolutamente precluderci quei meravigliosi visetti sorridenti di bambini, ma che pesavano esageratamente con Gif Animate. E quanta fatica per i siti delle Agenzie Immobiliari che avevano scoperto l’Eldorado inserendo tutti gli affitti online per stranieri … (siamo a Venezia, una delle città più belle del mondo, come non desiderare di visitarla!).
Oggi una delle strategie di social media marketing, e diciamolo pure, vincente è il Visual Content.

Le immagini esprimono emozioni, per quanto un testo sia coinvolgente un’immagine creerà in voi un’emozione “a colpo d’occhio”. Un’immagine cattura attenzione, coinvolge, invita, racconta … ed è più facilmente condivisibile. Soprattutto un’immagine non necessita di traduzione.


Ma andiamo con ordine: PINTEREST 
ovvero PIN (to pin > attaccare con lo spillo) e INTERST (interesse).
Fu lanciato negli USA nel 2010 e nel 2011 era già tra i primi 10 social network più conosciuti, nel 2012 è tra i 50 siti più visitati al mondo.
A cosa si deve questo successo? Sicuramente alla forza delle immagini, all’organizzazione visiva in board delle stesse (si possono condividere anche video!) e alla possibilità di condivisione dei propri interessi e passioni.
E’ un social utilizzato per la grande maggioranza da donne in una fascia compresa tra i 25 e 40 anni.

I topic più popolari riguardano: food, beauty, moda, fai da te, casa e design.

Strategic Board: io ho le mie bacheche in cui pinno le immagini, ma come faccio a creare engagement? Bacheche di gruppo in cui si invita a partecipare altri Pinner, si immagina un argomento e si invita a partecipare … spesso le bacheche di gruppo vengono utilizzate per invitare influencer o blogger per aumentare quindi la popolarità. E’ simpatico e funziona!
Sicuramente se decidete di investire in una strategia di questo tipo avrete fatto prima le vostre considerazioni in merito al tipo di pubblico e agli obiettivi da raggiungere.

Pinterest offre un’ispirazione e nell’era delle storie e dell’emozionalità questa ci conduce a cliccare sul link. Pinterest è un potente driver sul sito web. E un elemento di convincimento potente per gli acquisti.

Pinno, ripinno, taggo, followo, messaggio … un gergo tutto made in Pinterest.
Posso caricare immagini o attraverso il Pin button navigare e inserirle in una delle mie bacheche. Posso ripinnare l’immagine di un’altra persona perché la trovo interessante e inserirla quindi in una delle mie bacheche. Posso iniziare a seguire un Pinner perché ritengo interessante il suo stile. E posso inviare un messaggio privato utilizzando Message. Naturalmente, come per gli altri social posso coinvolgerlo in un mio pin inserendo @nomedelpinner.

Il ciclo vitale di Pinterest non perde di efficacia neppure dopo mesi. Ciò che si visualizza all’interno della bacheca e quindi il link contenuto nella descrizione rimane attivo e pronto per essere cliccato. Posso utilizzare quello specifico post anche nei mesi successivi. Riuso del contenuto.

Perché Pinterest nello storytelling?
Tutti noi da bambini avevamo un libro delle favole e tutti, indistintamente, almeno una volta abbiamo girato il libro per vedere l’illustrazione. Perché voler vedere qualcosa di rappresentato e non lasciare viaggiare la fantasia? Perché siamo assetati di immagini, ci piace osservare, ci piace visualizzare ciò che ci stanno raccontando. E un’immagine esprime perfettamente il concetto.
La stessa identica necessità l’abbiamo con le storie di Brand. Ascoltiamo la storia, ma siamo incuriositi da ciò che ci stanno raccontando e immediatamente lo vorremmo visualizzare. Tutto passa in secondo piano rispetto a ciò che possiamo vedere. Immagini emozionali, didascaliche, descrittive, … hanno una maggiore efficacia. Quindi se accompagnate da testi di approfondimento o link diventano uno strumento efficace di comunicazione.

Una storia tra le storie …
Posso commentare le immagini, posso costruire una nuova storia attraverso i pin, posso raccontare storie coinvolgendo il mio audience e posso riscrivere storie anche attraverso le bacheche degli altri. Con Pinterest creo una storia partecipata.

Con uno stile
Ovviamente  per creare una Community attiva e quindi essere seguito devo avere un mio stile per permettere a chi visualizza di capire se “sono in linea con i suoi desiderata”. Immaginate quindi ciò che volete raccontare e fatelo con una vostra interpretazione. Ne sarete sicuramente ricompensati.

Ma lo stile non è solo il vostro è anche quello degli altri e da qui si comprendono le tendenze. Che cosa piace alle persone? Perché quell’utente ha tanti follower? Lasciatevi ispirare dagli altri. Osservate e iniziate a capire che cosa piace agli utenti di Pinterest. Siate buoni osservatori.
Non dimenticate che Pinterest può essere un ottimo strumento di marketing.

Versatile – Una board per ciascuna tipologia di target 
La stessa comunicazione la posso declinare per differenti target. Cambieranno le immagini, cambierà il nome della bacheca  e riuscirò a raggiungere il maggior numero di persone.
Ricordate di inserire un link al vostro sito web e il gioco è fatto! Aumento del traffico sul sito.
A ciascuno il suo: fashion, ricette, fiori, libri, … Immaginiamo di avere un libro raro e di volerlo fare conoscere. Una bella foto still life e un link alla pagina del sito dedicata alla pubblicazione. Provate, funziona.
Messaggi – puoi inviare messaggi ai tuoi amici. Un dialogo diretto e privato.
News – puoi vedere ciò che viene postato e pinnato
You – chi ti ha invitato a contribuire nelle bacheche. Anche qui si parla di inviti a contribuire …
Presto completamente personalizzabile nella Board.

Come lo uso?
Come qualsiasi altro social netork ovvero creando una strategia.
La stessa strategia che uso per il web 2.0.
Inizio ad analizzare i competitor, il pubblico, le keyword e gli influencer per comprendere come rendere efficace la mia presenza e come impostare al meglio la mia strategia.
Identifico le mie caratteristiche la Brand Identity, la consapevolezza del Brand, la credibilità; mi focalizzo sull’esperienza del cliente e mi attivo come supporto alle vendite.
Es. ho un ecommerce, sicuramente mi sarà di aiuto una bacheca emozionale, o con differenti esperienze in cui inserire il link al prodotto in vendita.

Come lo supporto?
Come qualsiasi social non può vivere di vita propria e non può esistere da solo, ma deve entrare in un piano editoriale strutturato.
C’è una storia e c’è sempre un dietro le quinte.
Ci sono i pinners e le loro esigenze e modalità di interazione. Analizzo, verifico e costruisco un meccanismo di engagement.
Le immagini da sole non bastano, dobbiamo invitare ad approfondire e creare contenuti di qualità intorno all’argomento. Un blog, una rubrica tematica faranno al caso nostro.

Io o noi?
Il web 2.0 ci ha insegnato che non esiste un io, ma un contenuto partecipato. Ogni immagine, ogni storia, ogni elemento può essere sempre arricchito. Pertanto ci saranno immagini nostre, ma anche suggestioni da altri e perché no? Immagini arricchite dai commenti dei pinners.
E sempre per il coinvolgimento degli utenti: curare le board.

Attenzione alla bacheca: selezionare con cura gli elementi chiave
Logo
Nome
Località
Sito web
Collegamenti ai social
Descrizione

Utilizzate sempre gli hashtag
Per essere trovati da chi non vi conosce, ma un target specifico che segue un determinato Topic, gli hashtag saranno il sistema più efficace e veloce per farvi trovare.
Non dimenticate di inserire un PIN it button nel vostro sito web! e neppure un Follow Button

Un esempio di ordine e visual storytelling https://www.pinterest.com/valentino/  Maison Valentino
Immagini dalle sfilate, dei nuovi modelli, di accessori. E’ la rappresentazione visiva di un catalogo ordinato.

Ma Pinterest può diventare uno strumento di analisi, ricerca, supporto, una board visiva per ispirazioni, per raccontare una fiera, per creare un itinerario (ha la possibilità inatti di georeferenziare l’informazione) … io lo uso per raccontare l’arte ad esempio, durante una fiera https://www.pinterest.com/netlifesrl/


Un’ottima fonte di aggiornamento:
il Blog ufficiale http://blog.pinterest.com/


Pinterest per il Business
https://www.pinterest.com/business

Buon lavoro!
www.netlifesrl.it  
Francesca Anzalone – francesca.anzalone@netlifesrl.it