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Ufficio stampa web, story telling e Digital PR (Laboratorio di analisi e scrittura) – appunti

Secondo incontro: Ufficio stampa web, Story
telling e Digital PR

Laboratorio di analisi e di scrittura
Appunti dal laboratorio di analisi e scrittura destinati ai partecipanti all’attività. Durata: 5 ore. Gruppo di lavoro responsabili comunicazione e uffici strategici di un’Istituzione.
Scrivere
per il web e storytelling:
laboratorio,
strumenti e metodi per rendere partecipata l’informazione. Metodi e strategie
per fare condividere l’informazione nei social network attraverso le strategie
di storytelling. Come si scrive per ciascun canale social. Il testo e le sue
declinazioni dai 140 caratteri di Twitter ai 250 e più caratteri di Facebook,
alle didascalie e TAG. Comunicare e raccontarsi nel web social attraverso le
strategie di storytelling.

LABORATORIO – lavoro di analisi, simulazione e stesura testi dedicato
all’operatività di una struttura aziendale complessa e articolata.
Dal piano editoriale alla
programmazione, dall’analisi dei contenuti alla loro ottimizzazione; per
passare all’analisi dei risutati (effetti/efficacia)  e alla nuova visione globale.
·        
Premessa: Il web è un mezzo di comunicazione
come TV, Radio, Stampa. Premesso ciò diventa fondamentale e strategico
conoscerne le caratteristiche intrinseche e utilizzarlo al meglio. Pertanto
diventa fondamentale pianificare, programmare, verificare e applicare strategie
di sviluppo.
Si tratta di un lavoro vero e
proprio. Deve cambiare il punto di vista e la percezione delle attività ad esse
collegate.
·        
Oggi l’informazione è partecipata, ovvero è un’informazione
dinamica in cui ciascuno di noi può liberamente apportare il proprio
contributo. Content is King – ovvero il contenuto è il focus. Dovrò prestare
quindi molta attenzione al contenuto sia nella stesura che nella distribuzione,
ma soprattutto dovrò fare corrispondere il più possibile la mia visione a
quella del mio interlocutore. Minori GAP maggiori risultati. Oggi non prevale
la mia visione aziendale sul pubblico, oggi il pubblico è lettore/autore,
opinioner, influencer e tra le sue facoltà ha anche quella di costruire
positivamente o criticare.
Qui possiamo concentrare la
nostra attenzione su due termini chiave che sono: PERCEPTION e REPUTATION.
Tutto parte dall’ANALISI, per capire
e lavorare per miglioramento, ottimizzazione o ri-costruzione.
Esercizio:
tutti insieme attorno al tavolo iniziamo ad analizzare la percezione,
ognuno attraverso il proprio punto di vista (settore di appartenenza) e
attraverso i propri strumenti di lavoro. Ma soprattutto mi metto nei panni dei
miei fruitori.
Quando il pubblico sente il
vostro nome/brand cosa pensa?
Quali sensazioni vengono
associate al nome? Positive, negative, …
Quali sono gli aggettivi con i
quali il pubblico vi descriverebbe secondo voi? Es. affidabili, innovativi,
vicini alle aziende, indispensabili, efficaci, strategici …
Il Brand come conduce il fruitore
nel processo decisionale?
Quali sono le opportunità che il
Brand offre?
Dopo una breve discussione sulla percezione si passa quindi ad un breve
lavoro di sistesi per delineare i punti salienti – cooperative working.
Questa
operazione serve al team a comprendere i vari punti di vista e le differenti
percezioni. E inizia a creare un lavoro congiunto sul quale sarà fondamentale
costruire l’intera percezione.
Parola chiave PROSPETTIVA,
reticolarità della rete, un sistema di visioni fatte da chi scrive e da chi legge
con il proposito di rendere coesa il più possibile la percezione. A ciascun
target specifico corrisponderà un’informazione pensata per chi legge, e
riorganizzata dal team, prima di essere redatta.
E ancora più approfonditamente:
BRAND MAPPING – esercitazione
Che cosa definisce il tuo Brand?
Quali segmenti differenti
raggiunge il tuo brand?
Come agisce il Brand? E nel
contesto del mercato che cosa rappresenta?
Collegamenti e mancanze tra
desiderata del Brand e reale percezione dell’audience.
Da questa nuova visione parte l’attività
di produzione dei contenuti che avranno delle caratteristiche specifiche. Per
questo oggi si parla anche di CONTENT MARKETING, ovvero un marketing fatto
attraverso contenuti efficaci.
LOGO
CONCETTI CHIAVE – storie,
notizie, immagini.
STORYTELLING – ovvero come
racconto il mio Brand, le mie esperienze, i miei valori? Attraverso il racconto
di storie in modo creativo. Testimonianze, appunti …
Quali le competenze?
Capacità di sintesi – Twitter
Scrittura creativa – Blog e
Storytelling
Analisi – statistiche e obiettivi
Parto quindi con una
presentazione aziendale strutturata su queste premesse. Inizio quindi il mio
lavoro di costruzione del Brand (Brand Perceptio, Brand Awareness, Brand
Identity …).
Cosa devo dire? Da dove comincio?
Come organizzo le informazioni?
Quali standard utilizzo nella mia
gestione informativa? Es. Come devo costruire l’informazione? Lunghezza,
criteri, Hashtag, … Come identifico a colpo d’occhio il topic? Come faccio a
capire se fa per me?
Attività di identificazione standard comuni sui quali costruire la
comunicazione
TEAM: un responsabile
comunicazione per progettazione e coordinamento; una redazione che costruisce i
contenuti con delle regole e degli standard condivisi, un piano editoriale, un
time scheduling, una serie di strumenti selezionati per gli aspetti operativi;
un controllo/revisione dei risultati trimestrale o mensile a seconda della
disponibilità del tempo; un’attività di miglioramento fatta dal team (riunione
performativa).
Esercitazione: piano editoriale
  • Brand
  • Valori
  • Servizi
  • Eventi
Attività di cooperative working,
riunione di redazione e visione comune. Parto dalla base, affinché sia una
visione unitaria e condivisa e proseguo poi con la distribuzione delle
informazioni specifiche con la stessa logica.
Approfondimenti su:
STRUMENTI E METODI
PER RENDERE PARTECIPATA L’INFORMAZIONE
METODI E STRATEGIE
PER CONDIVIDERE L’INFORMAZIONE NEI SOCIAL
STORYTELLING
COME SI SCRIVE PER
CIASCUN CANALE
IL TESTO E LE SUE
DECLINAZIONI
DIDASCALIE E TAG