<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>come fare storytelling - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
	<atom:link href="https://www.francescaanzalone.it/tag/come-fare-storytelling/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.francescaanzalone.it</link>
	<description>CEO &#124; Docente Accademica e in Business School &#124; Autrice Hoepli &#124; Da 25 anni costruisco strategie di comunicazione etica e reputazione autorevole. Specializzata in crisi, emergenze e comunicazione sotto stress</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Jul 2020 15:18:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.7</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/09/cropped-LOGO-of-Francesca-Anzalone.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>come fare storytelling - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
	<link>https://www.francescaanzalone.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">128655084</site>	<item>
		<title>Come fare una landing page efficace e puntare sui contenuti!</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/come-fare-una-landing-page-efficace/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-fare-una-landing-page-efficace</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AUTRICE]]></category>
		<category><![CDATA[CONSULENZE E VALUTAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[CONTENT MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[DOCENTE ACCADEMICA]]></category>
		<category><![CDATA[FORMATRICE]]></category>
		<category><![CDATA[PR]]></category>
		<category><![CDATA[WEBINAR E FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[come fare storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[come fare una landing page]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Operations]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaanzalone.it/?p=2486</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come fare una landing page efficace? Una domanda alla quale mi trovo spesso a rispondere davanti a clienti, studenti e professionisti che vogliono costruire la loro immagine attraverso il loro Blog. Innanzitutto concorrono numerosi fattori nella costruzione di una landing page efficace: idee chiare, parole giuste, e naturalmente a monte le domande giuste. Dunque se sei qui significa che hai voglia di ascoltare i miei consigli e di costruire la tua landing page efficace. Come sapete questi tre ingredienti mi appartengono e sono parte integrante del mio metodo di lavoro. Dunque iniziamo partendo dal fatto che la nostra landing page deve essere trovata dal target</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/come-fare-una-landing-page-efficace/">Come fare una landing page efficace e puntare sui contenuti!</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Come fare una landing page efficace?</h1>
<p>Una domanda alla quale mi trovo spesso a rispondere davanti a clienti, studenti e professionisti che vogliono costruire la loro immagine attraverso il loro Blog. Innanzitutto concorrono numerosi fattori nella costruzione di una landing page efficace: <strong>idee chiare, parole giuste, e naturalmente a monte le domande giuste</strong>. Dunque se sei qui significa che hai voglia di ascoltare i miei consigli e di costruire la tua landing page efficace.</p>
<p>Come sapete questi tre ingredienti mi appartengono e sono parte integrante del mio metodo di lavoro. Dunque iniziamo partendo dal fatto che la nostra landing page deve essere trovata dal target giusto e dunque un po&#8217; di SEM e SEO a monte aiuterà in questa operazione. Come vi ricordo sempre è fondamentale identificare la <strong>semantica </strong>quella con cui ci identifichiamo (e quindi vogliamo dare coerenza alla nostra immagine) e quella che appartiene alle esigenze del nostro target; dunque che risponde alle domande: che informazioni sta cercando? che parole sta utilizzando? che frasi sta digitando nel motore di ricerca? quale il suo problema? come lo posso risolvere?</p>
<p>Ad esempio in questo momento ho riflettuto su una delle domande più frequenti: come si fa una landing page efficace e sto cercando di offrirvi la risposta più completa e, a mia volta  &#8220;efficace&#8221; 😉</p>
<h2>Landing page: valore aggiunto</h2>
<p>Una landing page deve contenere<strong> contenuti di valore</strong>, dove per valore si intende una risposta completa ad un&#8217;esigenza, per permettere poi al nostro interlocutore di<strong> compiere un&#8217;azione a lui utile</strong> (es. trovare il link a un volume che tratta l&#8217;argomento per poterlo acquistare, poter seguire un corso se ritiene che l&#8217;argomento vada approfondito e inserire il link diretto, trovare un servizio se pensa che quell&#8217;aspetto sia importante per il suo business e inserire il link diretto).  La landing page deve coinvolgere e soddisfare l&#8217;aspetto informativo per poi permettere l&#8217;azione successiva di chiudere ciò che desidera.</p>
<p><strong>Graficamente</strong> deve essere in linea con il tono e lo stile del sito (anche se si tratta di un&#8217;unità autonoma e completa nella sua presentazione), e naturalmente con il brand che rappresenta. A livello di <strong>stile</strong> deve coinvolgere e fare sentire il lettore coinvolto direttamente: questa pagina parla a te, perché sei esattamente la persona a cui è indirizzata, conosco i tuoi problemi e sono qui per risolverli con un servizio, un prodotto, un approfondimento o una risorsa che ti sarà utile. A livello di <strong>comunicazione </strong>rappresenta esattamente un valore: quello che si può offrire attraverso questa pagina, ovvero l&#8217;accompagnare il lettore in una scelta opportuna.</p>
<p>Adesso che ti ho accompagnato alla comprensione puoi aggiungere dei dettagli e una personalizzazione: ad esempio la testimonianza di chi ti ha seguito per quel tipo di attività e i benefici che ha ottenuto; una serie di <strong>call to actions </strong>a disposizione del lettore, affinché trovi quella che &#8220;in questo preciso momento&#8221; ritiene la migliore. Ricorda che se ha trovato la tua landing page interessante tornerà e potrà scegliere un&#8217;altra opzione. E poi non dimenticare che i tuoi contenuti possono essere di varia natura come testo, immagini, podcast e video.</p>
<p>E adesso non ti resta che rispettare le promesse tempestivamente!</p>
<h3>Landing page: consigli pratici</h3>
<p>A questo punto non ti resta che provare con <strong>qualche ultimo suggerimento</strong>:</p>
<ul>
<li>Focalizzati sull&#8217;obiettivo che vuoi raggiungere&gt; Idee chiare</li>
<li>Pensa a cosa sta cercando il tuo interlocutore e a quale problema ha &#8220;in questo momento&#8221;&gt; Fatti le domande giuste</li>
<li>Identifica le frasi che utilizza e trasformale in ricerche di Google&gt; parole giuste per SEO e SEM</li>
<li>Sii chiaro e coerente: brevità e opportunità per il tuo interlocutore</li>
<li>Sii coerente nella grafica, nel tono e nello stile, ma anche nelle risposte!</li>
<li>Identifica la frase chiave sulla quale vuoi costruire la tua landing page, e trascriviti le parole che appartengono a quell&#8217;argomento &gt; usa correttamente gli accorgimenti per indicizzare al meglio</li>
<li>Pensa ai tag, a titolo h1, h2 e h3</li>
<li>Usa diverse call to actions</li>
<li>Rispetta le promesse tempestivamente</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Hai già letto il mio libro Ufficio stampa e digital PR la nuova comunicazione? Ti sarà molto utile <span style="color: #ff9900;"><a style="color: #ff9900;" href="https://www.amazon.it/gp/product/8820377527/ref=as_li_qf_asin_il_tl?ie=UTF8&amp;tag=francescaanza-21&amp;creative=21718&amp;linkCode=as2&amp;creativeASIN=8820377527&amp;linkId=0bfc8c6fe2880818efccc7754f225ea6">puoi acquistarlo su Amazon direttamente da qui</a></span></h2>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/copertina-Ufficio-stampa-e-digital-PR.jpg"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-950" src="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/copertina-Ufficio-stampa-e-digital-PR-205x300.jpg?resize=205%2C300" alt="Ufficio stampa e digital PR, la nuova comunicazione - HOEPLI" width="205" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/copertina-Ufficio-stampa-e-digital-PR.jpg?resize=205%2C300&amp;ssl=1 205w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/copertina-Ufficio-stampa-e-digital-PR.jpg?resize=370%2C542&amp;ssl=1 370w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/copertina-Ufficio-stampa-e-digital-PR.jpg?w=414&amp;ssl=1 414w" sizes="(max-width: 205px) 100vw, 205px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/come-fare-una-landing-page-efficace/">Come fare una landing page efficace e puntare sui contenuti!</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2486</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Come fare Storytelling tra arte e artifico nell&#8217;uso consapevole delle parole #Lezioni</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/come-fare-storytelling-tra-arte-e-artifico-nelluso-consapevole-delle-parole/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-fare-storytelling-tra-arte-e-artifico-nelluso-consapevole-delle-parole</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 17:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[come fare storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaanzalone.it/?p=1907</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;uso sapiente della parola permette di coinvolgere, attrarre e fare arrivare un messaggio nel più semplice dei modi, ovvero diretto e comprensibile perché utilizza un linguaggio e un modello narrativo a noi affine. Come fare Storytelling dunque? Come rendere un&#8217;informazione una storia coinvolgente e convincente? Come costruisco la mia Mappa Narrativa? Se mi dovessi definire con un termine userei Word Aholic e credo mi rappresenterebbe al meglio. La parola per me è tutto: è scrittura, valorizzazione, promozione, energia e allo stesso tempo è consapevolezza di quanto possa essere limitante, alienante e distruttiva. A seconda dell&#8217;uso possiamo creare, il famoso &#8220;creo come parlo&#8221; e quindi utilizzando un linguaggio</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/come-fare-storytelling-tra-arte-e-artifico-nelluso-consapevole-delle-parole/">Come fare Storytelling tra arte e artifico nell’uso consapevole delle parole #Lezioni</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uso sapiente della parola permette di coinvolgere, attrarre e fare arrivare un messaggio nel più semplice dei modi, ovvero diretto e comprensibile perché utilizza un linguaggio e un modello narrativo a noi affine. <strong>Come fare Storytelling dunque? Come rendere un&#8217;informazione una storia coinvolgente e convincente? Come costruisco la mia Mappa Narrativa?</strong><span id="more-1907"></span></p>
<p>Se mi dovessi definire con un termine userei <em>Word Aholic </em>e credo mi rappresenterebbe al meglio. La parola per me è tutto: è scrittura, valorizzazione, promozione, energia e allo stesso tempo è consapevolezza di quanto possa essere limitante, alienante e distruttiva. A seconda dell&#8217;uso possiamo creare, il famoso &#8220;creo come parlo&#8221; e quindi utilizzando un linguaggio positivo possiamo migliorare costantemente, ma soprattutto possiamo trasformare informazioni e fatti in narrazioni avvincenti.</p>
<p>L&#8217;uso sapiente della parola permette di coinvolgere, attrarre e fare arrivare un messaggio nel più semplice dei modi, ovvero diretto e comprensibile perché utilizza un linguaggio e un modello narrativo a noi affine. <strong>Come fare Storytelling dunque? Come rendere un&#8217;informazione una storia coinvolgente e convincente?  E soprattutto come costruire una narrazione a noi affine? </strong>Secondo i formalisti russi in un racconto si può distinguere la fabula, cioè la costruzione delle sequenze in ordine cronologico, e l&#8217;intreccio,  che è il racconto vero e proprio così come lo scrittore ce lo presenta, nelle parole di Tomasesvskij &#8220;la distribuzione in costruzione estetica degli avvenimenti dell&#8217;opera&#8221;. La costruzione estetica degli avvenimenti dell&#8217;opera diventa dunque il nostro obiettivo e in una comunicazione multi canale rappresenta una grande opportunità di codici e linguaggi stratificati.</p>
<p>Iniziamo dunque con questa prima parte dedicata alla narrazione e al narratore, per proseguire poi con una seconda parte dedicata al narratore digitale.</p>
<p>Ma andiamo con ordine, per comprendere esattamente ciò che dobbiamo stendere dobbiamo avere presente il testo narrativo e le sue caratteristiche: ovvero un messaggio sotteso e organizzato da uno o più codici, trasmesso attraverso un canale, in un dato contesto, da un mittente a un destinatario. Avremo così da una parte lo scrittore-autore e il lettore rapportati al testo scrittura quindi in una comunicazione extra testuale e dall&#8217;altra il narratore e narratario rapportati al testo narrazione, quindi in un livello intra testuale. <strong>La nostra narrazione dovrà dunque focalizzare l&#8217;attenzione sul lettore reale (empirico), sul lettore virtuale (o medio-tipico) </strong>ipotizzato dall&#8217;autore secondo determinate attese, categorie culturali, di gusto, ideologie; e infine <strong>il lettore ideale o lettore modello </strong>in perfetta sintonia nella comprensione del testo nella complessità del suo messaggio. Pertanto il testo letterario avrà<strong> più livelli di decifrazione del messaggio</strong>: quello aperto e potenzialmente indefinito delle letture empiriche; il livello sociologicamente determinato e infine quello più sublimato. Su queste premesse si potrà dunque strutturare il nostro testo che parte esattamente dalla consapevolezza dei livelli di lettori che avrà. E che tiene conto inoltre  del tipo di narratore che avrà, ovvero l&#8217;istanza narrativa che regola le modalità dell&#8217;informazione. Il dato di fatto è che <strong>non vi potrebbe essere racconto senza narratore. </strong>Ma attenzione, <strong>il narratore è un&#8217;invenzione</strong>, certamente vicino all&#8217;autore, una sorta di alter ego dell&#8217;autore ideale, ma anch&#8217;esso per far funzionare la narrazione è un&#8217;invenzione. E quindi non dimentichiamolo nella nostra stesura, che per essere efficace dovrà tenere conto di tutti questi aspetti sopra citati.</p>
<p><strong>Il racconto si rivolge sempre a qualcuno, ovvero al narratario. </strong>Una figura quest&#8217;ultima che come abbiamo visto diventa parte della finzione letteraria stessa. <strong>Come possiamo dunque dialogare al meglio con il narratario? </strong>Facendolo diventare un personaggio della storia, immaginandolo mentre ascolta la nostra narrazione. Un ritratto di una situazione metanarrativa che ritrae il narratario nell&#8217;azione dell&#8217;ascolto e che quasi dà il cambio al narratore.</p>
<blockquote><p>Pensate di avere una confusione in testa e sul tavolo da lavoro con tutte queste nozioni? Non è assolutamente così, basta organizzare le informazioni e i ruoli chiave, segnandoli magari su dei post it da spostare a seconda della narrazione.</p></blockquote>
<p><strong>PINAIFICAZIONE DEL TESTO NARRATIVO, la mia mappa narrativa step by step:</strong></p>
<ol>
<li>Voglio trasferire un messaggio, un&#8217;informazione, un prodotto o un evento. Mi chiarisco sulla storia che voglio raccontare e sul messaggio che voglio trasmettere (obiettivo chiaro). Post it con il messaggio chiave e collegamenti di approfondimento se ne ho.</li>
<li>Immagino di doverlo raccontare a un lettore reale &#8211; empirico: deve comprendere il messaggio nella sua globalità. <em>Quale il messaggio chiave da trasferirgli? Dove leggerà questo racconto? Che tipo di approccio avrà al racconto? Quale la sua espressione durante la lettura del racconto? Ma soprattutto attraverso quale strumento starà leggendo il racconto? </em>  Solo attraverso queste domande e rendendolo un personaggio del mio racconto (meta narrazione) riuscirò a convincerlo e coinvolgerlo. Post it con il mio lettore empirico e collegamenti di approfondimento nei vari canali e con le sue caratterizzazioni.</li>
<li>Immagino di poter raccontare anche al lettore virtuale, quello in grado di comprendere aspetti più precisi della narrazione. Il messaggio sarà caratterizzato con alcuni tratti più specifici. <em>Perché conosce il messaggio e cosa vuole sapere in più? Quali gli aspetti caratterizzanti? Sarà la riconoscibilità del luogo, delle abitudini, dei dialoghi, dei personaggi, della microlingua? </em> Sarà ancora una volta rispondendo alle domande e rendendolo un personaggio chiaro del mio racconto che riuscirò a convincerlo e coinvolgerlo. Un nuovo Post it dunque con il lettore virtuale e tutte le connessioni di approfondimento necessario mi caratterizzeranno ulteriormente lo scheletro della narrazione.</li>
<li>Immagino, nella più grande libertà creativa di poter raccontare a chi legge perfettamente il mio pensiero, ha le mie stesse conoscenze, arriva al più piccolo dettaglio e riesce a cogliere ogni aspetto straordinario. Sono in perfetta sintonia e quasi  arrivo a scrivere la narrazione per me. <em>Mi focalizzo sulle emozioni che il messaggio riesce a farmi provare, sulla soddisfazione, sul coinvolgimento, sulle leve, sulle caratteristiche pregnanti</em>. Ed ecco che il terzo livello di profondità della mia narrazione mi permetterà di costruire il racconto più coinvolgente. Un nuovo Post it con il lettore ideale e tutte le connessioni di approfondimento che questa volta scenderanno i aggettivi, parole chiave e una semantica fortemente caratterizzante.</li>
<li>Davanti alla nostra Mappa Narrativa visivamente chiara e coinvolgente focalizzerò la mia attenzione su connessioni che possono collegare anche alcuni contenuti con i vari lettori. Tenterò di costruire incroci se vi sarà la possibilità e inizierò a immaginare il racconto su quei punti chiave che ho fissato puntualmente sulla mappa.</li>
<li>Immagino il narratore, la parte più complessa ma anche la più coinvolgente per lo scrittore. <em>A chi affido la mia narrazione per renderla il più efficace possibile? Chi potrebbe essere il testimone migliore per questo messaggio? </em> Qui si aprono moltissime possibilità sia a livello letterario che a livello di verosimiglianza. Il consiglio: pensate al testimone migliore che possa &#8220;incarnare&#8221; il messaggio, il personaggio dunque più attendibile a livello di significato e iniziate a immaginarlo. Post it dedicato alla sua caratterizzazione di personaggio. <em>Cosa deve dire? Cosa deve fare? Come lo deve raccontare? Lo ha sperimentato? Lo sta sperimentando? Lo vuole vivere? </em></li>
<li>Osservo la mia Mappa Narrativa, e inizio la parte più straordinaria del mio mestiere, ovvero la stesura del racconto che in questo modo coinvolgerà il lettore, lo porterà all&#8217;interno del racconto, gli restituirà le informazioni e le emozioni che desidera e saprà conquistare la sua fiducia e attenzione.</li>
</ol>
<p>Fine della prima parte. Nel prossimo approfondimento vedremo come tutto questo si sviluppa con il Narratore Digitale.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/come-fare-storytelling-tra-arte-e-artifico-nelluso-consapevole-delle-parole/">Come fare Storytelling tra arte e artifico nell’uso consapevole delle parole #Lezioni</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1907</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
