<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>copy - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
	<atom:link href="https://www.francescaanzalone.it/tag/copy/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.francescaanzalone.it</link>
	<description>CEO &#124; Docente Accademica e in Business School &#124; Autrice Hoepli &#124; Da 25 anni costruisco strategie di comunicazione etica e reputazione autorevole. Specializzata in crisi, emergenze e comunicazione sotto stress</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Mar 2022 10:32:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.7</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/09/cropped-LOGO-of-Francesca-Anzalone.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>copy - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
	<link>https://www.francescaanzalone.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">128655084</site>	<item>
		<title>Instagram 5 errori di cui non ci rendiamo conto su un account business</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/instagram-5-errori-di-cui-non-ci-rendiamo-conto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=instagram-5-errori-di-cui-non-ci-rendiamo-conto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 07:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[content creation]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[copy]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[intsgram]]></category>
		<category><![CDATA[marketing digitale]]></category>
		<category><![CDATA[skilss digitali]]></category>
		<category><![CDATA[social media manager]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[strategie digitali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.francescaanzalone.it/?p=3122</guid>

					<description><![CDATA[<p>Instagram 5 errori di cui non ci rendiamo conto su un account business quando non raggiungiamo le aspettative &#8220;Instagram non funziona&#8221;, l&#8217;affermazione che arriva più spesso quando la Community non aumenta e quando non si vede tramite il profilo. La domanda che ci si dovrebbe porre in questi casi è &#8220;Dove sto sbagliano? Come posso fare a migliorare la situazione di stallo?&#8221;. Instagram 5 errori di cui non ci rendiamo conto su un account gestito per business. C&#8217;è un errore di fondo, che come sempre parte dalla cultura digitale più o meno presente nelle strategie e nelle logiche che si applicano. Quando andiamo a gestire</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/instagram-5-errori-di-cui-non-ci-rendiamo-conto/">Instagram 5 errori di cui non ci rendiamo conto su un account business</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="3122" class="elementor elementor-3122">
						<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3ecb9757 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="3ecb9757" data-element_type="section" data-e-type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-164113ae" data-id="164113ae" data-element_type="column" data-e-type="column">
			<div class="elementor-widget-wrap elementor-element-populated">
						<div class="elementor-element elementor-element-620ed57 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="620ed57" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
									<h4>Instagram 5 errori di cui non ci rendiamo conto su un account business quando non raggiungiamo le aspettative</h4>
&#8220;Instagram non funziona&#8221;, l&#8217;affermazione che arriva più spesso quando la Community non aumenta e quando non si vede tramite il profilo. La domanda che ci si dovrebbe porre in questi casi è &#8220;Dove sto sbagliano? Come posso fare a migliorare la situazione di stallo?&#8221;. Instagram 5 errori di cui non ci rendiamo conto su un account gestito per business.

C&#8217;è un errore di fondo, che come sempre parte dalla cultura digitale più o meno presente nelle strategie e nelle logiche che si applicano.
<blockquote>Quando andiamo a gestire un account per business ci stiamo sostituendo ad una figura professionale: il social media manager</blockquote>
Un professionista che ha studiato per fare questo: ha conoscenze, ha acquisito competenze, ha sperimentato, conosce ciò che serve: dall&#8217;approccio che si deve avere online fino all&#8217;uso di tutti gli strumenti che servono.
<h4>I 5 errori che commettiamo su Instagram se non abbiamo chiaro come si gestisce un account</h4>
Dunque il primo errore sta alla base, se non verifichiamo questo rischiamo di sprecare tempo, energie e anche budget (se lo investiamo in sponsorizzate non studiate). Partiamo dunque dall&#8217;identificare i primi 5 errori che ci portano a fare scelte sbagliate e che, come prevedibile, non &#8220;performano&#8221;:
<ol>
 	<li>Penso che quello che faccio offline sia il &#8220;tutto&#8221; e dunque, perché non farlo anche online? Conosco il cliente, so vendere bene e dunque ho &#8220;tutto ciò che mi serve&#8221; per farlo anche online. Così anche i miei collaboratori. Non mi rendo conto che <strong>servono conoscenze e competenze specifiche per l&#8217;online</strong>, dove, al contrario, ci sono regole, strategie e aspetti precisi che non esistono offline (es. algoritmi);</li>
 	<li>Oltre alle competenze sull&#8217;uso corretto dei social ho obiettivi di vendita, di promozione e di valorizzazione e dunque <strong>competenze di comunicazione e marketing digitale;</strong></li>
 	<li>Servono competenze di <strong>pianificazione e programmazione</strong>, ovvero devo sapere organizzare i contenuti in priorità e devo conoscere gli strumenti per programmarne le uscite. Non avviene quotidianamente, ma in maniera coerente e organizzata, altrimenti non ho la governance della comunicazione<span style="color: #ff0000;">*</span>;</li>
 	<li>Per fare <strong>content creation</strong>, questo è ciò che facciamo (creare contenuti) servono competenze di <strong>copy e grafica</strong>, immagini, video e creatività. Non possiamo annoiare, non possiamo realizzare contenuti tutti identici, dobbiamo ispirare, intrattenere e informare e dunque serve creatività nella presentazione dei contenuti e del nostro <strong>storytelling</strong>;</li>
 	<li>Per costruire una <strong>Community</strong> servono relazioni, e se la vogliamo fare durare nel tempo serve gestire queste relazioni nel migliore dei modi con contenuti adatti, con relazioni significative e con competenze conversazionali sia in &#8220;tempi di pace&#8221; sia in momenti di crisi o potenziali crisi. Dunque entriamo nel campo delle <strong>digital pr</strong> scegliendo chi contattare, come contattarl@, come costruire e rafforzare il legame.</li>
</ol>
<h4>Il mio consiglio: la formazione</h4>
<blockquote>Il punto è dunque questo: se non siamo a conoscenza di tutto ciò che serve online per raggiungere gli obiettivi e dunque le competenze necessarie, non saremo in grado di svolgere correttamente il lavoro in prima persona, e neppure di scegliere il  professionista più adatto, con le skills corrette.  Perché è importante formarsi prima? Per non cadere in questi errori, per capire il valore economico di queste competenze, per poter analizzare le proposte e scegliere consapevolmente ciò che ci stanno proponendo. Perché una consulenza con un professionista è sempre consigliata? Perché ci permette di accelerare i tempi, evitare errori e identificare la strategia migliore e valutare le figure necessarie, o se vogliamo farlo in prima persona, identificare i percorsi migliori di formazione. Partendo dall&#8217;identificazione delle skills presenti e mancanti si mappa il fabbisogno principale.</blockquote>
Abbiamo dunque bisogno di consapevolezza, di essere responsabili, di costruire al meglio ciò che andiamo a presentare, altrimenti sarà una &#8220;brutta copia di ciò che facciamo offline&#8221; ma non ci porterà risultati. Anzi il rischio è sembrare egocentrici, auto referenziali e senza nessun contenuto utile per il pubblico da trasferire. La percezione sarà: non ascolta minimamente.

Che cosa significa<span style="color: #ff0000;"> *</span> Governance della comunicazione? Avere tutto chiaro su un file drive dove viene raccolto ogni dettaglio della comunicazione per non perdere nessuna informazione e per essere in grado di fare entrare nel team di lavoro altre persone. La logica del web è interconnessione, quindi tutti i punti, i contenuti, le persone, gli oggetti sono interconnessi tra loro.  Online non c&#8217;è egocentrismo (se non ho connessioni, non esisto!).
<h4>Il video della LIVE dove ti parlo dei 5 errori su Instagram di cui non ci rendiamo conto</h4>
Ti lascio con il video della LIVE fatta sul mio account Instagram a proposito di questo. Se non mi segui ancora, ti invito a farlo per avere altri contenuti dedicati al tuo business, alla cultura digitale, alle strategie di comunicazione e marketing digitale, ai social, alle digital pr. Tutti contenuti di cui ti parlo da anni sul blog, nei miei libri, nelle mie rubriche su riviste specializzate.
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/tv/CWgHReeKZZ1/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
<div style="padding: 16px;">

&nbsp;
<div style="display: flex; flex-direction: row; align-items: center;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div>
<div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div>
</div>
</div>
<div style="padding: 19% 0;"></div>
<div style="display: block; height: 50px; margin: 0 auto 12px; width: 50px;"></div>
<div style="padding-top: 8px;">
<div style="color: #3897f0; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: 550; line-height: 18px;">Visualizza questo post su Instagram</div>
</div>
<div style="padding: 12.5% 0;"></div>
<div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;">
<div>
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div>
</div>
<div style="margin-left: 8px;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div>
<div style="width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; border-bottom: 2px solid transparent; transform: translateX(16px) translateY(-4px) rotate(30deg);"></div>
</div>
<div style="margin-left: auto;">
<div style="width: 0px; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-right: 8px solid transparent; transform: translateY(16px);"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; flex-grow: 0; height: 12px; width: 16px; transform: translateY(-4px);"></div>
<div style="width: 0; height: 0; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-left: 8px solid transparent; transform: translateY(-4px) translateX(8px);"></div>
</div>
</div>
<div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center; margin-bottom: 24px;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 224px;"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 144px;"></div>
</div>
&nbsp;
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/tv/CWgHReeKZZ1/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un post condiviso da Francesca Anzalone• Digital PR (@francescaanzalone)</a></p>

</div></blockquote>
<script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script>
<h4>Instagram skills e social media management</h4>
E adesso ti voglio ricordare che sapere cosa fa un social media manager è fondamentale per te, che lo andrai a sostituire. Dunque &#8220;non stai facendo un favore a nessuno quando l&#8217;obiettivo è business&#8221;, stai lavorando per generare un guadagno in termini di visibilità, di posizionamento, di vendite (parliamo di capitale).

Senza dimenticare che dovrai aggiornarti costantemente (ti consiglio 4 volte all&#8217;anno di mettere già nel budget corsi). E soprattutto definisci puntualmente che cosa fai e cosa non fai per non fare sperimentare spiacevoli delusioni.

Studia approfonditamente il social Instagram e aggiornati tramite il blog e la news room, dove puoi avere le anticipazioni di cambiamenti. E segui anche chi lo fa bene, in modo tale da essere sempre &#8220;sul pezzo&#8221;.

Non dimenticare che il tuo cliente ideale è lì e tu lo devi coinvolgere nel tuo brand, quindi buyer personas, empathy map, customer journey saranno il tuo  miglior alleato quotidiano. Insieme all&#8217;ascolto attivo online attraverso i gruppi, gli strumenti di ascolto, l&#8217;analisi delle conversazioni e lo studio delle parole chiave.

E ricordati che devi creare contenuti giusti con le parole giuste e fare trovare questi contenuti attraverso le parole giuste (ricerche). Dunque analisi delle parole chiave, semantica e tassonomia non possono essere un di cui, ma le fondamenta. Parola di filologa rapita dal web!
<h4>Domande per capire se abbiamo le skills necessarie:</h4>
Ti lascio anche qualche spunto di riflessione su tutto quello che bisogna sapere per fare una buona strategia Instagram evitando i 5 errori:
<ul>
 	<li>Sai come funzionano gli algoritmi?</li>
 	<li>Sai come si identificano i contenuti migliori da inserire nel piano editoriale? E come si organizzano?</li>
 	<li>Sai gestire correttamente gli hashtag? Intendo come sfruttarli per farti trovare e come NON utilizzare quelli bannati e eliminarli dal tuo archivio se ancora presenti?</li>
 	<li>Sai come si scrive un copy efficace e perché?</li>
 	<li>Sai analizzare bene le statistiche i dati e li sai comparare?</li>
 	<li>Sai editare le foto? E creare pre set?</li>
 	<li>Sai costruire i KIT per il tuo instagram con tutti i template da utilizzare? la moodboard, la color palette? Sai armonizzare il tutto per rendere il tuo feed coinvolgente?</li>
 	<li>Sai utilizzare i sondaggi, le interviste, gestire le live con ospiti, sai fare relazioni digitali?</li>
 	<li>Sai cosa significa posizionamento?</li>
</ul>
<h4>#Staytuned #Consapevolmenteconnessi</h4>
Se questo articolo ti è stato utile non dimenticare di condividerlo, anche con chi ti sta incaricando di fare questa attività, ma non si rende conto pienamente di cosa ti sta chiedendo. Dunque accetta se ti fa piacere ma con la formazione adeguata per affrontare questa attività al meglio!

Ti aspetto sui miei canali social: LinkedIn, Instagram e la pagina Facebook per condividere con te quello che faccio da oltre venti anni: comunicare nel web seguendo le sue evoluzioni 😉 e sarà un piacere accompagnarti nel nostro viaggio

Francesca

PS: ti lascio 3 contenuti su I<a href="https://www.francescaanzalone.it/tag/instagram-per-principianti/">nstagram per principianti che ti guidano alla costruzione dell&#8217;account</a>								</div>
				</div>
					</div>
		</div>
					</div>
		</section>
				</div><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/instagram-5-errori-di-cui-non-ci-rendiamo-conto/">Instagram 5 errori di cui non ci rendiamo conto su un account business</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3122</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211;  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 07:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di Community e PR]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[copy]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge share]]></category>
		<category><![CDATA[personal brand]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.francescaanzalone.it/?p=2952</guid>

					<description><![CDATA[<p>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo Ho sempre messo le emozioni al centro, per comprendere appieno le dinamiche comportamentali all&#8217;interno delle Community di Apprendimento. Ho sempre pensato che lo stato d&#8217;animo delle persone fosse il centro propulsore nella formazione; e l&#8217;uso consapevole della parola un aspetto fondamentale. Quanto sai coinvolgere? Quanto sai stimolare? Ma soprattutto quanto sai creare l&#8217;ambiente di apprendimento migliore per i tuoi discenti? La mia ricerca iniziava proprio dall&#8217;ultima domanda, dopo avere analizzato i comportamenti, le reazioni, le emozioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/">Personal Brand tra Copy e Empatia –  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</h1>
<blockquote><p>Ho sempre messo le emozioni al centro, per comprendere appieno le dinamiche comportamentali all&#8217;interno delle Community di Apprendimento. Ho sempre pensato che lo stato d&#8217;animo delle persone fosse il centro propulsore nella formazione; e l&#8217;uso consapevole della parola un aspetto fondamentale. Quanto sai coinvolgere? Quanto sai stimolare? Ma soprattutto quanto sai creare l&#8217;ambiente di apprendimento migliore per i tuoi discenti? La mia ricerca iniziava proprio dall&#8217;ultima domanda, dopo avere analizzato i comportamenti, le reazioni, le emozioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi online. Era il 1999 quando iniziammo a &#8220;disegnare l&#8217;ambiente più idoneo per quella precisa tematica&#8221; tra Copy e empatia. Sì perché non esiste l&#8217;Ambiente, esiste una struttura personalizzata per un determinato tipo di discente a cui vengono proposti contenuti e una modalità di interazione. Lo so, è costoso, è impegnativo in termini di energie, ma è efficace. Pensiamo a quanto costerebbe la scontentezza dei discenti, la loro insoddisfazione, la loro mancanza di coinvolgimento? Quanto impatterebbe sull&#8217;affidabilità? Quanto sul Brand?</p></blockquote>
<h3>L&#8217;EMPATIA CI PERMETTE DI COSTRUIRE ESPERIENZE E RELAZIONI SIGNIFICATIVE</h3>
<p>In queste ultime settimane oltre a fare formazione a pubblici differenti che vanno dagli studenti delle Superiori a dipendenti quadri delle PA e a imprenditrici ho letto molto, ascoltato parecchio e assistito a corsi. E&#8217; fondamentale aggiornarsi quotidianamente, confrontarsi e verificare quanto il nostro approccio può essere ancora la direzione da seguire. Tutto questo ci permette di rimanere sempre #consapevolmenteconnessi con il mercato, con lo scenario e con noi stessi; ma soprattutto ci porta ad inserire su una linea del tempo tutta la nostra esperienza etichettandola pezzetto dopo pezzetto.</p>
<blockquote><p>Fermarci a mettere ordine al nostro percorso è un&#8217;attività che dovremmo fare annualmente. Una verifica che ci permette di comprendere appieno se stiamo seguendo un percorso (il nostro percorso) o se stiamo inseguendo &#8220;la notorietà&#8221; attraverso le mode del momento. Il fulcro di tutto è: come stiamo affrontando la nostra tematica? La linea temporale ci presenta esattamente se lo stiamo facendo con coerenza e se la nostra esperienza reale, autonoma, corrisponde con i job title che troppo spesso corrispondono più ad una proiezione desiderata che alle competenze maturate. Ma soprattutto quanto siamo connessi con ciò che stiamo facendo?</p></blockquote>
<p>Mettere in una sequenza temporale e identificare le competenze maturate, le esperienze e il come lo si è fatto è la prima tappa per un percorso di consapevolezza sulla nostra professionalità. Il CV è una fotografia oggettiva di cosa, che va accompagnato da un come e perché in grado di farci conoscere per ciò che siamo professionisti con una nostra personalità. Ricordo ancora le bellissime parole che i miei docenti spendevano per me &#8220;E&#8217; brava, ma soprattutto in ogni cosa che fa ci mette una grande passione!&#8221;, &#8220;E&#8217; sempre dentro all&#8217;argomento, si sente che non lo fa come dovere&#8221;, &#8220;Tu ci credi in quello che fai, non lasci mai nulla al caso, cerchi la radice profonda&#8221;.  E questa passione è sempre stata la mia guida.</p>
<p>In venti anni di insegnamento ho imparato che non contano solo le parole, ma soprattutto i comportamenti. Esattamente come per me, quando stavo seduta in aula, anche per loro conta la condivisione, l&#8217;essere coerenti, il raccontare ciò che si fa, come lo si fa esattamente nella stessa misura in cui come ci si comporta.  Esserci per supportare, per aiutare a migliorare, per costruire il percorso più efficace. Il famoso patto di formazione è: ti supporto!</p>
<h4>PERSONAL BRAND: QUESTIONE DI FIDUCIA E DI AFFIDABILITA&#8217;</h4>
<p>Ovviamente queste frasi mi hanno scolpito la determinazione interiore, e le ho recuperate dai miei diari, proprio per non perdere le emozioni del momento, quelle che accompagnavano la scrittura e mi rendevano orgogliosa e fiera di quello che stavo facendo. Beh, non immaginatevi solo parole belle e grandi progetti, pensate anche ai &#8220;Si, ma i tempi non sono ancora maturi&#8221;, &#8220;Si deve fare un passo alla volta&#8221;, &#8220;Il progetto si finisce solo se ci sono i fondi, altrimenti non possiamo andare avanti&#8221; &#8230; Frasi alle quali la mia passionalità e il mio bisogno di concludere sempre quello che inizio non reagivano sicuramente con pacatezza. Fu intorno ai 22-23 anni che compresi che l&#8217;autocontrollo è fondamentale: imparare a scindere ragione e sentimento serve per reagire nella maniera migliore rispetto all&#8217;obiettivo prefissato. Il mio mentore un giorno mi disse: non devi avere fretta, il tempo ti dà tutte le risposte, devi solo avere fiducia. <strong>Fiducia, la parola più estraniante che potessi sentire. </strong>Quella che per me fu un metti in fila tutta la tua vita e inizia a verificare quanta fiducia hai in te stessa e quanta ne hanno gli altri in te. Se comprenderai che la misura della fiducia va in base alle esperienze degli altri ti renderai conto che i no, gli aspetta e prima vediamo i risultati e poi proseguiamo non sei tu, ma loro. <strong>Tu renditi affidabile il più possibile attraverso le esperienze e i risultati che ottieni, segna tutto, metti in un cassetto e aspetta che i tempi siano maturi: allora apri, tira fuori e non perderai mai tempo. </strong>Quella conversazione avvenne ad una festa estiva in Università e fu esattamente il nostro primo incontro.</p>
<p>Da quella conversazione portai a casa la mia applicazione: <strong>scegli cosa vuoi fare, quale la strada che vuoi seguire e renditi affidabile per quel percorso. Cosa ti piace fare? Cosa vuoi fare? Cosa sei in grado di fare oggi per quella scelta? Cosa devi migliorare? </strong> Fu da quel momento che scelsi con convinzione la mia strada già in parte percorsa.</p>
<p>In parte  era il Personal Brand che si stava delineando, con maggiore consapevolezza e con la voglia di costruire un percorso importante. Gli insegnanti contano molto sul percorso di uno studente. Soprattutto il loro comportamento: diventa un&#8217;ispirazione! E fu proprio così per me. Alle sue parole <strong>pensa in grande, pensa che il prossimo anno ti troverai nel più grande Convegno dedicato all&#8217;e-Learning, dove si prenderanno decisioni importanti </strong>mi sentivo sempre il sudore scivolare lungo la schiena. Ma a quel punto la sua empatia entrava immediatamente in contatto attraverso il dialogo <strong>se tu non credi in te stessa, come possono gli altri avere fiducia in te?  Metti in fila quello che hai fatto e i risultati che hai ottenuto, la tua ricerca e la tesi che vuoi portare avanti. E sfrutta tutte le tue competenze acquisite per valorizzare ulteriormente la tua strada.</strong></p>
<ul>
<li>Chi sei, cosa fai e come lo fai</li>
<li>Quali sono le esperienze che hai da mostrare?</li>
<li>Quali risultati hai ottenuto?</li>
<li>Che cosa ti spinge a continuare a farlo ogni giorno?</li>
<li>Perché sei affidabile in quello che fai?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4>L&#8217;AMOREVOLE CURA NELLA SCELTA DELLE PAROLE: QUESTIONE DI EMPATIA E DI COPY</h4>
<blockquote><p>Ogni presentazione veniva &#8220;controllata con amorevole cura&#8221;, e soprattutto con grande attenzione sulle parole utilizzate. Le parole sono importanti, usale sempre con grande rispetto per te stesso e per gli altri. &#8220;Vedi qui, stai sminuendo il lavoro che hai fatto. E&#8217; stato un lavoro importante&#8221;. Non si tratta di umiltà, si tratta di percezione che l&#8217;altro ha nei tuoi confronti; e di chi ti ha affidato il lavoro. Non stai sminuendo &#8220;solo te stessa, e già basterebbe&#8221; ma stai sminuendo anche il progetto, chi ha creduto in te, chi ha lavorato con te. Questione di prospettiva, e le cose vanno sempre osservate da tutte le prospettive. Ricordati che se il tuo punto di vista ti fa vedere la cosa in una dimensione ridotta, c&#8217;è sempre il mio! 😉</p></blockquote>
<p>E questo era Copy, perché è come scrivi che fa la differenza, come lo racconti che fa la differenza, soprattutto se il centro della comunicazione è esterno da te. Ti permette di rispondere con efficacia, ti permette di coinvolgere, ti permette di entrare perfettamente in sintonia con il tuo interlocutore. E  in questo l&#8217;intercultura, le letterature Extra Europee, quelle Canadesi, Africane, &#8230; mi hanno insegnato tantissimo. Scrivere per fare comprendere, strutturare un discorso per essere compresi, per dare le risposte, questo l&#8217;obiettivo sempre. Prevenire i rischi di fraintendimento: analizzare tutte le parole prima di sceglierne una. E&#8217; impegnativo? Sì, ma è rispetto, attenzione per l&#8217;altr*, è evitare il giudizio e rimanere sempre con la mente aperta.</p>
<ul>
<li>Scegli sempre le parole che utilizzi, perché possono ferire. Abbi sempre rispetto dell&#8217;altr*</li>
</ul>
<blockquote><p>Questo amore per la parola trovò terreno fertile dentro di me perché aveva un solco profondo: il mio libro preferito era di Richard Scarry e credo me lo abbiano regalato a 4 anni &#8220;Il libro delle parole italiane, inglesi, francesi con guida alla pronuncia. Ovviamente chi mi conosce a questo punto saprà che mi dovettero poi comprare l&#8217;aggiunta con le parole tedesche e spagnole 😀 e comprare l&#8217;intera collana. Perché non sia mai che ho una cosa iniziata e non finita 🙂 &#8230; ah ovviamente a Violante piccolina comprai tutti i libri di Scarry!</p></blockquote>
<p>Le emozioni muovo tutto, soprattutto l&#8217;entrare in contatto attraverso l&#8217;intelligenza emotiva. E qui torniamo alla mia ricerca che inizia nel 1999, il comportamento online delle persone in un ambiente di apprendimento. Che cosa migliora le Performance? Cosa rende migliore l&#8217;esperienza? Come si progetta l&#8217;ambiente più efficace per questo percorso? Articoli, saggi, piattaforme, aule virtuali, la mia tesi di laurea, collane editoriali, la direzione scientifica della rivista e-Learning e Knowledge Management; le docenze in ambito accademico e internazionale; la partecipazione a progetti di ricerca, l&#8217;usabilità in ogni sua sfumatura legata alla comunicazione, le aule virtuali per i miei studenti, beh, continuano ad essere oggi una delle grandi passioni della mia vita!</p>
<ul>
<li>Parti da quello che devono provare le persone quando si formano: analizza ogni passaggio del loro &#8220;viaggio&#8221; nell&#8217;apprendimento e attorno a queste identifica l&#8217;esperienza migliore. Confronta con i dati che hai acquisito negli anni e lavora costantemente per migliorarti e migliorare la progettazione.</li>
</ul><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/">Personal Brand tra Copy e Empatia –  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2952</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
