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Scrivere un comunicato stampa nell’Ufficio stampa web 2.0

Avete mai pensato a quanto sia importante declinare correttamente il vostro Comunicato stampa tradizionale anche nel web 2.0? E soprattutto alle competenze necessarie per scrivere nel web in modo efficace? Per non parlare del social writing …
Ho pensato di dedicare una serie di post alle operazioni che si effettuano nell’ambiente web 2.0, a come si modifica il lavoro in questo ambiente e a quanto sia importante avere chiara la comunicazione online.

L’idea mi è stata suggerita involontariamente da un amico che credendo di sapere “tutto” gestisce il proprio sito in maniera totalmente errata, credendo di padroneggiare al meglio la logica del web 🙂

Una delle attività di un ufficio stampa web 2.0 è quella di creare costantemente “buzz” intorno ad un Brand, prodotto, servizio, progetto, iniziativa, attività, personaggio … naturalmente in maniera articolata e strutturata sfruttando appieno i canali a disposizione. Se non si utilizzassero social, e i vari canali comunicativi (immagini, video, audio ecc…) che valore aggiunto fornirebbe il web 2.0?

Si parte comunque dal comunicato stampa (versione tradizionale) per declinarlo poi in:
a) modalità tradizionale che possiamo caricare in una serie di portali dedicati alla divulgazione di comunicati e nella nostra Press Area Online
b) abstract con approfondimento 
c) versione web 2.0 ovvero trasformarlo  attraverso immagini, video, audio, …
d) versione social 

Un ottimo esercizio? Redigere il comunicato stampa in versione tradizionale, iniziare a caricarlo nella press area online, editarlo come notizia per il blog, caricarlo nei vari portali dedicati alla divulgazione dei comunicati stampa, caricarlo nei vari social dedicati alla condivisione dei comunicati/brochure/materiali informativi. Strutturarlo poi in abstract e approfondimenti, utili per sito web e blog con particolare attenzione ad inserire maggiori informazioni negli approfondimenti (link). Ripensarlo in tanti piccoli messaggi attraverso video, immagini, audio, da inserire nei vari canali e da collegarli poi tra loro per rendere l’informazione il più completa possibile. Strutturarlo poi in tanti piccoli messaggi con un senso ciascuno da utilizzare come post su Facebook o da 140 caratteri come tweet.

Ricordate sempre che web 2.0 è comunicazione online evoluta, creatività, condivisione e autorialità in cui il lettore è protagonista della comunicazione 😉

 

Non dimenticare di acquistare il mio libro Ufficio stampa e Digital PR se non l’hai ancora fatto 🙂