L’evento è finito e adesso? Inizia il lavoro di post-produzione

Un evento, nell’ottica web 2.0 non finisce mai! Anzi diventa punto di partenza, strumento di valorizzazione, condivisione e stimolo per nuovi e possibili “ospiti”.

La logica del web 2.0 è proprio quella della mappa concettuale (che come abbiamo visto non procede attraverso una gerarchia informativa, e quindi non ha inizio e non ha fine), permettendo a ciascun nodo (evento, post, comunicazione cartacea, video, foto …) di diventare parte di un tutto , anche nuovo, attraverso il tagging.
Inizia così il lavoro di “organizzazione delle informazioni” perché di questo si tratta, l’addetto stampa dovrà creare poi i legami concettuali (tematici) tra tutte le informazioni, fornendo così nuove visioni dello stesso materiale.

Ottimizzare i materiali, significa “ricostruire nuovi percorsi”
Spesso ho parlato di “porting” e in questo caso possiamo parlare di porting dei contenuti affinché si creino nuovi “punti di vista dell’argomento”.
Applicato ad un evento, questa logica ci permette di costruire un percorso per l’ospite, coinvolgerlo, avvicinarlo ad eventi a cui non ha partecipato, inserirlo nel nostro contesto, e “favorire la partecipazione ad un prossimo evento”.
In che modo? Possiamo proporre dei nuovi percorsi di lettura attraverso la costruzione di “canali tematici” che, in modo trasversale, mostrano l’argomento al nostro potenziale ospite.
Da una parte questo produrrà nuove visite, e quindi una maggiore visibilità al singolo elemento; dall’altra questo renderà sempre vivo l’argomento (anche se ormai trascorso) perché diventerà un elemento a sé stante nell’economia del web (continuerà a vivere costantemente in forma virtuale).
Attraverso questa logica, le potenzialità del nostro lavoro saranno implementate costantemente. Quello che era il set di un evento, diventa oggi un sistema di promozione up-to-date che dimostra la bontà dell’evento da noi organizzato. E che, contemporaneamente, ci permette di costruire costantemente nuovi materiali.

Un esempio pratico?
Si inizia con la comunicazione dell’evento che si terrà in data 28 maggio 2011 presso Hotel Savoy Palace di Gardone Riviera: presentazione del volume Gabriele d’Annunzio Inediti 1922-1936, a cura di Filippo Caburlotto, Leo S. Olschki editore.
http://gabrieledannunzioinediti.wordpress.com/2011/05/23/a-gardone-riviera-presso-l%E2%80%99hotel-savoy-palace-si-presenta-mariaska-la-donna-di-salo-amica-amante-confidente-medium-di-gabriele-d%E2%80%99annunzio-svelata-da-documenti-inediti/

Si prosegue con l’inserimento di qualche dettaglio … es. letture a cura di Andrea Manni, attore
I reading a cura di Andrea Manni sono stati caricati su YouTube http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=fWQ_PfVRyKI a cui si ricollegano lateralmente altri video di argomento affine, che possono essere altre presentazioni del volume, argomenti correlati di nostra competenza, oppure di elementi a noi estranei, ma dalla tematica comune. Ricordiamo che questo vale per gli altri come per noi, il che significa che comparirà anche ad altri il nostro video. Conoscenza condivisa è la parola chiave che permette una ulteriore produzione (costante) di informazioni.

Si prosegue poi con la serie di set caricati su Flickr, dedicati all’evento, in cui compaiono i protagonisti, il pubblico, in cui la location fa da cornice http://www.flickr.com/photos/63302249@N03/sets/72157626772595809/ ma a cui si possono avvicinare anche i set delle altre presentazioni, a cui si possono collegare, come nel caso dei video, argomenti affini tramite tagging.

L’importante è saper sfruttare appieno gli strumenti per renderli il più collegati possibili gli uni agli altri. In questo modo ad es. la descrizione di un set http://www.flickr.com/photos/63302249@N03/sets/72157626772595809/
potrà contenere i collegamenti a ciò che vorremo valorizzare in quel determinato strumento.

Ricordiamo che i materiali potranno essere raccolti e presentati poi come comunicati stampa di aggiornamento. E sempre con la stessa logica di condivisione delle informazioni.