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	<title>formazione - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
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	<description>CEO &#124; Docente Accademica e in Business School &#124; Autrice Hoepli &#124; Da 25 anni costruisco strategie di comunicazione etica e reputazione autorevole. Specializzata in crisi, emergenze e comunicazione sotto stress</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Jun 2025 15:33:47 +0000</lastBuildDate>
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	<title>formazione - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
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		<title>Ricerca applicata: 25 anni di innovazione, comunicazione e formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 07:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CREARE CULTURA DIGITALE E DELLA COMUNICAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>25 anni di ricerca applicata: innovazione, comunicazione e formazione in una visione complementare e omnicanale Sono convinta che il mondo abbia bisogno di comunicazione che unisce e non che ferisce; di parole scelte che accompagnano il business in maniera responsabile sia verso il profitto che verso il bene della collettività.  Serve ascolto attivo, senso di appartenenza e voglia di costruire attivamente e non di fare rumore per la propria vanità. Abbiamo bisogno di fiducia e di verità, anche dietro al business. Ed è questa la base di partenza sulla quale costruire la nuova comunicazione. Si tratta di un’urgenza sociale dichiarata a causa di comunicazioni fatte</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>25 anni di ricerca applicata: innovazione, comunicazione e formazione in una visione complementare e omnicanale</h2>
<p class="p1">Sono convinta che il mondo abbia bisogno di comunicazione che unisce e non che ferisce; di parole scelte che accompagnano il business in maniera responsabile sia verso il profitto che verso il bene della collettività.<span class="Apple-converted-space">  </span>Serve ascolto attivo, senso di appartenenza e voglia di costruire attivamente e non di fare rumore per la propria vanità.</p>
<p class="p1"><strong>Abbiamo bisogno di fiducia e di verità, anche dietro al business</strong>. Ed è questa la base di partenza sulla quale<strong> costruire la nuova comunicazione</strong>.</p>
<p class="p1">Si tratta di un’urgenza sociale dichiarata a causa di comunicazioni fatte di rumori, mezze verità, narrazioni tossiche che invece di unire creano discriminazioni, alienano. Perché inclusività non è il politicamente corretto, è desiderare di costruire un ambiente connesso a livello emozionale, valoriale e di obiettivi comuni.</p>
<p class="p1">Pensiamo ad esempio all’agenda 2030, non una check List a cui affiancare una spunta, ma l’opportunità di non distruggere il pianeta. Viviamo su questo pianeta, e troppo spesso ci dimentichiamo di prendercene cura, non solo a livello di ambiente, ma di relazioni, rispetto, senso civico e costruzione. <em>Quale contributo stiamo dando?</em> Una domanda scomoda per molti, alla quale dovremmo invece rispondere quotidianamente.</p>
<p class="p1"><em>Come trasformiamo gli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU in azioni concrete?</em> La risposta è nella comunicazione che usiamo per raccontarli, condividerli, e soprattutto attuarli. Perché ricordiamolo, ogni obiettivo ha bisogno di un linguaggio consapevole e responsabile che unisce e non divide (dalla lotta alle disuguaglianze alla parità di genere); narrazioni che ispirano comportamenti sostenibili, perché non sono le parole usate (spesso usate senza azioni concrete), ma il fare sentire le persone parte di una missione. Impegnarsi sempre più nella diffusione di una cultura della trasparenza, trasformare gli obiettivi da strumenti di marketing a dati concreti dimostrabili.</p>
<h3 class="p1">La mia missione?</h3>
<p class="p1">Aiutare le Organizzazioni a costruire una comunicazione autentica, basata su azioni e sulla condivisione di risultati attraverso un linguaggio vivo, quello che arriva alle persone senza troppi tecnicismi (ma fa comprendere come prenderne parte), quello che muove le coscienze (basato su uno storytelling fatto di evidenze), quello che misura l’impatto (ciò che si comunica esiste e si basa su azioni concrete). Una comunicazione etica e digitale basata su un #consapevolmenteconnessi ad ogni livello.</p>
<p class="p1">Parte del cambiamento si basa sulle parole che scegliamo di usare e condividere. E su come vogliamo utilizzare la comunicazione. Perché ricordiamolo la comunicazione può diventare un potente strumento di potere, o un ponte di comprensione a beneficio di una società più equa, più connessa e più coraggiosa nell’affrontare le sfide del cambiamento.</p>
<p class="p1">Il mio metodo di lavoro nasce 25 anni fa, con una grande apertura all’innovazione e alle sue potenzialità non solo strumentali ma di pensiero. E ha visto in questi 25 anni la sua trasformazione e la sua applicazione in Aziende, Multinazionali, Holding, Pubbliche Amministrazioni, Enti, Università, Centri di Ricerca, Associazioni, Fondazioni, Musei, Gallerie, Hotel, e-Commerce, autori, artisti, musicisti, registi. Branding, Corporate Communication, rebranding, posizionamento autorevole, strategie di comunicazione e marketing applicate al digitale, strategie didattiche con l’ausilio della tecnologia per il raggiungimento del successo universitario. Consulenza specializzata, formazione professionalizzante, gestione di crisi e conflitti, comunicazione nelle emergenze e utilizzo consapevole e responsabile dei social media sono stati in questi anni per me azioni concrete, parole scelte, e costruzione di relazioni significative.</p>
<h3 class="p1">Ecco come trasformo questa missione e esperienza per la tua Organizzazione</h3>
<p class="p1">Comunicazione etica, gestione delle crisi e comunicazione istituzionale efficace attraverso un posizionamento autorevole consapevole e responsabile al cui centro la costruzione di relazioni significative.</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/ricerca-applicata-25-anni-di-innovazione-comunicazione-e-formazione/">Ricerca applicata: 25 anni di innovazione, comunicazione e formazione</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Perché si parla di Network Society?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 15:40:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[CREARE CULTURA DIGITALE E DELLA COMUNICAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Network Society, ovvero società delle reti. Parliamo di reti globali di comunicazione e informazione rese possibili dalle tecnologie digitali. Una trasformazione generale che ha impattato anche sul modo in cui le persone si relazionano tra loro, lavorano, imparano e interagiscono. Il termine &#8220;Network Society&#8221; è stato utilizzato in modo sistematico dal sociologo catalano Manuel Castells nel suo libro &#8220;The Rise of the Network Society&#8221; (1996). Castells ha definito la Network Society come una società in cui le relazioni sociali sono organizzate in reti, piuttosto che in strutture gerarchiche o organiche. Ma fu coniato da Jan van Dijk in De Netwerkmaatschappij (1991) (The Network Society). Quando</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="1:1-1:256">Network Society, ovvero società delle reti. Parliamo di reti globali di comunicazione e informazione rese possibili dalle tecnologie digitali. Una trasformazione generale che ha impattato anche sul modo in cui le persone si relazionano tra loro, lavorano, imparano e interagiscono.</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:302">Il termine &#8220;Network Society&#8221; è stato utilizzato in modo sistematico dal sociologo catalano Manuel Castells nel suo libro &#8220;The Rise of the Network Society&#8221; (1996). Castells ha definito la Network Society come una società in cui le relazioni sociali sono organizzate in reti, piuttosto che in strutture gerarchiche o organiche. Ma fu coniato da Jan van Dijk in De Netwerkmaatschappij (1991) (The Network Society).</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:302">Quando si parla di Network Society ci riferiamo ad aspetti come <strong>la diffusione delle tecnologie digitali.</strong> Le tecnologie digitali sono sempre più diffuse nella società, e sono utilizzate da un numero sempre crescente di persone, come possiamo leggere nei vari report tra cui <a href="https://wearesocial.com/it/blog/2022/02/digital-2022-i-dati-italiani/">Il digital Report di We are social</a>; all&#8217;<strong>interconnessione delle persone</strong>. C&#8217;è un aspetto che favorisce la connessione tra persone in maniera sempre più facile e veloce. Senza tralasciare un altro aspetto centrale, come <strong>la condivisione delle informazioni</strong> in maniera sempre più veloce e semplificata. E soprattutto personalizzata, non dimentichiamo la granularità dell&#8217;esperienza e dunque la<strong> personalizzazione dell&#8217;esperienza</strong> stessa.</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:302">L&#8217;impatto sulle nostre vite è evidente in tutti gli ambiti: nella comunicazione, nell&#8217;istruzione, nel lavoro, nel tempo libero, nella politica. <strong>La comunicazione è cambiata e anche il modo di comunicare </strong>oggi viviamo sempre connessi, siamo raggiungibili ovunque e a qualsiasi ora; ma soprattutto si sono accorciate le distanze anche tra le persone, i brand, i personaggi. Questo impatto lo ritroviamo anche nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong>istruzione</strong>, un accesso semplificato ai contenuti, una modalità di interazione più veloce e anche delle novità dal punto di vista della didattica legata alle nuove tecnologie. E&#8217; cambiato anche il nostro modo di interagire sul <strong>lavoro</strong> attraverso un accesso semplificato alle informazioni, l&#8217;opportunità di condividere la conoscenza e permettere un accesso granulare alle informazioni di ciascuno. Si è passati da un&#8217;organizzazione gerarchica a una interconnessa e relazionale (relazioni organizzate in reti), in cui i punti di accesso sono distribuiti e diffusi e non più aggregati in un punto centrale. Parliamo di <strong>partecipazione attiva</strong> alla vita sociale, a quella lavorativa e a quella politica. Non  riceviamo informazioni, attivamente le ricerchiamo per compararle e costruirci un pensiero critico attorno ad esse.</p>
<h2 data-sourcepos="3:1-3:302">Le tecnologie digitali hanno creato un nuovo modo di relazionarsi, ma attenzione a come si interagisce</h2>
<p data-sourcepos="20:1-20:211">La Network Society è un fenomeno complesso e in continua evoluzione. Fino a questo momento abbiamo affrontato l&#8217;aspetto nelle sue opportunità, ma dobbiamo anche focalizzare l&#8217;attenzione su rischi e criticità che questa nuova realtà ci presenta. Come ci relazioniamo con le altre persone? Le conosciamo o possono assumere differenti identità? Le informazioni a cui abbiamo accesso sono corrette o possono essere delle Fake News create ad hoc per distrarci, o influenzare pesantemente il nostro pensiero? Raggiungiamo qualsiasi informazione o rischiamo di trovarci in una bolla con un unico puto di vista al quale siamo costantemente esposti? Riusciamo a costruire collaborativamente o distraiamo dal focus e ne distorciamo alcuni aspetti? I contenuti che vengono creati sono sempre di valore o rischiamo di imbatterci sempre più spesso in qualcosa di poco efficace? In tutto questo quotidianamente assistiamo a criticità più o meno importanti e impattanti sulle nostre vite e sul modo di percepire l&#8217;informazione e le relazioni.</p>
<p data-sourcepos="20:1-20:211">Come sempre abbiamo una riflessione da fare: <strong>comparare il più possibile, mettere in relazione e verificare, &#8220;non prendere tutto per buono&#8221;, costruire un nuovo mindset necessario a questo nuovo sviluppo del web, Internet e social network.</strong></p>
<h2 data-sourcepos="20:1-20:211">Come costruisci le tue relazioni interne? E quelle dell&#8217;ecosistema relazionale attorno a brand e corporate? Che tipo di formazione hai inserito all&#8217;interno dell&#8217;azienda per supportare il capitale umano?</h2>
<p>Se vuoi verificare l&#8217;efficacia del metodo utilizzato e della brand protection attuata puoi contattarci per una valutazione e una consulenza ad hoc. Oggi la cultura digitale e la cultura della comunicazione sono fondamentali nelle aziende e soprattutto nelle skills dei collaboratori. Contattaci a info@netlifesrl.com</p>
<p>=====================</p>
<p>Se non ci conosciamo ancora, benvenutə sul mio sito &#x1f642; sono <strong>Francesca Anzalone, CEO di <a href="http://www.netlifesrl.com/" target="_blank" rel="noopener">Netlife s.r.l.</a> (dal 2000) esperta di comunicazione e cultura digitale</strong>. La mia professione inizia nel 1997 e da 23 anni ho fondato e dirigo Netlife s.r.l. Società di servizi di comunicazione e formazione specializzata nel digitale. Coniugo l’attività sul campo di Digital PR, Ufficio stampa, Media Planning, strategie digitali con quella di <strong>docente accademica e formatrice</strong> su queste tematiche. Ho scritto libri sull’argomento, diretto collane editoriali e riviste specializzate e continuo a tenere rubriche su importanti riviste di settore. Dal 2023 sono anche ideatrice e direttore di <a href="http://www.upskilling.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Upskilling </strong></a>la Digital Academy di Netlife. In ventisei anni ho accompagnato aziende di piccole, medie, grandi dimensioni, Società per Azioni, Holding, Multinazionali, Enti e Istituzioni nazionali e internazionali, Pubbliche Amministrazioni <strong>con un obiettivo preciso: posizionare e riposizionare il brand e il business grazie al digitale attraverso una comunicazione leale e a basso rischio</strong>. Mi sono specializzata in comunicazione nelle emergenze e nelle crisi e da qui è nato <strong>il mio metodo #consapevolemteconnessi con fattore +2% a valore aggiunto nella comunicazione</strong>.</p>
<p>Sul mio sito <a href="https://www.francescaanzalone.it/">www.francescaanzalone.it </a>puoi trovare tutte le tematiche che tratto e i vari servizi di crescita del business che potremo identificare insieme durante consulenze online, formazione e action research. E naturalmente scoprire lavori svolti, attività e tutto ciò che potrà esserti utile per affidarmi il tuo business. E naturalmente articoli e approfondimenti sulle <strong>principali tematiche che tratto: Cultura digitale e Cultura della comunicazione, Digital PR e Media Planning, Brand Protection e Reputation e Social Activism e emergenze.preven</strong></p>
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		<title>Comunicazione e ascolto attivo: attraverso l’Upskilling diventa scambio e equilibrio permanente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2023 13:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSULENZE E VALUTAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[CREARE CULTURA DIGITALE E DELLA COMUNICAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>O almeno così dovrebbe essere per essere funzionale. La formazione è innanzitutto comunicazione da parte dell’azienda e dal parte del capitale umano. E ancora prima, ascolto delle necessità, delle ambizioni e delle emozioni del singolo.  E il punto è che ognuno ha le proprie, e non sempre corrispondono con l’idea di chi, in azienda, si aspetta che quella persona voglia ricoprire quel ruolo. Perché succede che le aspettative non corrispondono alla realtà? Perché non vi è stata una comunicazione efficace. Se qualcosa accade e non lo sappiamo spiegare, soprattutto quando parliamo di grandi numeri (pensiamo alle Grandi Dimissioni), significa che non abbiamo comunicato efficacemente. Non abbiamo creato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="reader-text-block__paragraph">O almeno così dovrebbe essere per essere funzionale.</p>
<blockquote class="reader-text-block__quote"><p>La formazione è innanzitutto comunicazione da parte dell’azienda e dal parte del capitale umano. E ancora prima, ascolto delle necessità, delle ambizioni e delle emozioni del singolo.  E il punto è che ognuno ha le proprie, e non sempre corrispondono con l’idea di chi, in azienda, si aspetta che quella persona voglia ricoprire quel ruolo. <em>Perché succede che le aspettative non corrispondono alla realtà?</em> Perché non vi è stata una comunicazione efficace. Se qualcosa accade e non lo sappiamo spiegare, soprattutto quando parliamo di grandi numeri (pensiamo alle Grandi Dimissioni), significa che non abbiamo comunicato efficacemente. Non abbiamo creato l’ambiente migliore. E con il noi significa nessun* esclus*. Non abbiamo condiviso la conoscenza, non abbiamo dialogato correttamente. Per questo dobbiamo coltivare la Cultura della Comunicazione: imparare a comunicare in maniera efficace e aumentare costantemente le nostre competenze. Perché siamo nell’era in cui conversiamo costantemente, il mercato è conversazionale e la comunicazione è costantemente pubblica. <strong>In un mondo in costante trasformazione è necessaria una crescita adeguata e altrettanto costante.</strong></p></blockquote>
<h3 class="reader-text-block__heading2">Quante volte &#8220;sentiamo&#8221; pronunciare queste parole?</h3>
<p class="reader-text-block__paragraph"><em>Sarebbe bello se …; Purtroppo da noi non è così …; Mi ritrovo in questo ruolo, ma …; Mi piace molto il mio lavoro, ma sarebbe bello se riuscissi a farlo senza ingerenze da parte di …; So che è una grande opportunità di carriera ma ho altre priorità e …; Utile quel corso, ma poi non lo possiamo applicare in azienda …; Ogni giorno mi trovo a lottare contro i miei valori perché devo fare così …; Sarebbe bello se fosse così anche da noi, ma chissà tra quanti anni …; Il guadagno non è la mia priorità, preferisco il tempo; Avrei potuto formarmi io per quel ruolo, invece di prendere una nuova persona a tempo indeterminato … </em>E si potrebbe proseguire per pagine, ricordando l’importanza e la carica emotiva in ciascuna di queste frasi.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Comunicazione e formazione sono due asset strategici e fortemente connessi che, insieme, diventano una spinta propulsiva al business. <strong>Per comunicare in maniera efficace dobbiamo formarci adeguatamente e viceversa per formarci adeguatamente dobbiamo comunicare in maniera efficace. </strong></p>
<blockquote class="reader-text-block__quote"><p>In questo concetto è racchiusa la mia ricerca, il mio essere docente e il mio essere comunicatrice. Formazione e comunicazione sono le mie due braccia, o se vogliamo vederla poeticamente, le mie due ali. Ventisei anni in cui metto al centro della formazione la comunicazione come apprendimento collaborativo, la messa in comune della conoscenza e le conversazioni come esercizio per migliorare “la risoluzione dei problemi e dei conflitti”. In aula, che sia fisica o virtuale, si apprende soprattutto attraverso la comunicazione e il dialogo che fa conoscere la visione dell’altr*. E, proprio ascoltando attivamente, si comprendono le esigenze sia del singolo, che del gruppo. Il punto è: <em>ascoltiamo attentamente o ci chiudiamo nella bolla selezionando solo quello che vogliamo sentire?</em></p></blockquote>
<h3 class="reader-text-block__heading2">L’Upskilling delle competenze diventa dunque l’occasione di dialogo permanente e patto di fiducia tra business e capitale umano.</h3>
<p class="reader-text-block__paragraph">L’Upskilling delle competenze diventa dunque l’occasione di dialogo permanente e patto di fiducia tra business e capitale umano. Un ponte, una connessione tra le aspirazioni del singolo e del gruppo e la competitività che il mercato necessita. L’occasione per ascoltare le esigenze, fare sentire le persone nel posto giusto e adeguate alla situazione contingente. <em>Sono del posto giusto con le competenze adeguate. E in questo posto posso crescere secondo le mie aspirazioni. </em></p>
<p class="reader-text-block__paragraph"><strong>L’Upskilling diventa dunque comunicazione permanente e ascolto attivo nel cui scambio vi è equlibrio. </strong>O almeno così dovrebbe essere per riuscire a raggiungere l’obiettivo. Il business e le persone evolvono costantemente ciascuna secondo le proprie necessità: competitività nel mercato e auto affermazione. <strong>Ma per poterlo garantire ognun* deve rinunciare ad una parte e conquistare una parte. </strong>Upskilling significa acquisizione di nuove competenze e applicazione sul campo e dunque, in quel preciso ambito, si deve delineare il nuovo spazio. Si devono ridisegnare i perimetri con caratteristiche sempre più precise, ma non con la logica di “territorio di conquista”, ma di “miglior terreno fertile per questo tipo di coltivazione”. E più si coltivano le competenze adeguate per quel terreno, più le si uniscono, maggiore e migliore sarà il raccolto.</p>
<h3 class="reader-text-block__heading2">Quali sono le basi sulle quali costruire questo “terreno” attraverso l’Upskilling?</h3>
<p class="reader-text-block__paragraph">Portando avanti questa metafora possiamo delineare alcuni aspetti utili e applicabili fin da subito nelle nostre realtà aziendali.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Un terreno non produce immediatamente, ha bisogno di tempo e di attenzioni costanti. Così il progetto formativo, che deve essere a medio-lungo termine (3-5 anni) reso pubblico e accessibile al capitale umano. Non semino e poi vado via, come se nulla fosse accaduto. Devo continuare a prendermi cura del terreno affinché i frutti possano uscire. <strong>Così è l’Upskilling, non una volta ogni quando abbiamo i fondi giusti da parte di un agente esterno. Devo avere un progetto</strong>: acquistare il terreno, analizzarne le caratteristiche, scegliere cosa piantare, fare una serie di azioni, delinearne i confini e col passare del tempo raccogliere i frutti. Per poi ricominciare con un nuovo ciclo.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Così anche <strong>la proposta formativa deve essere articolata, sia nelle modalità di erogazione che nei contenuti per raggiungere la maturità adeguata</strong>. Ogni stagione ha esigenze differenti, si tratta di cambiamento, trasformazione, cicli evolutivi. La staticità non giova a nessun*. Dunque parliamo di <strong>Upskilling permanente attraverso differenti tipologie di “nutrimento”</strong>, dal micro learning, a corsi in auto formazione, a incontri in presenza, seminari, convegni, Live, laboratori.</p>
<h3 class="reader-text-block__heading2">Personalizzazione come elemento chiave e strutturale</h3>
<p class="reader-text-block__paragraph">Upskilling è crescita permanente in base alle necessità del momento. Ecco perché la formazione va ripensata nei modi, nei tempi, nei canali e, soprattutto, nella percezione dei risultati. Abbiamo bisogno di visualizzare i risultati di ciò per cui stiamo investendo sforzi e tempo. Vedere il grando germogliare e poi crescere giorno dopo giorno ci permette di non perdere l’entusiasmo e mantenere la determinazione nel fare. <strong>Se l’azienda organizza un corso di formazione poi non può non permettere di applicare quelle competenze, azioni, strategie. Crea disequilibrio. E il disequilibrio per compensarlo ha bisogno di sforzi maggiori da una parte sola. </strong>Ancora una volta è fondamentale ricordare che <strong>un progetto formativo a medio-lungo termine va inserito in maniera consapevole e responsabile nelle dinamiche aziendali, altrimenti è controproducente</strong>. Rischia di fare percepire dei bisogni magari latenti. E dunque ne fa sentire un peso maggiore, generando frustrazione.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Abbiamo dunque bisogno di avere la mappatura chiara di tutti i nodi dai quali attingere nuova conoscenza e grazie a questa, nel corso del tempo come aggiungere valore. <strong>Progetto formativo significa </strong>mappare tutti i nodi concettuali e permettere arricchimento costante grazie all’esperienza del singolo. <em>A questo problema ho trovato questa soluzione. Su questo argomento ho letto questo libro davvero utile per i suoi esercizi. Nel corso che ho seguito ci hanno fatto fare una simulazione utilissima, potremmo farlo anche noi. Hai scritto una cosa davvero interessante, sarebbe bello se approfondissi questo concetto, mi interessa molto. </em></p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Senza dimenticare che per riuscire a costruire efficacemente, abbiamo bisogno di comunicare in maniera responsabile e dunque, alla base di un Upskilling permanente dobbiamo acquisire anche competenze trasversali come problem solving e risoluzione dei conflitti; costruire un codice comune e delle regole di comunicazione costruttiva; migliorare le nostre competenze critico-analitiche e di commento. Promuovere una cultura della conoscenza condivisa senza paura di perdere la governance, ma favorendo una nuova logica a valore aggiunto.</p>
<p class="reader-text-block__paragraph"><strong>Vuoi un elenco di tutte le caratteristiche dell’Upskilling e di come applicarlo all’interno dell’azienda?</strong> Scrivimi a <a href="mailto:info@upskilling.it">info@upskilling.it</a> e venerdì riceverai il link a un approfondimento operativo dedicato al progetto formativo e alle sue caratteristiche.</p>
<h3 class="reader-text-block__heading2">L&#8217;obiettivo? Upskillking comunicare e formarsi nella trasformazione</h3>
<p class="reader-text-block__paragraph">Imparare a comunicare efficacemente, a delineare le modalità di conversazione, a condividere la conoscenza senza egoismi o paure di perderne la governance, pesare le parole e scegliere quelle migliori per quel contesto e per quel commento, sono solo alcuni dei benefici dell&#8217;Upskilling. Primo fra tutti, ricordiamolo, <strong>sentirsi nel posto giusto nella maniera più adeguata, percependo il valore aggiunto che ciascun* di noi è in grado di apportare.</strong></p>
<p class="reader-text-block__paragraph">===================</p>
<p class="reader-text-block__paragraph"><a href="http://upskilling.it/">Upskilling.it</a> ti aiuta a rimanere aggiorat* nelle competenze (una finestra sull’attualità), nella competitività (attraverso strategie e tips digitali per accelerare il business), nelle digital skills (attraverso la Digital Academy e i contenuti free di approfondimento delle ultime tendenze).</p>
<p class="reader-text-block__paragraph">Il tuo punto di riferimento online che contemporaneamente ti aiuta a competere e ti semplifica le scelte.</p>
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		<title>La comunicazione Corporate richiede creatività. Lasciati sedurre dalla magia dei colori interiori e attenzione agli errori più frequenti</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/la-comunicazione-corporate-richiede-creativita-lasciati-sedurre-dalla-magia-dei-colori-interiori-e-attenzione-agli-errori-piu-frequenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-comunicazione-corporate-richiede-creativita-lasciati-sedurre-dalla-magia-dei-colori-interiori-e-attenzione-agli-errori-piu-frequenti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 13:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSULENZE E VALUTAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[WEBINAR E FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione interna]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolmente connessi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C come Corporate, ma anche come Creatività, ovvero Comunicazione Corporate e creatività. Ebbene sì, le aziende richiedono creatività, una skill  ricercata in grado di valorizzare il messaggio da trasferire, ma anche la capacità di risolvere i problemi che si devono affrontare. Comunicazione Corporate e Creatività, un binomio vincente. Sempre più spesso si richiede creatività: un elemento strategico e distintivo che permette di valorizzare il messaggio chiave attraverso il coinvolgimento. Con creatività si parla di valore, unicità, distinzione e quindi valorizzazione. Che cosa si fa per promuovere e valorizzare la creatività in azienda? Capita spesso di richiedere competenze senza però fare nulla per valorizzarle. Tra queste</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/la-comunicazione-corporate-richiede-creativita-lasciati-sedurre-dalla-magia-dei-colori-interiori-e-attenzione-agli-errori-piu-frequenti/">La comunicazione Corporate richiede creatività. Lasciati sedurre dalla magia dei colori interiori e attenzione agli errori più frequenti</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>C come Corporate, ma anche come Creatività, ovvero Comunicazione Corporate e creatività. Ebbene sì, le aziende richiedono creatività, una<em> skill  </em>ricercata in grado di valorizzare il messaggio da trasferire, ma anche la capacità di risolvere i problemi che si devono affrontare.</p></blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Comunicazione Corporate e Creatività, un binomio vincente. Sempre più spesso si richiede creatività: un elemento strategico e distintivo che permette di valorizzare il messaggio chiave attraverso il coinvolgimento. Con creatività si parla di valore, unicità, distinzione e quindi valorizzazione. <strong>Che cosa si fa per promuovere e valorizzare la creatività in azienda?</strong> Capita spesso di richiedere competenze senza però fare nulla per valorizzarle. Tra queste anche il desiderare una comunicazione coinvolgente da parte dei dipendenti, senza offrire una linea di comunicazione e tantomeno il come farlo. La creatività nella scrittura per un piano editoriale articolato e piacevole con uno stile unico; nella presentazione delle immagini, negli scatti fotografici, nella realizzazione di video emozionali o emo film; nella storia da narrare che prende una strada decisamente non convenzionale e ancora la costruzione di nuovi linguaggi narrativi fino a questo momento inesplorati. <strong>Le aziende possono attingere da artisti, dal teatro, dalla danza, dalla letteratura perché creatività è prendere ispirazione e poi reinterpretare.</strong></span></p>
<blockquote><p>Negli anni ho tenuto moltissimi corsi di scrittura creativa, laboratori sul rapporto parola-immagine; ho scritto sceneggiature per eventi, per spettacoli e biografie di donne per una narrazione silenziosa sulle note e sulle punte. In ogni classe, in ogni evento e in ogni spettacolo il filo rosso la creatività che ha sempre permesso al messaggio di generare emozioni e al pubblico di lasciarsi coinvolgere. la creatività è in ognuno di noi, è una ricchezza che ci portiamo dentro e che in certe persone più di altre necessita di essere stimolata. Perché dunque non valorizzare la creatività in ciascuno dei partecipanti all&#8217;eco-sistema aziendale? Perché non ricordare che la Comunicazione Corporate necessita di creatività?</p></blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Ognuno di noi ama essere parte di un gruppo, sentirsi una parte di una realtà allargata (naturalmente oltre a sentirsi bene come individuo), essere una connessione consapevole all’interno della propria comunità aziendale e raccontarlo fa parte della nostra vita sociale. Se a questo aggiungiamo l’opportunità di accrescere le nostre competenze, il tutto diventa un’esperienza ancora più importante. L’azienda per valorizzare questa opportunità che attività compie? Organizza formazione adeguata? Fornisce strumenti e strategie? Offre una linea comunicativa sulla quale ognuno può fare la sua parte? Molto spesso capita di assistere ad un desiderata da parte dell’azienda: vorrei che anche i miei dipendenti supportassero la comunicazione, ma ho paura che sbaglino il messaggio, dicano cose a sproposito e non usino le parole migliori. E ogni volta la mia risposta è: <b>Che cosa hai fatto per metterli nella condizione di comunicare al meglio? Quali strumenti e strategie hai messo a loro disposizione? Che tipo di formazione e dunque azioni hai offerto?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Aspettative non soddisfatte perché prive di formazione</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La delusione deriva da aspettative disattese. L’azienda si aspetta che i dipendenti contribuiscano alla comunicazione, siano creativi e valorizzino l’immagine, ma il messaggio che passa è “non fare nulla perché potresti creare danni di immagine; condividi solo il contenuto che viene generato dall’alto”. Si richiede creatività e nel momento dell’azione la si limita per il 90%.</span></p>
<blockquote>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Alcuni adesso replicheranno: non possiamo perdere tempo in attività &#8220;ricreative&#8221; dobbiamo fatturare. Lo sai che cosa vendiamo? Sai che cosa permette di pagare lo stipendio a tutte queste persone? Dunque è su questo che ci dobbiamo concentrare. E io risponderò sempre così: non promuovere la creatività, non lasciare emergere il talento alla fine porta all&#8217;implosione. Avrai una comunicazione curata verso l&#8217;esterno e una delusione sempre più pesante all&#8217;interno. I colori dell&#8217;anima si faranno sempre più sbiaditi fino a prendere i toni del grigio. E&#8217; questa l&#8217;azienda che vuoi? Colori sgargianti nelle tue pubblicità e scale di grigio nell&#8217;anima dei tuoi collaboratori? E tutto questo in un mercato che promuove tavolozze di tutte le sfumature.</b></span></p>
</blockquote>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Multicanalità con consapevolezza: Comunicazione Corporate e Creatività</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il problema della multicanalità è duplice: non tutti sono allineati allo stesso modo sui canali (competenze) e il messaggio non è univoco per tutti (comunicazione interna), dunque ciò che emerge all’esterno è una comunicazione sincopata e non coerente. Immaginatevi in una sala riunioni in cui emerge un problema: il customer care non risponda esattamente ai valori presentati dalla comunicazione corporate sia sui social che sul sito. Il messaggio da parte del consumatore è “non siete ciò che dite di essere”, che in altre parole significa perdita di fiducia, impatto sulla reputazione, lamentele sui social, ecc. Invece di concentrarsi sulla soluzione del problema: ovvero formare e allineare con delle linee guida precise di comunicazione la riunione si focalizza sul puntare il dito sul customer care, su social media manager e su communication manager che a loro volta si focalizzeranno sul diminuire la loro responsabilità. <b>Se desideri che i valori corrispondano alle azioni devi allinearli. Se vuoi che la multicanalità non sia per la tua azienda un rischio ma un’opportunità di crescita devi formare. Se vuoi un’azienda proficua e creativa responsabilizza ciascuno e permettigli di essere il formatore del suo team allargato. Di tutto questo la tua azienda che cosa sta facendo? E come?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Oggi la comunicazione online è strategica, ma troppo spesso circoscritta ad un settore aziendale, quando il valore sta in ogni unit. L’errore più comune è dire “abbiamo molto da dire, molte competenze, ma non emergono” senza però identificare una strategia, la formazione adeguata e la valorizzazione della creatività. A questo problema esiste una soluzione ed è la valutazione dell’efficacia comunicativa e la formazione adeguata e costante per la crescita.</span></p>
<blockquote><p>Lasciati guidare nella creatività. Fatti accompagnare in un percorso in cui parole, immagini, suoni e gesti diventano la coreografia del tuo business. Costruisci il team dei sogni.</p></blockquote>
<p>Vuoi scoprire di più sulla comunicazione Corporate? <a href="http://www.francescaanzalone.it/?s=Corporate">Segui questo link</a></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/la-comunicazione-corporate-richiede-creativita-lasciati-sedurre-dalla-magia-dei-colori-interiori-e-attenzione-agli-errori-piu-frequenti/">La comunicazione Corporate richiede creatività. Lasciati sedurre dalla magia dei colori interiori e attenzione agli errori più frequenti</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Formazione per l&#8217;Ente Nato Stability Policing Centre of Excellence: al centro la semantica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 16:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[corporate identity]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[NSPCOE]]></category>
		<category><![CDATA[Semantics Guide Manual]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude il percorso di formazione sulla Comunicazione digitale e i social media del Nato Stability Policing Centre for Excellence.  Sono state settimane intense, ricche di confronti e di crescita comune, al centro del percorso l&#8217;uso consapevole dei social per la costruzione della reputazione e identità del Centro. Il focus sulla semantica: Doctrine e Semantics Guide Lines in un dialogo consapevole delle caratteristiche del web. Al centro del percorso la consapevolezza di opportunità e rischi di un mercato conversazionale in costante evoluzione. Un lavoro di identificazione, costruzione di un manuale di semantica identitaria, una ricognizione delle dinamiche e dei numeri del web, un nuovo approccio</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/nato-stability-policing-formazione/">Formazione per l’Ente Nato Stability Policing Centre of Excellence: al centro la semantica</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiude il percorso di formazione sulla Comunicazione digitale e i social media del Nato Stability Policing Centre for Excellence.  Sono state settimane intense, ricche di confronti e di crescita comune, al centro del percorso l&#8217;uso consapevole dei social per la costruzione della reputazione e identità del Centro. Il focus sulla semantica: Doctrine e Semantics Guide Lines in un dialogo consapevole delle caratteristiche del web.<span id="more-2079"></span></p>
<p>Al centro del percorso la consapevolezza di opportunità e rischi di un mercato conversazionale in costante evoluzione. Un lavoro di identificazione, costruzione di un manuale di semantica identitaria, una ricognizione delle dinamiche e dei numeri del web, un nuovo approccio fatto di visione totale tra opportunità e rischi di una comunicazione contemporanea e omnicanale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Il corso #socialmedia for an eff<span class="text_exposed_show">ective branding and reputation in the Digital Era reducing <a class="_58cn" href="https://www.facebook.com/hashtag/mediacrisis?source=feed_text&amp;epa=HASHTAG" data-ft="{&quot;type&quot;:104,&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;}"><span class="_5afx"><span class="_58cl _5afz" aria-label="hashtag">#</span><span class="_58cm">mediacrisis</span></span></a> è stato utilissimo. Un metodo di lavoro ben organizzato, logico, efficace e sicuramente utile. Per noi è la base dell’organizzazione del mio ufficio di Public Affairs. A me ha dato la possibilità di individuare le priorità e le strategie da adottare per migliorare la programmazione e lo sviluppo del lavoro. Mi ha reso ancora più consapevole dell’organizzazione della rete, dei social media e della reputazione dell’Ente per il quale lavoro. E il <a class="_58cn" href="https://www.facebook.com/hashtag/semanticsguidelinesmanual?source=feed_text&amp;epa=HASHTAG" data-ft="{&quot;type&quot;:104,&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;}"><span class="_5afx"><span class="_58cl _5afz" aria-label="hashtag">#</span><span class="_58cm">SemanticsGuideLinesManual</span></span></a> sarà un utilissimo strumento anche per il proseguo del lavoro” &#8211; <strong>Marco Argenton, Public Affairs Officer, NATO Stability Police Centre of Excellence</strong></span></p></blockquote>
<p>The NATO SP COE is a multinational military body, whose functioning and relationship are governed by the cited MoU. The COE is manned and funded by Italy, as the Framework Nation represented by the Ministry of Defense, and by the Czech Republic, France, Greece, Poland, Romania, Spain, The Netherlands and Turkey. The Lead Service of the Framework Nation is the Carabinieri Corps. The contributing Services of the SN are: the Czech Military Police, the French Gendarmerie, the Greek Army, the Polish Military Gendarmerie, the Rumanian Gendarmerie, the Spanish Guardia Civil, the Royal Dutch Marechaussee and the Turkish Gendarmerie.</p>
<p>The Operational Context of the NATO SP COE is a set of police related activities intended to strengthen or temporarily substitute indigenous police in order to contribute to the restoration and/or upholding of public order and security, rule of law, and protection of human rights.</p>
<p>NATO SP COE supports cooperation and interoperability by providing a single location for SMEs working for the benefits of the Alliance, NATO Nations and NATO Partners. It also provides best practices and usage of available resources and infrastructure, in close cooperation with national and international military and civilian entities and experts, by serving as a focal point to a Stability Policing Community of Interest.</p>
<p>In  order to enhance NATO`s capabilities in the field of SP, the following products and services are envisioned: “Doctrine and Standardization”, “Education, Training &amp; Exercise” and “Lessons Learned”.</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/nato-stability-policing-formazione/">Formazione per l’Ente Nato Stability Policing Centre of Excellence: al centro la semantica</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Comunicazione di Crisi Mediatica e Social: siamo pronti a non farci inghiottire da un epicfail? &#8211; #Consapevolmenteconnessi rubrica su Uomini&#038;Donne della Comunicazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 16:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi mediatica crisi social]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione del rischio]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono comunicatori, social media manager, uffici stampa e marketing manager eccellenti che costruiscono strategie di valorizzazione e affermazione del brand ineccepibili. Operano quotidianamente con la consapevolezza delle opportunità del web e con la conoscenza degli strumenti più efficaci e innovativi. Con queste figure generalmente le aziende sono in grado di crescere e accelerare il business grazie al digitale, ma stanno anche tutelando l’immagine e prevedendo rischi con ripercussioni non solo di branding ma anche economico-finanziarie? Leggi l&#8217;approfondimento su Uomini&#38;Donne della Comunicazione</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/comunicazione-di-crisi/">Comunicazione di Crisi Mediatica e Social: siamo pronti a non farci inghiottire da un epicfail? – #Consapevolmenteconnessi rubrica su Uomini&Donne della Comunicazione</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono <strong>comunicatori, social media manager, uffici stampa e marketing manager</strong> eccellenti che costruiscono strategie di valorizzazione e affermazione del brand ineccepibili. Operano quotidianamente con la consapevolezza delle opportunità del web e con la conoscenza degli strumenti più efficaci e innovativi. Con queste figure generalmente le aziende sono in grado di crescere e accelerare il business grazie al digitale, ma stanno anche tutelando l’immagine e prevedendo rischi con ripercussioni non solo di branding ma anche economico-finanziarie? Leggi l&#8217;approfondimento su <a href="https://www.uominiedonnecomunicazione.com/consapevolmenteconnessi-rubrica-anzalone-30-crisi/"><strong>Uomini&amp;Donne della Comunicazione</strong></a></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/comunicazione-di-crisi/">Comunicazione di Crisi Mediatica e Social: siamo pronti a non farci inghiottire da un epicfail? – #Consapevolmenteconnessi rubrica su Uomini&Donne della Comunicazione</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Digital Communication: 4 laboratori a Padova presso Spazio Otto Cescot in collaborazione con Netlife s.r.l.</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/digital-communication-4-laboratori-a-padova-presso-spazio-otto-cescot-in-collaborazione-con-netlife-s-r-l/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=digital-communication-4-laboratori-a-padova-presso-spazio-otto-cescot-in-collaborazione-con-netlife-s-r-l</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 15:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ufficio stampa e digital PR]]></category>
		<category><![CDATA[cescot]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[spazio otto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 2 aprile al 7 maggio 2019 ogni martedì un appuntamento sulla comunicazione digitale. Francesca Anzalone, CEO &#38; Founder di Netlife s.r.l. affronterà una tematica specifica. Potrai seguire l&#8217;intero percorso o un singolo modulo a seconda delle tue esigenze Il corso è pensato per figure professionali di livello manageriale e professionisti autonomi: Professionisti e lavoratori autonomi per seguire in prima persona la promozione online della propria attività; Professionisti del marketing e della comunicazione; Manager e Imprenditori per comprendere le dinamiche strategiche del web e averne un maggiore controllo in azienda; Aziende o Enti Pubblici che vogliono acquisire internamente nuove competenze e aumentare in competitività; Webmaster</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/digital-communication-4-laboratori-a-padova-presso-spazio-otto-cescot-in-collaborazione-con-netlife-s-r-l/">Digital Communication: 4 laboratori a Padova presso Spazio Otto Cescot in collaborazione con Netlife s.r.l.</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 2 aprile al 7 maggio 2019 ogni martedì un appuntamento sulla comunicazione digitale. Francesca Anzalone, CEO &amp; Founder di Netlife s.r.l. affronterà una tematica specifica. Potrai seguire l&#8217;intero percorso o un singolo modulo a seconda delle tue esigenze</p>
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<p class="p1">Il corso è pensato per figure professionali di livello manageriale e professionisti autonomi: Professionisti e lavoratori autonomi per seguire in prima persona la promozione online della propria attività; Professionisti del marketing e della comunicazione; Manager e Imprenditori per comprendere le dinamiche strategiche del web e averne un maggiore controllo in azienda; Aziende o Enti Pubblici che vogliono acquisire internamente nuove competenze e aumentare in competitività; Webmaster che vogliono acquisire competenze più specifiche.</p>
<p><strong>2 aprile 2019 ore 9.00 &gt; 13.00 / 14.30 &gt; 17.30</strong></p>
<p class="p1"><strong>DIGITAL &amp; P.R.</strong> : Valorizzare l’Identità Aziendale e il Personal Branding</p>
</div>
<p><strong>9 aprile 2019 ore 9.00 &gt; 13.00 / 14.30 &gt; 17.30</strong></p>
<p class="p1"><strong>FACTORY on STAGE:</strong> Comunicare l’Azienda nell’era dell’immagine e degli strumenti digitali</p>
<p><strong>16 aprile 2019 ore </strong><strong>9.00 &gt; 13.00 / 14.30 &gt; 17.30</strong></p>
<p class="p1"><strong>VIDEOTELLING CIAK 1:</strong> Comunicare l’azienda con il video: dalla video release alla visita virtuale</p>
<p><strong>7 maggio 2019 ore </strong></p>
<p><strong>9.00 &gt; 13.00 / 14.30 &gt; 17.30 </strong><strong>SELF MARKETING:</strong> Promuovere se stessi nell’era social. La rivoluzione digitale richiede nuove competenze, scopriamole!</p>
<p>Per info, dettagli e costi visitare questa pagina <a href="https://www.cescotveneto.it/spaziootto/digital-communication/">https://www.cescotveneto.it/spaziootto/digital-communication/</a></p>
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</div><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/digital-communication-4-laboratori-a-padova-presso-spazio-otto-cescot-in-collaborazione-con-netlife-s-r-l/">Digital Communication: 4 laboratori a Padova presso Spazio Otto Cescot in collaborazione con Netlife s.r.l.</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Innovazione del processo organizzativo nell&#8217;azienda: al centro le persone &#8211; Formazione</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/innovazione-del-processo-organizzativo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=innovazione-del-processo-organizzativo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2019 15:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e metodologia didattica]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso un altro percorso di formazione legato al processo organizzativo nell&#8217;azienda, al centro oggi le persone, la responsabilità sociale, la sostenibilità e gli indicatori che ci permettono di costruire e verificare. Innovazione del processo organizzativo nell&#8217;azienda: al centro le persone e la comunicazione Un altro percorso in azienda terminato, un altro viaggio alla scoperta della consapevolezza, ma soprattutto un altro importante percorso in una trasformazione sociale all&#8217;interno di una realtà imprenditoriale in forte trasformazione. Amo il mio lavoro di formatore e la possibilità utilizzare la comunicazione quale strategia per migliorare e valorizzare le risorse. Prima di parlare di cambiamento si parte sempre dall&#8217;analisi,</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/innovazione-del-processo-organizzativo/">Innovazione del processo organizzativo nell’azienda: al centro le persone – Formazione</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso un altro percorso di formazione legato al processo organizzativo nell&#8217;azienda, al centro oggi le persone, la responsabilità sociale, la sostenibilità e gli indicatori che ci permettono di costruire e verificare.</p>
<h3 style="text-align: center;">Innovazione del processo organizzativo nell&#8217;azienda: al centro le persone e la comunicazione</h3>
<blockquote><p>Un altro percorso in azienda terminato, un altro viaggio alla scoperta della consapevolezza, ma soprattutto un altro importante percorso in una trasformazione sociale all&#8217;interno di una realtà imprenditoriale in forte trasformazione. Amo il mio lavoro di formatore e la possibilità utilizzare la comunicazione quale strategia per migliorare e valorizzare le risorse.</p></blockquote>
<p>Prima di parlare di cambiamento si parte sempre dall&#8217;analisi, dall&#8217;identificazione di una fotografia che ci permette di comprendere appieno punti di forza e criticità di un sistema impresa che stiamo portando avanti.</p>
<p><strong>Quali sono i fattori critici?</strong></p>
<p>Si parla sempre più spesso di valorizzazione del talento, di promozione della creatività e soprattutto di aspirazioni, ma abbiamo veramente chiaro che cosa comporta una crescita di questo tipo? <strong>Crescita significa responsabilità e quindi responsabilizzazione del ruolo e priorità del ruolo. </strong>Chi è dunque la nuova figura che abbiamo creato? Quali le sue nuove priorità? L&#8217;errore più comune è quello di avere nuove figure che non conoscono il loro nuovo ruolo, a cui non vengono date tutte le informazioni per costruirsi la loro nuova identità e soprattutto per essere riconosciute tali anche dal resto dell&#8217;organizzazione. <strong>Persone al centro dunque ma con mansioni ben specificate e aggiornamento dell&#8217;organigramma da affiancare alle nuove linee guida comuni che subentrano con un cambio ufficializzato.</strong></p>
<p><strong>Quanto valore genera l&#8217;azienda nei confronti del cliente? Quanto all&#8217;interno dei processi aziendali? </strong></p>
<p>Il controllo dei processi, da quelli produttivi a quelli gestionali risulta fondamentale, un ulteriore aspetto da analizzare con grande attenzione, attraverso una verifica che ci presenta una fotografia chiara delle attività, azioni e delle performance sulle quali costruire nuove strategie e sopratutto nuovi indicatori per la misurazione. Indicatori di performance dunque sempre più precisi e distribuiti tra affidabilità e produttività. Perché <strong>affidabilità </strong>significa essere fiduciari, rappresentare un valore e soprattutto garantire una reputazione sempre alta.</p>
<p>Comunicazione al centro sempre e comunque sia per la condivisione delle informazioni verso l&#8217;esterno che per quelle destinate all&#8217;interno. Comunicare le mansioni, tanto quanto comunicare valore al cliente e fare percepire la crescita e qualità che l&#8217;azienda apporta diventano strategie pregnanti dell&#8217;azienda contemporanea. Oggi più che mai contano i dati, le misurazioni e grazie a strumenti digitali possiamo beneficiare di analisi dati sempre più efficaci e su queste costruire nuove strategie per il miglioramento delle performance e il raggiungimento degli obiettivi. <strong>Ancora una volta gli obiettivi al centro del lavoro </strong>dall&#8217;analisi all&#8217;identificazione di indici di misurazione sempre più performanti.</p>
<p>In un mercato in costante cambiamento l&#8217;azienda cresce, soprattutto se in grado di cogliere le opportunità che il digitale offre e se in grado di valutare i rischi per proseguire in maniera costante e armonica le sue performance. Ma la domanda oggi è <strong>abbiamo inserito le risorse in una visione integrata? sono pronte a crescere e a vivere serenamente il cambiamento, quasi quotidiano? Le abbiamo preparate, aggiornate, allineate alla visione aziendale?</strong></p>
<p>In un mercato in costante evoluzione, in una trasformazione sociale che non esclude nessuno, <strong>abbiamo costruito una crescita intelligente delle risorse? e soprattutto abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla responsabilità sociale d&#8217;impresa?</strong></p>
<p>Crescere in maniera intelligente significa garantire a ciascuno dei membri della comunità di avere tutti gli elementi chiari per proseguire il viaggio e gli strumenti corretti per affrontarlo nel migliore dei modi.</p>
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		<title>Ufficio Stampa e Digital PR: formazione per l&#8217;Ordine dei Giornalisti del Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 05:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione e metodologia didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa e digital PR]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[digital PR]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Informazione e comunicazione nell’era del digitale. Nuove figure professionali si affacciano nel panorama della comunicazione. Comparazione tra l’ufficio stampa tradizionale e il lavoro dei PR, crediti formativi: 4 posti diposnibili: 50 Relatori Francesca Anzalone, figura specializzata nella comunicazione identificando nuovi servizi e opportunità per il mondo dell’impresa a tutti i livelli Antonio Franzina, responsabile dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale del Veneto Si è tenuto il 20 febbraio 2019 ore 9:30-13:30 con un tutto esaurito dei posti nella sala Open Testolini a Mestre il seminario Informazione e comunicazione nell&#8217;era del digitale. Nuove figure professionali si affacciano nel panorama della comunicazione. Comparazione tra l&#8217;ufficio stampa tradizionale e il</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Informazione e comunicazione nell’era del digitale. Nuove figure professionali si affacciano nel panorama della comunicazione. Comparazione tra l’ufficio stampa tradizionale e il lavoro dei PR, crediti formativi: 4</p>
<p>posti diposnibili: 50</p>
<p style="font-weight: 400;">Relatori</p>
<p style="font-weight: 400;">Francesca Anzalone, figura specializzata nella comunicazione identificando nuovi servizi e opportunità per il mondo dell’impresa a tutti i livelli</p>
<p style="font-weight: 400;">Antonio Franzina, responsabile dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale del Veneto</p>
<p>Si è tenuto il 20 febbraio 2019 ore 9:30-13:30 con un tutto esaurito dei posti nella sala Open Testolini a Mestre il seminario <strong>Informazione e comunicazione nell&#8217;era del digitale. Nuove figure professionali si affacciano nel panorama della comunicazione. Comparazione tra l&#8217;ufficio stampa tradizionale e il lavoro dei PR.</strong></p>
<p>Slide a disposizione dei giornalisti:</p>
<p>press@netlifesrl.com oggetto: slide seminario ODG Veneto del 20 febbraio 2019</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/ufficio-stampa-e-digital-pr-formazione-per-lordine-dei-giornalisti-del-veneto/">Ufficio Stampa e Digital PR: formazione per l’Ordine dei Giornalisti del Veneto</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Piano editoriale social How to, ufficio stampa e digital PR &#8211; parte 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 10:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ufficio stampa e digital PR]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[piano editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio stampa e digital PR]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piano editoriale Social How to. La comunicazione non si improvvisa, si analizza, si organizza e si costruiscono le relazioni tra i vari contenuti. Parola di filologa!  Come costruire un piano editoriale social per supportare l’ufficio stampa e le digital PR, un approfondimento a Smau con Francesca Anzalone, PR Manager, docente e autrice del volume Ufficio stampa e digital PR, la nuova comunicazione. Perché è necessario un piano editoriale? Perché pianificarlo a lungo termine? Condividerlo? Quali i contenuti? E le tempistiche? Ma soprattutto quanti lanci di notizie? Da queste domande ha preso il via il 25 ottobre alle 15:00 il workshop a cura di Francesca Anzalone,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Piano editoriale Social How to. La comunicazione non si improvvisa, si analizza, si organizza e si costruiscono le relazioni tra i vari contenuti. Parola di filologa! </i></p>
<p>Come costruire un piano editoriale social per supportare l’ufficio stampa e le digital PR, un approfondimento a Smau con Francesca Anzalone, PR Manager, docente e autrice del volume Ufficio stampa e digital PR, la nuova comunicazione.<span id="more-1159"></span></p>
<p>Perché è necessario un piano editoriale? Perché pianificarlo a lungo termine? Condividerlo? Quali i contenuti? E le tempistiche? Ma soprattutto quanti lanci di notizie?</p>
<p>Da queste domande ha preso il via il 25 ottobre alle 15:00 il workshop a cura di Francesca Anzalone, realizzato nell’ambito di Smau l’evento principale di innovazione e digitale rivolto a imprese e professionisti.</p>
<p>Grande successo per il workshop di Francesca Anzalone che ha costruito un workshop di 50 minuti con obiettivi chiari e strategie mirate a condividere una parte del volume <a href="https://www.hoepli.it/libro/ufficio-stampa-e-digital-pr/9788820377526.html">Ufficio stampa e digital PR, la nuova comunicazione, per i tipi di HOEPLI</a>. L’obiettivo principale: focalizzare l’attenzione dei numerosissimi presenti tra imprenditori, amministratori delegati, uffici stampa e agenzie sull’importanza di una pianificazione e programmazione efficace su cui apportare il valore aggiunto dell’aspetto editoriale.</p>
<blockquote><p>“Una redazione non la si improvvisa, i contenuti vanno costantemente bilanciati tra produzione e ascolto, soprattutto se vogliamo sfruttare le opportunità che il digitale ci offre &#8211; ha spiegato Francesca Anzalone, PR Manager e Docente e autrice del volume &#8211;  quello che è fondamentale avere sotto controllo sono tutti i contenuti prodotti fino ad oggi, il messaggio, gli obiettivi chiari su cui costruire la nuova comunicazione e impiegare in modo creativo i materiali di archivio. Tutto questo può avvenire solo se si parte da un’analisi puntuale, dalla ricognizione dei materiali, dalla loro organizzazione e catalogazione per avere poi un codice comune riuscendo a mantenere una coerenza costante”.</p></blockquote>
<p>Di seguito gli approfondimenti trattati durante il workshop.</p>
<p>Come coordiniamo le attività? Come misuriamo i risultati? Ma soprattutto da dove si parte per costruire, coordinare e supportare tutte le attività?</p>
<p>Ha preso il via così il workshop, tratto dall’APPENDICE A del volume Ufficio stampa e digital PR, la nuova comunicazione, HOEPLI.</p>
<p>Quali sono <strong>le fasi operative che portano alla costruzione del Piano editoriale</strong>? 1) analisi, 2) raccolta, 3) organizzazione, 4) costruzione del piano editoriale annuale</p>
<p>Ciascun progetto, prodotto o servizio richiede una pianificazione, una strategia e una programmazione dettagliata. <strong>Il piano di lavoro deve promuovere la creatività e ottimizzare i tempi a favore del team building diventando così un valore aggiunto</strong>. Non un’attività che “naviga a vista” come spesso accade, ma una strutturazione pensata, condivisa e frutto di un confronto importante.</p>
<p>Per questo partire da un lavoro di <strong>raccolta informativa e relativa analisi</strong> di tutto il materiale a disposizione risulta fondamentale, soprattutto se pensiamo che più ampio è il materiale a disposizione e maggiore è la visione d’insieme che ci permette di aumentare la consapevolezza del nostro messaggio.</p>
<p>Se pensiamo al mercato attuale fatto di conversazioni, ricordando che le persone creano storie e le storie creano conversazioni, da queste premesse siamo in grado di identificare e costruire gli obiettivi. Ma soprattutto siamo in grado di ricordare che i punti di vista attraverso i quali il nostro messaggio verrà recepito sono davvero tanti e quindi che la nostra strategia e <strong>il nostro messaggio non potranno essere il frutto di un’unica visione</strong>, ma dovranno essere costruiti con un valore aggiunto da parte dell’intero team, ciascuno con il suo punto di vista, la sua esperienza e la sua consapevolezza. Questo aiuterà a <strong>diminuire il rischio di fraintendimento</strong> o la possibile manipolazione da parte dei competitor meno leali. Un argomento ampiamente trattato e approfondito nel volume a proposito della figura del PR digitale e della sua consapevolezza professionale.  La <strong>verifica del rischio come controllo qualità</strong> dovrà sempre essere una priorità del lavoro, <strong>l’identificazione delle criticità un punto centrale di partenza</strong>. La chiara consapevolezza del rischio e delle debolezze vi permetterà di costruire una comunicazione ancora più efficace. Rischio che risiede in ciascuna comunicazione, perché attenzione a non cadere nell&#8217;errore del &#8220;nel mio caso non ci sono rischi&#8221;. Il Corporate come il Personal Branding possono diventare fastidiosi quando autoreferenziali, possono generare l&#8217;effetto di allontanamento se non abbastanza coinvolgenti, soprattutto laddove manca l&#8217;ingaggio. Possono &#8220;immobilizzare&#8221; la crescita se la pagina non aumenta da mesi! In un mercato conversazionale in cui la comunicazione si sviluppa a livello orizzontale, ovvero dove chiunque può commentare, esprimere un giudizio o promuovere, <strong>le competenze diventano verticali</strong> e sempre più specializzate. Ciascuno rappresenta quindi un nodo di valore in grado di apportare importanti benefici al messaggio. Verticalità dunque nelle competenze applicata ad una <strong>orizzontalità nella fruizione della comunicazione e del messaggio</strong>: in altre parole condivisione delle informazioni e dei contenuti. Alla base del lavoro una costante attività di team building, promossa dal coinvolgimento di tutte le figure e una strategia di cooperative working. La figura accentratrice della visione non esiste più in questo mercato e se esiste rappresenta una criticità.</p>
<p>Da dove inizia la nostra analisi? Dalla <strong>definizione di obiettivi, target, tempistiche da rispettare (time block) </strong> su cui verranno poi costruite le strategie.</p>
<p>Quali documenti devo produrre? Per essere davvero efficace e organizzato il lavoro preparatorio dovrà produrre<strong> 10 documenti</strong> così suddivisi: 5 schede di lavoro con le relative schede risultati.</p>
<p><strong>Scheda obiettivi, target</strong> (elenco dei target che si vogliono coinvolgere), <strong>tempistiche</strong> (annuale, semestrale, trimestrale, mensile), <strong>strategie e riepilogativa generale</strong>. <strong>A ciascuna scheda corrisponderà un’altra scheda relativa ai risultati</strong>: raggiungimento dei risultati mensili, trimestrali, semestrali e annuali per comprendere l’andamento dell’attività e l’efficacia del nostro lavoro che dovrebbe corrispondere poi ad un grafico con una curva di crescita graduale; scheda relativa ai target raggiunti e alla tipologia di coinvolgimento, ciascun risultato sarà il frutto di un’analisi quantitativa comparata ad un’analisi del sentiment.   Nella scheda relativa ai risultati delle tempistiche dovremo poter annotare la correttezza della programmazione come conferma o come modifica, il raggiungimento degli obiettivi nei tempi prestabiliti o il rallentamento e soprattutto se su trend positivo anche l’opportunità di potenziare la spinta di accelerazioni. Così come nella scheda relativa alle strategie annotare l’efficacia, la correttezza e in caso la possibilità di accelerazione di alcuni processi.</p>
<p><strong>La comunicazione sarà sempre integrata</strong> e avrà una visione globale, non sarà online e offline così come non sarà interna ed esterna. Ciascuno di noi è ambassador del proprio brand. Importante dunque l’ascolto generale di tutti, su cui focalizzare il target, fissare gli obiettivi, pinaificare a medio-lungo termine, identificare le strategie da mettere in atto, raccogliere i materiali come immagini, video, testi, dichiarazioni e mapparli; strutturare le informazioni e su questi <strong>identificare i tag, le keyword, le etichette, le categorie</strong>. Una <strong>mappatura iniziale ad albero</strong>, dunque indispensabile su cui creare <strong>un codice comune</strong> da condividere con tutto il team.</p>
<p>&#8211; fine prima parte &#8211;</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/piano-editoriale-social-to-ufficio-stampa-digital-pr-parte-1/">Piano editoriale social How to, ufficio stampa e digital PR – parte 1</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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