Site Overlay

IL VIDEO – A lezione di web education consapevolmente connessi con Fabio Corvini

A lezione di web education consapevolmente connessi: ascoltare la rete e intercettare comportamenti errati

Consapevolmente connessi, ovvero un viaggio nella comunicazione responsabile e consapevole ci porta a riflettere su quali comportamenti adottiamo in rete e rischi che corriamo, con l’esperto Fabio Corvini

Dobbiamo imparare a comunicare in maniera consapevole e responsabile e che online non significa facile, tutto e subito e neppure che ciò che è nel web è “solo virtualeafferma Francesca Anzalone, esperta di comunicazione digitale e ideatrice del progetto editoriale Consapevolmente connessi –  Abbiamo bisogno di costruire le nostre competenze, soprattutto rispetto ad un mezzo di comunicazione così potente con grandi opportunità e grandi rischi. Questo il senso del progetto, degli incontri virtuali con gli esperti e di tutti i contenuti che vengono condivisi”.

Nel mese di novembre il tema è l’ascolto, affrontato in maniera trasversale che il 4 novembre, con l’esperto di Web Education Fabio Corvini, ha affrontato l’ascolto come intercettazione di comportamenti errati che tutti, in maniera più o meno consapevole, adottiamo o abbiamo adottato.

La pandemia sta chiaramente influendo sui nostri rapporti sociali, che sono impossibilitati sul piano fisico e si riversano quindi su piattaforme digitali e social, ma non solo, anche il lavoro si è trasferito su una comunicazione digitale, così come gran parte della didattica e anche parte del nostro intrattenimentoprosegue Anzaloneadolescenti, adulti, insegnanti, anziani, nessuna fascia è esclusa, ma la riflessione che tutti dobbiamo fare è: siamo davvero consapevolmente connessi? O rischiamo di diventare vittime attraverso un mezzo che non conosciamo approfonditamente?”.

Fabio Corvini esperto di Web Education e sicurezza informatica lo ha raccontato nella live del 4 novembre alle 14:00 facendo riflettere su comportamenti spesso automatici, ma non privi di pesanti rischi, anche dal punto di vista legale. Siamo davvero consci del rischio che quando autorizziamo una App ad accedere al nostro archivio fotografico terzi avranno accesso alle nostre foto? Perché è importante analizzare un profilo sia nelle informazioni che nei comportamenti prima di accettarlo come contatto? E soprattutto quali sono le azioni che ci permettono di capire meglio di chi si tratta? La quantità è un rischio, ricordiamolo a chi insegue un seguito numeroso, soprattutto rispetto alla pressione psicologica che commenti negativi possono generare. Il genitore si ricorda che è il responsabile della SIM dati con la quale vengono compiuti comportamenti non sempre corretti? Ma soprattutto ci ricordiamo che anche se pensiamo di avere cancellato un dato, una foto, un post, questo rimane? E che il Cloud non è nostro?