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	<title>Costruzione di Network e PR - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
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	<description>CEO &#124; Docente Accademica e in Business School &#124; Autrice Hoepli &#124; Da 25 anni costruisco strategie di comunicazione etica e reputazione autorevole. Specializzata in crisi, emergenze e comunicazione sotto stress</description>
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	<title>Costruzione di Network e PR - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
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		<title>PR l&#8217;arte di connettersi profondamente con le persone &#8220;Be Kind to People&#8221;: creare relazioni significative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 13:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PR l&#8217;arte di connettersi profondamente &#8220;Be Kind to People&#8221;: siamo tutti interconnessi Quando mi chiedono perché amo così tanto mettere in relazione le persone rispondo sempre che sto rendendo visibile un filo che ci unisce già. Tutti siamo interconnessi, poi sperimentando questo legame, riusciamo a comprendere se può diventare significativo oppure no. Attenzione che significativo non sancisce un per sempre, è un qui e ora che va coltivato nel tempo. Il legame significativo che dura nel tempo è quello che si è gestito con energia, con voglia di ascoltare, con il desiderio di dialogare, di comprendere. Una relazione significativa è una crescita,  un valore aggiunto</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/pr-larte-di-connettersi-profondamente-con-le-persone-be-kind-to-people-creare-relazioni-significative/">PR l’arte di connettersi profondamente con le persone “Be Kind to People”: creare relazioni significative</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>PR l&#8217;arte di connettersi profondamente &#8220;Be Kind to People&#8221;: siamo tutti interconnessi</h2>
<blockquote><p>Quando mi chiedono perché amo così tanto mettere in relazione le persone rispondo sempre che sto rendendo visibile un filo che ci unisce già. Tutti siamo interconnessi, poi sperimentando questo legame, riusciamo a comprendere se può diventare significativo oppure no. Attenzione che significativo non sancisce un per sempre, è un qui e ora che va coltivato nel tempo. Il legame significativo che dura nel tempo è quello che si è gestito con energia, con voglia di ascoltare, con il desiderio di dialogare, di comprendere. Una relazione significativa è una crescita,  un valore aggiunto alla nostra vita. Amo profondamente le persone, mi piace ascoltarle, conoscerle, scoprire i sogni e se posso aiutare a realizzarli. Anche nel lavoro per me tutto questo è fondamentale e quando leggo le schede di valutazione beh, mi rendo conto che riesco a farlo comprendere anche agli altri. Dunque PR l&#8217;arte di connettersi profondamente- Be kind to People di Francesca Anzalone</p></blockquote>
<p>Oggi nella scaletta editoriale doveva esserci un altro tema, ma gli avvenimenti degli ultimi giorni mi hanno portata a parlare nuovamente di relazioni significative, interconnessioni e costruzione di valore. Ne parlavo giorni fa in due corsi di Crisis Management, dove le relazioni contano eccome! Dove il conoscere, il rispettare e l&#8217;avere valori comuni nel qui e ora fa una grande differenza. Riflettevo un paio di ore fa, dopo essere tornata dal supermercato, e in una lunga coda, avere dialogato con una bambina di quattro anni che la zia, sconosciuta, mi ha affidato per 25 minuti . Ci ho riflettuto a fondo in questi mesi quando tutte le relazioni intessute in poco più di quindici giorni estivi, si sono dimostrate non solo solide, ma anche di immenso valore. L&#8217;elemento comune: la fiducia e l&#8217;affidabilità che certe persone trasmettono.</p>
<h4>Siamo tutti interconnessi</h4>
<p>Questo incontro mi ha fatto riflettere molto: quando la zia è tornata e ci ha trovate a chiacchierare ha detto &#8220;Lei di solito non parla con nessuno, Neppure con me&#8221;. A me invece aveva raccontato tanto: la sua età, il suo nome, la passione per la danza. Mi aveva mostrato anche qualche passo. E poi mi aveva detto che era triste perché non poteva ballare. Io le ho raccontato di quando &#8220;la mia bambina&#8221; alla sua età aveva iniziato a danzare, della sua passione. E che oggi si trova lontano. Le ho detto che anch&#8217;io ero triste per questo momento così complicato perché non potevo andare da lei.  Però ci tenevo a dirle che non è una gara di tristezza, e che possiamo &#8220;sfruttare questo momento per goderci i momenti belli&#8221;.  Per esempio per me questo è un momento bello le ho detto, perché ti ho conosciuta e so che nel mondo ci sarà una nuova ballerina. il suo sorriso è stato così pieno e sincero che mi ha aperto il cuore. Il commento della zia &#8230; un classico cliché che gli psicologi dicono di evitare &#8220;alla zia non fai mai questi sorrisi, non sei una brava bambina&#8221;.</p>
<p>Ecco le relazioni significative si basano sull&#8217;onestà, sulla trasparenza, sul vero significato di perché le energie possono fluire. E il tempo, ce ne renderà conto 😉</p>
<h4>PR l&#8217;arte di connettersi profondamente e di costruire relazioni significative attraverso le PR</h4>
<p>Al centro di tutte le interconnessioni vi è valore e fiducia. mettere in relazione significa avere compreso, ascoltato, &#8220;sentito&#8221; le energie e quel riverbero che può risuonare in altre persone. Persone che possono diventare amiche perché condividono valori, altre per business, altri ancora per una passione comune, ciascuno nel qui e ora con consapevolezza e responsabilità.</p>
<blockquote><p>Non è vero che &#8220;io li metto in contatto e poi sta a loro gestire la relazione&#8221;. Bisogna essere consapevolmente connessi, e dunque comunicare con responsabilità e consapevolezza. Significa aumentare la creatività nella relazione, inserire valore aggiunto, supportare, dare spunti senza interferire nella loro interconnessione, ma continuare ad essere significativi.</p></blockquote>
<p>Relazioni significative dunque come valore alla base, create su trasparenza, onestà e promozione di una crescita. Analizzando le relazioni significative si percepisce costruzione, ascolto, energie che circolano. In quelle basate su interesse, invece, si percepisce vampirismo energetico, voglia di dimostrare di essere migliori, fondamentalmente &#8220;vuoto&#8221;. Immagine VS sostanza dunque, in uno scenario preciso che sta determinando molte scelte.  Il tempo in questo caso è un elemento che dimostra quanto impegno, quanta dedizione e quanta voglia di costruire c&#8217;è dietro a quel collegamento.</p>
<blockquote><p>Oggi se vali, se ci credi, se sei appassionato si sente, si percepisce. La &#8220;foto perfetta&#8221; non funziona più, testimonia solo la proiezione del tuo io desiderato. Come puoi costruire relazioni significative anche attraverso il digital se la tua immagine risale a anni fa e non corrisponde a chi sei qui e ora? La risposta: sono esattamente quella persona coerente con me stessa, non è una risposta significativa. Coerenza non significa essere radicati in ciò che si era.  Si cambia, si cresce, si migliora! Coerenza significa avere degli obiettivi e raggiungerli impegnandosi in ciò che si fa e migliorando per raggiungerli in tempi più brevi. Le relazioni significative possono avvenire solo tra persone autentiche.</p></blockquote>
<h4>Il tempo, l&#8217;ascolto e l&#8217;essere consapevolmente connessi</h4>
<p>E&#8217; il tempo il nostro migliore alleato, perché è solo nel tempo che si vede quanto una relazione la si coltiva e che tipo di percezione si ha nei confronti delle persone. In oltre venti anni di attività professionale, con migliaia di persone conosciute ho imparato ad ascoltare sempre più, ho allenato la mia mente e le mie capacità di ascolto ad entrare in empatia e comprendere il tipo di relazione che si sarebbe potuta instaurare. Questione di sensibilità, di bagaglio culturale, di allenamento, di voglia di migliorare e soprattutto di una grande base di partenza: imparare ad ascoltare me stessa, a connettermi significativamente con me stessa prima di tutto. Questo ci permette di essere centrati e dunque di comprendere quando qualcuno non ci ascolta, quando superficialmente getta un giudizio e  pensa di avere fatto la cosa migliore per se stess*</p>
<blockquote><p>Le persone contano, ognun* con il proprio bagaglio, ma soprattutto ognun* con energia e valore. E tutti sentiamo il bisogno di essere interconnessi, per l&#8217;ascolto, per l&#8217;affetto, per l&#8217;energia, per il valore.</p></blockquote>
<h4>&#8220;Non si finisce mai di conoscere una persona&#8221;: PR l&#8217;arte di connettersi profondamente</h4>
<p>Una frase che viene utilizzata spesso in maniera negativa, perché chi la pronuncia ha scoperto un lato che l&#8217;ha delus*, ferit*, sorpres*</p>
<p>Ma se la guardiamo da un&#8217;altra prospettiva è un incitamento a  continuare a scoprire; il richiamo alla mente a non pensare di avere la verità assoluta in mano. Soprattutto uno stimolo a imparare a conoscere costantemente, a rimanere in ascolto e achiederci: quanto teniamo a questa persona? E dunque quanto facciamo per ricordarglielo?  Quanto investiamo in questa relazione?</p>
<p>Il punto però non è questo, ma porci sempre la domanda: ho davvero ascoltato questa persona? ero davvero in sintonia con questa persona? Capita spesso che si desidera vedere una persona per ciò di cui noi abbiamo bisogno nel qui e ora, e non con oggettività. La persona è sempre la stessa, la percezione che ne abbiamo è nostra. Vi è mai capitato di pensare che una persona fosse speciale e in realtà accorgervi poi con il tempo che è una persona con tante cose irrisolte che ha solo bisogno di &#8220;avventarsi sugli altri per non pensare alla propria vita?&#8221;.</p>
<blockquote><p>La bellezza risiede proprio qui, non perderci l&#8217;opportunità di creare qualcosa di significativo, perché altrimenti rischiamo di precluderci qualcosa di meraviglioso, e poi col tempo di rimpiangere quella connessione.</p></blockquote>
<h4>PR l&#8217;arte di connettersi profondamente: investire il tempo</h4>
<p>Costruire relazioni significative implica molto tempo, molta dedizione e soprattutto grande ascolto. Questo ascolto parte da noi: possiamo costruire relazioni significative solo e soltanto quando siamo consapevolmente connessi con noi stessi e quindi in grado di ascoltare gli altri. Ecco perché ci sono persone in grado di generare relazioni significative tra amici, amorose, nel business e anche online. Non hanno bisogno di colmare un vuoto loro, ma centrate, possono ascoltare oggettivamente tutte le conversazioni, gli interessi, i valori e costruire dei  legami.</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/pr-larte-di-connettersi-profondamente-con-le-persone-be-kind-to-people-creare-relazioni-significative/">PR l’arte di connettersi profondamente con le persone “Be Kind to People”: creare relazioni significative</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 10:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maurizio Galluzzo, Fondatore e Coordinatore di Emergenza24 Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism Una Community di oltre 56.000 persone, collaborazioni con oltre 1200 Istituzioni tra Italia e Estero, un servizio gratuito e aperto agli operatori del settore, giornalisti ma anche cittadini attivo H24 e 7 giorni su 7 dal 2012. Ininterrottamente.  800 milioni di fatti e notizie analizzati ogni anno, di cui 2,4 milioni diventano informazioni strutturate. Oltre 4 miliardi di informazioni base archiviate. Milioni di persone che entrano in contatto con l’informazione nelle prime ore di un evento emergenziale di</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/emergenza24-piattaforma-di-comunicazione-di-emergenza/">Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-2006" src="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24-300x225.jpeg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="Maurizio Galluzzo, fondatore e coordinatore di Emergenza24" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?resize=596%2C447&amp;ssl=1 596w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?w=2048&amp;ssl=1 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Maurizio Galluzzo, Fondatore e Coordinatore di Emergenza24</a></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism</b></span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Una Community di oltre 56.000 persone, collaborazioni con oltre 1200 Istituzioni tra Italia e Estero, un servizio gratuito e aperto agli operatori del settore, giornalisti ma anche cittadini attivo H24 e 7 giorni su 7 dal 2012. Ininterrottamente.  </span><span class="s1">800 milioni di fatti e notizie analizzati ogni anno, di cui 2,4 milioni diventano informazioni strutturate. Oltre 4 miliardi di informazioni base archiviate. Milioni di persone che entrano in contatto con l’informazione nelle prime ore di un evento emergenziale di portata internazionale. 50 applicazioni software sviluppate esclusive per operare, nella massima sicurezza e per rispettare privacy e GDPR, che sono in continua evoluzione e miglioramento. Questo, ma non solo è Emergenza 24. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Punto di riferimento di <strong>un’informazione istantanea e verificata</strong>, <strong>relativa a situazioni di emergenza, crisi, protezione civile o situazioni che possono costituire disagio per le persone</strong>; il progetto ha fini di <strong>civic activism,</strong> non solo attraverso la comunicazione delle emergenze, ma anche attraverso conversazioni e moderazione delle discussioni. Troppo spesso le conversazioni rischiano di venire minate da profili “tossici” che utilizzano i social per sfogare rabbia o manipolare l’informazione. Per Emergenza 24 esiste un solo slogan da sempre <strong>“Essere utili ai cittadini”</strong> attraverso un’informazione istantanea, verificata e in grado di supportare il cittadino nella comprensione degli avvenimenti. A cui si aggiunge un hashtag che caratterizza anche Gli Stati Generali della Comunicazione in Emergenza che Emergenza24 organizza ogni anno, ovvero<strong> #FareSquadra</strong> con cui si ricorda che ogni persona rappresenta valore e questo valore è in grado di aumentare esponenzialmente se si lavora insieme. Ed è in questa logica che la Community continua a crescere.</span></p>
<blockquote><p>Come ogni anno aggiorniamo i dati di Emergenza24, per chi volesse seguire il progetto oltre al sito <a href="http://www.emergenza24.org">www.emergenza24.org</a>  può connettersi anche a tutti i canali social attivi, su Twitter @emergenza24</p></blockquote>
<h4>EMERGENZA24, OGGI</h4>
<p class="p8"><span class="s1">È <b>la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile</b>. Si tratta di una <b>community</b> di oltre 56.000 persone che si è dotata di regole di governance e di gestione delle informazioni unica nel suo genere. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Ogni dato trattato non solo rispetta i regolamenti nazionali ed internazionali in tema di privacy e di compliance con il GDPR ma ha grande cura nella protezione delle persone in difficoltà o minori.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1"><b>Collabora con oltre 1200 istituzioni in Italia e all’estero. </b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Emergenza24 <b>è un servizio gratuito ed aperto agli operatori del settore, giornalisti ma anche cittadini attivo H24 e 7 giorni su 7 dal 2012. Ininterrottamente.</b></span></p>
<h4>ESSERE UTILI AI CITTADINI</h4>
<p class="p8"><span class="s1">Significa essere <b>il punto di riferimento per una informazione istantanea</b>, davvero in tempo reale, e <b>verificata</b> grazie alle tecnologie di analisi e dall’intervento determinante di operatori specializzati e<span class="Apple-converted-space">  </span>continuamente formati.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Il progetto non ha fini pubblicitari ma di <b>civic activism,</b> non interessa la visibilità e nemmeno i follower quindi, a differenza dell’informazione commerciale, questa è priva di interesse di clickbaiting o esagerazioni tipiche del giornalismo da raccatto. </span></p>
<h4 class="p8"><span class="s1">ATTRAVERSO I SOCIAL</span></h4>
<p class="p8"><span class="s1">Emergenza24 nasce all’interno dei social, su Twitter in particolare, ma <b>utilizza e sperimenta ogni nuova piattaforma</b>. <b>All’interno dei social non solo comunichiamo ma conversiamo e moderiamo le discussioni</b>. Interagiamo con ogni persona intervenga operando con un sistema di “triage informativo” per dare la precedenza a questioni urgenti.</span></p>
<p class="p8"><span class="s1">Non c’è social o piattaforma di comunicazione che non abbiamo testato o testeremo. Di recente abbiamo avviato un progetto per una presenza in tempo reale su ClubHouse ed abbiamo già sperimentato delle conversazioni in occasione di eventi emergenziali.</span></p>
<h4>EMERGENZA24 IN NUMERI</h4>
<p class="p8"><span class="s1">Emergenza24 ha sviluppato <b>al suo interno oltre 50 applicazioni software esclusive</b> per operare, nella massima sicurezza e per rispettare privacy e GDPR, che sono in continua evoluzione e miglioramento. C’è inoltre da considerare che il numero delle fonti aumenta di giorno in giorno. <b>Attualmente leggiamo, anonimizziamo ed elaboriamo oltre 800 milioni di fatti e notizie</b>. <b>Circa 2,4 milioni di questi fatti diventano, dopo diversi passaggi, elementi all’attenzione degli operatori che le valutano singolarmente ed eventualmente le trasformano in informazioni strutturate che diventano anche tweet. </b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Le informazioni sono relative a situazioni di emergenza, crisi, protezione civile o situazioni che possono costituire disagio per le persone. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1"><b>Tutte le informazioni sono datate, georeferenziate, dotate di significatici hashtag che fanno parte di un più complesso modello ontologico</b>. In questo modo sarà possibile riutilizzarle in futuro per successive elaborazioni grazie anche all’Artificial Intelligence nelle sue diverse declinazioni.</span></p>
<h4 class="p8"><span class="s1">UN ARCHIVIO APERTO AL MONDO DELLA RICERCA</span></h4>
<p class="p8"><span class="s1"><b>Parliamo di bigdata, di un cluster di dataset di oltre 4 miliardi di informazioni elementari.</b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">L’archivio è aperto a ricercatori e professionisti della comunicazione di emergenza che abbiano un reale e non commerciale progetto. Con questi dati sono state finora discusse una decine di tesi di laurea e/o di dottorato.</span></p>
<p class="p8"><span class="s1"><b>I comportamenti in rete sono alla base del progetto. Per questo motivo abbiamo creato il concetto di Sinapsy+ ovvero relazioni tra elementi o aggregati di elementi che vengono trattati come oggetti.</b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Al momento ne abbiamo archiviate oltre 1,2 miliardi. Un numero che non è destinato a crescere velocemente ma a modificarne la sua struttura interna. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">L’obiettivo è quello di poter creare dei modelli statisti di comportamento, relazioni tra cluster, previsioni comportamentali. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">L’importanza del progetto è molto alta in quanto da anni tutta la ricerca del digital marketing è rivolta a cercare di comprendere queste relazioni complesse. Noi <b>abbiamo uno dei più grandi dataset indipendenti in tal senso con una focalizzazione sull’Italia ma anche sulla maggior parte dei paesi occidentali. </b></span></p>
<h4>INCONTRI, EVENTI E STATI GENERALI: LA PRESENZA OFFLINE DI EMERGENZA24</h4>
<p class="p8"><span class="s1">Organizziamo incontri, seminari, eventi ma quello più significativo è costituito dagli Stati Generali della Comunicazione di Emergenza che si svolge ormai da 5 anni. Viene fatto il punto sullo stato dell’arte della comunicazione di emergenza, crisi e di protezione civile con esperti che provengono dall’università, dal volontariato, dalle istituzioni e dalla società civile.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Emergenza24 lo scorso anno ha partecipato ad una quarantina di eventi pubblici o seminari universitari in con i propri relatori.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1"><b>#FareSquadra è da sempre il nostro slogan. Significa che ogni persona ha valore e questo valore aumenta se si lavora insieme</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>SENTIMENT NELLE EMERGENZE</h4>
<p class="p8"><span class="s1">Tutti parlano delle keyword del momento. Ma c’è una profonda differenza tra lo studio e la ricerca nell’ambito di una determinata disciplina e l’introduzione parassitaria della parola per avere attenzione. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Nel nostro caso sono anni che lavoriamo su modelli di analisi del sentiment ed i nostri modelli sono in grado di prevedere quale sarà il mood di risposta degli utenti in rete.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Sappiamo che usando una certa parola avremmo una determinata reazione, se aggiungiamo un aggettivo cambierà il livello di attenzione così come l’introduzione di grafiche, infografiche o immagini.</span></p>
<p class="p8"><span class="s1"><b>Tenere le conversazioni libere da emozioni è difficile ma noi lo facciamo quotidianamente, H24. Intervenendo, anche in modo definitivo, su profili ad alta rischiosità.</b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Si tratta quasi sempre di <b>profili tossici </b>che utilizzano i social per sfogare rabbia o semplice ignoranza. </span></p>
<p class="p8"><span class="s1">Ricordiamo che abbiamo avviato e manteniamo il progetto Carta di Venezia per comunicazione di emergenza (<a href="http://www.cartadivenezia.org"><span class="s4">www.cartadivenezia.org</span></a>) e che contine le migliori norme comportamentali selezionale e sviluppati insieme alla community dal 2016.</span></p>
<h4>MILIONI DI IMPRESSION NELLA PRIMA ORA DI UN EVENTO DI IMPORTANZA INTERNAZIONALE CON UN UNICO OBIETTIVO: ESSERE UTILI</h4>
<p class="p9"><span class="s1">Non diamo importanza al traffico generato perché il fine è quello di arrivare a chi è interessato all’informazione. Parliamo comunque per un singolo evento di importanza internazionale dell’ordine di milioni di impression. Un solo evento come il “caso Bataclan” ha portato oltre 2.9 milioni di persone ad entrare in contatto con le nostre informazioni nella prima ora.</span></p>
<p class="p9"><span class="s1">Attiviamo continuamente gruppi di lavoro, progetti a breve, medio e lungo termine. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Per i volontari digitali abbiamo un progetto specifico che verrà avviato nei prossimi mesi. Oltre a questo lavoriamo continuamente per l<b>’uso<span class="Apple-converted-space">  </span>consapevole dei social. </b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Mediamente sono coinvolte un migliaio di persone in contemporanea sui diversi progetti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>APPUNTAMENTO SU CLUBHOUSE MERCOLEDì 24 FEBBRAIO DALLE 18:30 ALLE 19:30</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.joinclubhouse.com/event/xXzjpKlb">https://www.joinclubhouse.com/event/xXzjpKlb</a></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/emergenza24-piattaforma-di-comunicazione-di-emergenza/">Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 16:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi Lo era anche prima del digitale, del web, ma il mezzo lo ha reso fondamentale. Ha messo le persone al centro e ha dato loro voce, una voce amplificata, potenziata, che va oltre i confini di spazio e tempo. Le relazioni contano, e anche molto. Così come l&#8217;intelligenza emotiva e la capacità di #faresquadra. E dunque, PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi. In molti mi avete chiesto perché mi riconoscono nel ruolo di PR Manager quando affronto il tema della cultura digitale da tantissimi anni; quando le mie pubblicazioni,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi</h1>
<blockquote><p>Lo era anche prima del digitale, del web, ma il mezzo lo ha reso fondamentale. Ha messo le persone al centro e ha dato loro voce, una voce amplificata, potenziata, che va oltre i confini di spazio e tempo. Le relazioni contano, e anche molto. Così come l&#8217;intelligenza emotiva e la capacità di #faresquadra. E dunque, PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi.</p></blockquote>
<p>In molti mi avete chiesto perché mi riconoscono nel ruolo di PR Manager quando affronto il tema della cultura digitale da tantissimi anni; quando le mie pubblicazioni, i miei saggi, le mie ricerche spaziano molto nell&#8217;ambito della formazione e della comunicazione. Forse perché ho sempre amato mettere in connessione le persone, soprattutto quelle che &#8220;apparentemente&#8221; erano agli opposti. Forse perché sono convinta che senza una buona squadra leale, onesta e appassionata non si vince. Forse perché nei momenti in cui ho bisogno di ritrovare me stessa in città, mi piace mimetizzarmi tra la gente (non ora! sia ben inteso). O forse perché fa parte dei ricordi di mio padre, che quando aveva bisogno di essere un uomo &#8220;solo un uomo&#8221; come diceva lui, si rifugiava tra le strade della città che amava di più Roma, per sentirsi un &#8220;illustre sconosciuto&#8221;.</p>
<p>Oggi le relazioni tra persone contano, permettono di accelerare il business, supportano la reputazione di un prodotto, servizio; aiutano a creare un personaggio in poco tempo (se le basi sono solide); riescono a mitigare crisi in atto grazie all&#8217;intervento da più parti; creano la squadra migliore in grado di cambiare completamente le dinamiche e i traguardi di una realtà. E lo fanno in maniera ancora più impattante grazie al digitale.</p>
<blockquote><p>Le PR nel tempo sono cambiate molto, a volte questa figura viene scambiata per il Promoter, per il &#8220;vecchio&#8221; PR delle discoteche, per &#8220;lo vedi a colpo d&#8217;occhio che è un PR&#8221; &#8230; ma oggi le People Relations lavorano a beneficio del Business, per l&#8217;accelerazione grazie alla connessione tra persone che insieme possono generare valore aggiunto. Sono Digital PR quelle che creano connessioni tra chi è n grado di potenziare il messaggio e chi ha il prodotto, il servizio, il business giusto per quella audience. Ma c&#8217;è tutto l&#8217;aspetto del redesign dei flussi di comunicazione tra le persone, della comunicazione interna all&#8217;azienda/ente/istituzione; al costruire una redazione interna per i contenuti in grado non solo di produrre i contenuti migliori, ma le strategie migliori per raggiungere gli obiettivi, grazie alla valorizzazione del talento. Diciamo che ciò che serve è una gran bella dose di empatia e la capacità di mettersi sempre in discussione per poter comprendere il punto di vista degli altri e coglierne il meglio.</p></blockquote>
<p>Questo periodo ci ha insegnato molto sull&#8217;importanza delle persone e sull&#8217;interconnessione. Siamo tutti interconnessi, abbiamo tutti bisogno di &#8220;specchi&#8221; nei quali rifletterci e percepirci per migliorarci costantemente. Ci sono momenti in cui si aggiunge e momenti in cui si toglie, alla base però deve esserci sempre consapevolezza e responsabilità nelle scelte che si compiono. Ecco perché da anni promuovo una comunicazione consapevole e responsabile #consapevolmenteconnessi che accompagna nella crescita personale necessaria per poter stare bene con gli altri; che utilizza una comunicazione positiva e genera consapevolezza nell&#8217;uso della parola.</p>
<p>Nelle People Relations è fondamentale lavorare su di noi, perché se non siamo centrati, come possiamo essere un valore per gli altri? Se non ci amiamo come possiamo amare gli altri, in maniera equilibrata? Se non abbiamo autostima come possiamo lavorare in un team apportando energia e non risucchiandola?  E se non ci identifichiamo con delle parole significative, con dei valori, come possiamo essere quella figura di cui hanno bisogno?</p>
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		<title>Il Business è fatto da persone e con persone: il punto è se la connessione si basa sul rispetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 08:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Business è fatto da persone e con persone: il punto è se la connessione si basa sul rispetto? Il Business è fatto di persone e con persone, si instaurano collaborazioni, ma lo sono davvero? Collaborare significa partecipare, ma non sempre è così e non sempre alla base vi è il rispetto. Attenzione che il rispetto deve essere alla base da ambo le parti e non solo da una parte come spesso accade. Ma andiamo con ordine e iniziamo una riflessione in cui le People Relations ci permettono di sciogliere delle criticità all&#8217;interno dei team di lavoro.  Durante le consulenze legate appunto al redesign dei</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Business è fatto da persone e con persone: il punto è se la connessione si basa sul rispetto?</h1>
<p>Il Business è fatto di persone e con persone, si instaurano collaborazioni, ma lo sono davvero? Collaborare significa partecipare, ma non sempre è così e non sempre alla base vi è il rispetto.</p>
<p>Attenzione che il rispetto deve essere alla base da ambo le parti e non solo da una parte come spesso accade. Ma andiamo con ordine e iniziamo una riflessione in cui le People Relations ci permettono di sciogliere delle criticità all&#8217;interno dei team di lavoro.  Durante le consulenze legate appunto al redesign dei flussi di comunicazione, durante la digitalizzazione dell&#8217;impresa, o quando si vuole rafforzare l&#8217;identità Corporate, emergono delle criticità nelle relazioni. Le connessioni non sono sempre consapevoli e spesso manca un senso di responsabilità alla base. Vengono inserite figure consulenziali, ad esempio, che non riescono a partecipare all&#8217;attività in maniera attiva. Svolgono il loro compito, ma non costruiscono relazioni, anzi, talvolta &#8220;sgretolano degli equilibri, probabilmente già labili&#8221;. Perché avviene? Perché alla base non vi è il rispetto necessario per la costruzione di relazioni significative.</p>
<p>Quando si lavora in questo ambito è fondamentale la mappatura delle relazioni, l&#8217;ascolto attivo delle persone, il dialogo, il confronto e soprattutto comprendere le emozioni che ne caratterizzano gli aspetti chiave. Mancanza di entusiasmo, energia, cooperazione all&#8217;interno di un team significa mera esecuzione, mancanza di creatività e dunque perdita del talento; ovvero l&#8217;aspetto principale per la crescita valoriale del team. Un team che al proprio interno opera con talento, energia, creatività è un team che porterà la crescita in minor tempo, con maggiori risultati e attraverso una comunicazione interna e esterna positiva, perderlo o non generarlo significa rischiare non solo di rallentare, ma anche di retrocedere.</p>
<blockquote><p>Partiamo davvero il rispetto che dichiariamo nella vision? Siamo consapevolmente connessi con ciascuna relazione oppure applichiamo delle regole senza un metodo? Le relazioni tra le persone sono inclusive in ogni ambito? Con queste domande inizia la mappatura delle People Relations nelle consulenze per comprendere quanto profondo è il redesign dei flussi da &#8220;ricostruire&#8221; o quanto è potenzialmente migliorabile.</p></blockquote>
<p>Portiamo davvero il rispetto che dichiariamo? E lo facciamo con qualsiasi tipo di relazione tra persone? Anche con i consulenti esterni? Allora perché il consulente esterno &#8211; che è un valore aggiunto di crescita viene &#8220;trattato come un estraneo&#8221;? Ecco un errore che avviene nella gestione delle relazioni e che, già alla base del rapporto, rischia di portare con sé mancanza di coinvolgimento totale.</p>
<p>Ho visto casi virtuosi di inclusione, accoglienza e partecipazione attiva e ne ho visti altri in cui &#8220;allontanamento, differenziazione, etichettatura&#8221; erano alla base di distanziamento e mancanza di coinvolgimento. Mentre scrivo ho chiari esempi di quanto può avvenire. Che cosa genera l&#8217;inclusione, l&#8217;accoglienza, il rispetto per l&#8217;altro? Esattamente la specularità: partecipazione attiva e rispetto.</p>
<blockquote><p>Consapevolmente connessi attraverso il rispetto significa crescita, partecipazione attiva e energia positiva.</p></blockquote>
<p>L&#8217;antefatto: se parliamo di consulenti esterni all&#8217;azienda che svolgono il loro operato senza costruire relazioni, alla base può esserci un rapporto basato esclusivamente su una scelta &#8220;al minor costo&#8221; e non sulla persona in sé. Attenzione che una collaborazione è una partecipazione in cui entrambe le parti devono dire sì e si presume vi sia una forte motivazione, non basata esclusivamente su una transazione economica. Ma su una conversazione in cui si identificano le motivazioni, il come, il tipo di partecipazione.</p>
<blockquote><p>Generalmente viene chiesto quanto costa, viene fatta una negoziazione economica; ma il perché lo si fa, che tipo di partecipazione e che tipo di relazione si instaura non sempre viene argomentato. Ma è tutta questione di motivazione e coinvolgimento: da questo dipende la capacità di fare crescere e la durata della collaborazione. Stimoli nuovi, entusiasmo, voglia di migliorare permettono grandi passi, che non vanno assolutamente d&#8217;accordo con una transazione economica che partono da una percezione di  un inizio e una fine già prestabilita.</p></blockquote>
<p>Tutto questo, oltre che nelle parole utilizzate, lo si percepisce nei comportamenti delle persone, nelle distanze più lunghe o più corte che si generano e nelle performance del team; perché il Business è fatto da persone, con persone. Il rispetto è alla base, ed è nelle parole, nel linguaggio, nella comunicazione non verbale, nel costruire o nel lasciare sospesi.</p>
<p>Ti lascio con alcuni elementi su cui riflettere che fanno parte delle consulenze e dei percorsi di accompagnamento:</p>
<ul>
<li>Sfrutta i colloqui per condividere non solo aspetti economici, ma anche per comprendere le motivazioni che spingono il collaboratore/consulente a voler partecipare alla crescita dell&#8217;azienda/ente/istituzione;</li>
<li>Davanti a te hai una persona unica con un metodo, competenze, esperienza, capacità, relazioni: dialogate sul cosa potete fare insieme e quali i benefici reciproci. Vi renderete conto che inizierete a vedere una visione a medio-lungo termine e non solo &#8220;al termine del contratto&#8221;;</li>
<li>Inclusione è la parola chiave: accogliere le persone, farle sentire parte di, coinvolgerle significa avere risposte arricchite di un bagaglio emotivo importante, di qualcuno che non esegue un lavoro ma che progetta, crea e mette il meglio di sé all&#8217;interno dell&#8217;attività;</li>
<li>Accoglienza è la modalità attraverso la quale fare sentire la persona &#8220;uno della squadra&#8221;: sei esattamente quello di cui abbiamo bisogno e dunque non utilizzate grafiche differenti identificative, non create differenze tra &#8220;ciò che sei e fai rispetto agli altri&#8221;, usate il #faresquadra come ispirazione generale per generare relazioni significative;</li>
<li>Non esiste un noi che esclude, non esiste una festa a cui possono partecipare alcuni e altri no, non esiste un momento per &#8230; esiste la Comunità che si sta creando, costruendo e al cui interno i valori, la partecipazione e il dialogo sono alla base.</li>
</ul>
<p>Il Business è fatto da persone con persone, questi sono alcuni degli aspetti che entrano in gioco quando si analizzano le People Relations a beneficio di una crescita, della valorizzazione delle competenze e del talento e della voglia di costruire la migliore squadra!</p>
<p>Se ti va seguimi sui social: sulla pagina Facebook troverai aggiornamenti sul come e sui dati; su Instragam e nelle stories troverai consigli, idee e ispirazioni per la crescita personale e del business; su LinkedIn troverai le attività business e il gruppo legato a Ufficio Stampa e Digital PR e su Anchor i miei Podcast su Comunicazione che passione! E se pensi di avere bisogno di me per una consulenza, un percorso di formazione o semplicemente per un consiglio scrivi a :info@netlifesrl.com</p>
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		<title>Digitalizzazione: fare squadra coesi nel cambiamento, il perché delle People Relations come strategia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2021 09:43:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSULENZE E VALUTAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di Community e PR]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Percorso di crescita personale del team e della leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa e digital PR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Digitalizzazione: ovvero fare squadra coesi nel cambiamento il perché delle PR come strategia  Le persone stanno al centro attraverso relazioni significative, questo lo sapevamo. Ce lo ha ricordato questo periodo così complesso, e quotidianamente lo affrontiamo ogni volta che accediamo ad un #social (i numeri parlano chiaro!). Le PR ovvero le People Relations vanno gestite con consapevolezza e il senso di appartenenza e di #faresquadra, va coltivato ogni giorno. Digitalizzazione: il cambiamento parte dalla persona E&#8217; ormai chiaro, anche alle #imprese, che digitalizzazione significa nuovi processi, nuove competenze, nuove strategie, nuove azioni, nuovi flussi di informazioni.  Parliamo di n nuovo sistema squadra coeso, consapevole e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="a7k19" data-offset-key="8dedn-0-0">
<h2 class="_1mf _1mj" data-offset-key="8dedn-0-0"><span data-offset-key="8dedn-0-0">Digitalizzazione: ovvero fare squadra coesi nel cambiamento il perché delle PR come strategia </span></h2>
<div data-offset-key="8dedn-0-0"></div>
<blockquote>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="8dedn-0-0"><span data-offset-key="8dedn-0-0"> Le persone stanno al centro attraverso relazioni significative, questo lo sapevamo. Ce lo ha ricordato questo periodo così complesso, e quotidianamente lo affrontiamo ogni volta che accediamo ad un </span><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="8dedn-1-0"><span data-offset-key="8dedn-1-0">#social</span></span><span data-offset-key="8dedn-2-0"> (i numeri parlano chiaro!). Le PR ovvero le People Relations vanno gestite con consapevolezza e il senso di appartenenza e di #faresquadra, va coltivato ogni giorno.</span></div>
</blockquote>
</div>
<h4 data-offset-key="4uave-0-0">Digitalizzazione: il cambiamento parte dalla persona</h4>
<div class="" data-block="true" data-editor="a7k19" data-offset-key="9q8o1-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9q8o1-0-0"><span data-offset-key="9q8o1-0-0">E&#8217; ormai chiaro, anche alle </span><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="9q8o1-1-0"><span data-offset-key="9q8o1-1-0">#imprese,</span></span><span data-offset-key="9q8o1-2-0"> che digitalizzazione significa nuovi processi, nuove competenze, nuove strategie, nuove azioni, nuovi flussi di informazioni.  <strong>Parliamo di n nuovo sistema squadra</strong> coeso, consapevole e responsabile del percorso che sta intraprendendo.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="a7k19" data-offset-key="eus2p-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="eus2p-0-0"><span data-offset-key="eus2p-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="a7k19" data-offset-key="1so16-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1so16-0-0"><span data-offset-key="1so16-0-0">L&#8217;attività di </span><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="1so16-1-0"><span data-offset-key="1so16-1-0">#consulenza</span></span><span data-offset-key="1so16-2-0"> e poi di </span><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="1so16-3-0"><span data-offset-key="1so16-3-0">#formazione</span></span><span data-offset-key="1so16-4-0"> per l&#8217;accompagnamento nella digitalizzazione <strong>parte dal percorso sulle persone, da una revisione della comunicazione, dei flussi, delle informazioni e degli elementi di appartenenza</strong>. Potremmo dire che parte da una </span><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="1so16-5-0"><span data-offset-key="1so16-5-0">#partecipazioneattiva</span></span><span data-offset-key="1so16-6-0"> al centro sulla quale si costruiscono i vari asset. Ma questo meccanismo virtuoso si innesca solo se alla base vi è un desiderio di crescita personale e professionale.</span></div>
</div>
<div data-offset-key="1so16-0-0"></div>
<h2 data-offset-key="1so16-0-0">Il senso di appartenenza (fare squadra) si coltiva ogni giorno con gli strumenti giusti</h2>
<div data-offset-key="1so16-0-0">L&#8217;errore più comune è dedicarsi all&#8217;identità Corporate come immagine coordinata, senza però avere le fondamenta solide all&#8217;interno. Ci si preoccupa di più se il visual ha coerenza identitaria, se è perfettamente in linea con i colori e le forme, piuttosto che pensare agli elementi di appartenenza per tutto il capitale umano aziendale. Ma l<strong>&#8216;impresa è fatta di persone, di valori, di elementi caratterizzanti, e soprattutto è fatta di senso di appartenenza,</strong> da cui poi derivano l&#8217;orgoglio di essere parte di questa realtà, di questa squadra.</div>
<h4 data-offset-key="1so16-0-0">Se non hai una semantica comune, come pensi di identificarti?</h4>
<div data-offset-key="1so16-0-0">Mi capita spesso di iniziare una consulenza e rendermi conto che mancano gli elementi principali: la semantica comune (Tassonomia, e dunque il codice comune che &#8220;racconta&#8221; appartenenza), che mancano la condivisione dei valori e del senso di appartenenza, perché &#8220;calato dall&#8217;alto&#8221; come se fosse un &#8220;questo è quanto&#8221;. Ma i tempi sono cambiati, c&#8217;è stata una trasformazione sociale importante, c&#8217;è la scelta, soprattutto nelle nuove generazioni, &#8220;Scelgo questa realtà perché è sostenibile, perché ha dei valori importanti, perché partecipa attivamente nelle cause legate a &#8230;.&#8221;.</div>
<div data-offset-key="1so16-0-0"></div>
<div data-offset-key="1so16-0-0"><strong>Si chiama partecipazione attiva, ed è sempre esistita, ma il web ne ha amplificato la portata e le opportunità.</strong></div>
<div data-offset-key="1so16-0-0">Ed ecco che per fare funzionare tutto si deve costruire insieme, si deve essere coesi, si deve condividere dove stiamo andando, come ci stiamo muovendo, in quanto tempo raggiungeremo un traguardo, <strong> e soprattutto, consapevoli che siamo parte di questo percorso comune.</strong></div>
<div data-offset-key="1so16-0-0"></div>
<blockquote>
<div data-offset-key="1so16-0-0">La comunicazione al centro come strategia di crescita, consapevolezza e responsabilità nella scelta degli strumenti, delle azioni e dei ruoli, ma soprattutto delle parole da utilizzare.</div>
</blockquote>
<h4 data-offset-key="1so16-0-0">Lavorare con le parole e sulle parole allena la mente e l&#8217;empatia del team</h4>
<div data-offset-key="1so16-0-0">Si chiede di condividere, di essere ambasciatori di ciò che sta avvenendo, senza però dare gli elementi in comune, senza strumenti di appartenenza, senza un senso comune. Non è con: faremo questo e tu farai questo che si costruisce la squadra. Ma è partiamo da questo valore, tu come lo interpreti? Digitalizzazione e fare squadra: una questione di interpretazione e di regole di comportamento, che non sono un&#8217;imposizione ma un codice comune che identifica un senso di appartenenza. <strong>Quali parole ci rappresentano? Quali parole invece dobbiamo evitare perché particolarmente rischiose nell&#8217;interpretazione?  </strong>Costruire un Semantics Guide Manual è sempre impegnativo, ma indispensabile per moltissime attività e soprattutto è la base di un senso di appartenenza consapevole e responsabile.</div>
<div data-offset-key="1so16-0-0"></div>
<div data-offset-key="1so16-0-0">Faccio sempre svolgere un esercizio sulle parole identitarie all&#8217;interno dei team. L&#8217;obiettivo è quello di identificare le parole più rappresentative e il loro percepito. Il risultato è straordinario, ma soprattutto davvero efficace per la base della comunicazione. Se stai pensando che si perde tempo, non è così. Anzi, non solo si recupera una parte molto importante su cui costruire la comunicazione, ma si coinvolge il team nella costruzione dell&#8217;identità. Partecipare significa essere parte attiva di, e dunque esserci anche in caso di crisi.  <strong>Prova a pensare al danno economico se la tua reputazione venisse messa in discussione e il tuo team non sapesse come reagire, o rispondere in maniera coerente.</strong></div>
<h3 data-offset-key="1so16-0-0">#Faresquadra nel cambiamento: l&#8217;approccio necessario alla digitalizzazione</h3>
<h5 style="text-align: center;">Qual è il suono di una sola mano che applaude?<br />
(Koan Zen)</h5>
<div class="" data-block="true" data-editor="a7k19" data-offset-key="a57b0-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a57b0-0-0"><span data-offset-key="a57b0-0-0">Digitalizzazione e fare squadra: c&#8217;è un aspetto importante, che molto spesso viene sottovalutato, ovvero l&#8217;impatto di stress legato alla reticenza al cambiamento.</span></div>
<div data-offset-key="a57b0-0-0"></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="a7k19" data-offset-key="act8u-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="act8u-0-0"><span data-offset-key="act8u-0-0">Non si può generalizzare ma ogni organizzazione ha le proprie dinamiche, e soprattutto le proprie emozioni da gestire. <strong>L&#8217;intelligenza emotiva è alla base di una leadership consapevole </strong>e dunque, la consapevolezza delle emozioni, delle reazioni, e il supporto nel prenderne consapevolezza sono fondamentali.</span></div>
<div data-offset-key="act8u-0-0">A questo proposito <strong>delle ottime letture provengono da Giorgio Nardone</strong>, psicologo e psicoterapeuta che, <a href="https://www.ibs.it/cambiamento-strategico-come-far-cambiare-libro-giorgio-nardone-roberta-milanese/e/9788868337995?lgw_code=1122-B9788868337995&amp;gclid=Cj0KCQiA6Or_BRC_ARIsAPzuer9bqufnjXI6OZe9uvYOqmphzH4d74MmP1REMM0f7qm3kH2dqtNmGLIaAkDMEALw_wcB">con i suoi volumi, ci accompagna in un percorso sempre molto efficace. </a></div>
<div data-offset-key="act8u-0-0">Il #Faresquadra è un tema che abbiamo affrontato anche con <a href="http://www.emergenza24.org"><strong>Emergenza24</strong></a>, durante gli Stati Generali sulla Comunicazione di Emergenza, focalizzandoci sul perché oggi è fondamentale fare squadra offline e online, in una società che dialoga, conversa e costruisce il proprio pensiero attraverso l&#8217;integrazione di fisico e virtuale.</div>
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<div data-offset-key="act8u-0-0">La capacità di costruire relazioni significative, connessioni consapevoli; il sapere come rafforzarle ogni giorno attraverso un senso di appartenenza; la costruzione di Comunità consapevoli e responsabili oggi diventano competenze non solo strategiche, ma necessarie.</div>
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<h4 data-offset-key="act8u-0-0">Esercizio di consapevolezza sul senso di appartenenza</h4>
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<div data-offset-key="act8u-0-0">Affrontare il cambiamento, soprattutto nel percorso di digitalizzazione,  attraverso gli strumenti giusti, le competenze e le strategie migliori è dunque oggi più che mai necessario. Ti lascio con qualche nota, estrapolata dai documenti che utilizzo nelle consulenze e nella formazione, ovvero una serie di domande che vengono somministrate durante i colloqui individuali e il laboratorio di comunicazione per i vari settori (ne ho scelte 8 dal questionario completo):</div>
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<li data-offset-key="act8u-0-0">Quali sono le parole che identificano ciò che siete e ciò che fate? Elencatele nello spazio preposto nei fogli che avete a disposizione.</li>
<li data-offset-key="act8u-0-0">Sono parole che fanno parte della semantica comune o ci sono varianti? Elencate le varianti nello spazio preposto nei fogli che avete a disposizione.</li>
<li data-offset-key="act8u-0-0">Quali sono i valori che rappresentano l&#8217;azienda/ente/istituzioni di cui fate parte? Elencate i valori nello spazio preposto nei fogli che avete a disposizione.</li>
<li data-offset-key="act8u-0-0">Quali di questi valori vi rappresentano maggiormente?  Elencate i valori nello spazio preposto nei fogli che avete a disposizione.</li>
<li data-offset-key="act8u-0-0">Quali valori vorreste aggiungere per sentirvi rappresentati appieno? Elencate i valori nello spazio preposto nei fogli che avete a disposizione.</li>
<li data-offset-key="act8u-0-0">I valori mancanti potrebbero essere inseriti nelle dinamiche che appartengono all&#8217;identità dell&#8217;azienda/ente/istituzioni o ci sono degli aspetti che non potrebbero coesistere? In questo caso perché? Inserite queste considerazioni nello spazio Note in Consapevolezza</li>
<li data-offset-key="act8u-0-0">Mi sento parte di questa azienda/ente/istituzione perché &#8230;. Inserite le motivazioni nello spazio apposito.</li>
<li data-offset-key="act8u-0-0">Sono orgoglioso di essere parte di questa azienda/ente/istituzione perché &#8230;. Inserite le motivazioni nello spazio apposito.</li>
</ul>
<p>Riflettere su questi aspetti è utile, confrontarsi con i colleghi fondamentale. Una buona leadership è consapevole quando conosce ciò che caratterizza il senso di appartenenza e quando da conversazioni, confronti e riflessioni, dà avvio alla partecipazione attiva attorno alle linee guida identificate. Se vuoi qualche consiglio di lettura non esitare a contattarmi, se pensi di avere bisogno di me per una consulenza o un percorso di formazione, oppure per fare l&#8217;analisi della tua comunicazione, non esitare a contattarmi info@netlifesrl.com.</p>
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<p>Spero di esserti stata utile anche con questa risorsa, se vuoi scoprire qualcosa in più <strong><a href="https://www.francescaanzalone.it/biografia-francesca-anzalone/">su di me e la mia professione </a> </strong></p>
<p>Se l’argomento ti ha appassionat* e vuoi scoprire di più, oltre a navigare il Blog, dove troverai più di 500 articoli gratuiti, ti invito a leggere il mio libro <strong><a href="https://www.amazon.it/dp/8820377527?ref=exp_francescaanzalone_dp_vv_d">Ufficio stampa e Digital PR la nuova comunicazione </a> dove troverai scehde di lavoro, indicazioni pratiche e tutto quello che ti serve sapere per costruire al meglio la tua immagine.</strong></p>
<p>Sui miei canali social troverai anche dei video, seguimi su <strong><a href="https://www.linkedin.com/in/francescaanzalone/">LinkedIn</a>, <a href="https://www.facebook.com/francescaanzalonePRmanager">Facebook Page Francesca Anzalone PR Manager</a> e <a href="https://www.instagram.com/francescaanzalone">Instagram</a></strong> dove spesso posto anche storie tutorial di comunicazione.  E se ti servono consigli di lettura, <strong><a href="https://www.amazon.it/shop/francescaanzalone?listId=398QXGES9535J">ti lascio la mia vetrina su Amazon</a> – LIBRI</strong></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/digitalizzazione-fare-squadra/">Digitalizzazione: fare squadra coesi nel cambiamento, il perché delle People Relations come strategia</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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