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PR ovvero People Relations: nell’era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi

PR ovvero People Relations: nell’era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi

Lo era anche prima del digitale, del web, ma il mezzo lo ha reso fondamentale. Ha messo le persone al centro e ha dato loro voce, una voce amplificata, potenziata, che va oltre i confini di spazio e tempo. Le relazioni contano, e anche molto. Così come l’intelligenza emotiva e la capacità di #faresquadra. E dunque, PR ovvero People Relations: nell’era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi.

In molti mi avete chiesto perché mi riconoscono nel ruolo di PR Manager quando affronto il tema della cultura digitale da tantissimi anni; quando le mie pubblicazioni, i miei saggi, le mie ricerche spaziano molto nell’ambito della formazione e della comunicazione. Forse perché ho sempre amato mettere in connessione le persone, soprattutto quelle che “apparentemente” erano agli opposti. Forse perché sono convinta che senza una buona squadra leale, onesta e appassionata non si vince. Forse perché nei momenti in cui ho bisogno di ritrovare me stessa in città, mi piace mimetizzarmi tra la gente (non ora! sia ben inteso). O forse perché fa parte dei ricordi di mio padre, che quando aveva bisogno di essere un uomo “solo un uomo” come diceva lui, si rifugiava tra le strade della città che amava di più Roma, per sentirsi un “illustre sconosciuto”.

Oggi le relazioni tra persone contano, permettono di accelerare il business, supportano la reputazione di un prodotto, servizio; aiutano a creare un personaggio in poco tempo (se le basi sono solide); riescono a mitigare crisi in atto grazie all’intervento da più parti; creano la squadra migliore in grado di cambiare completamente le dinamiche e i traguardi di una realtà. E lo fanno in maniera ancora più impattante grazie al digitale.

Le PR nel tempo sono cambiate molto, a volte questa figura viene scambiata per il Promoter, per il “vecchio” PR delle discoteche, per “lo vedi a colpo d’occhio che è un PR” … ma oggi le People Relations lavorano a beneficio del Business, per l’accelerazione grazie alla connessione tra persone che insieme possono generare valore aggiunto. Sono Digital PR quelle che creano connessioni tra chi è n grado di potenziare il messaggio e chi ha il prodotto, il servizio, il business giusto per quella audience. Ma c’è tutto l’aspetto del redesign dei flussi di comunicazione tra le persone, della comunicazione interna all’azienda/ente/istituzione; al costruire una redazione interna per i contenuti in grado non solo di produrre i contenuti migliori, ma le strategie migliori per raggiungere gli obiettivi, grazie alla valorizzazione del talento. Diciamo che ciò che serve è una gran bella dose di empatia e la capacità di mettersi sempre in discussione per poter comprendere il punto di vista degli altri e coglierne il meglio.

Questo periodo ci ha insegnato molto sull’importanza delle persone e sull’interconnessione. Siamo tutti interconnessi, abbiamo tutti bisogno di “specchi” nei quali rifletterci e percepirci per migliorarci costantemente. Ci sono momenti in cui si aggiunge e momenti in cui si toglie, alla base però deve esserci sempre consapevolezza e responsabilità nelle scelte che si compiono. Ecco perché da anni promuovo una comunicazione consapevole e responsabile #consapevolmenteconnessi che accompagna nella crescita personale necessaria per poter stare bene con gli altri; che utilizza una comunicazione positiva e genera consapevolezza nell’uso della parola.

Nelle People Relations è fondamentale lavorare su di noi, perché se non siamo centrati, come possiamo essere un valore per gli altri? Se non ci amiamo come possiamo amare gli altri, in maniera equilibrata? Se non abbiamo autostima come possiamo lavorare in un team apportando energia e non risucchiandola?  E se non ci identifichiamo con delle parole significative, con dei valori, come possiamo essere quella figura di cui hanno bisogno?