<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>emozioni - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
	<atom:link href="https://www.francescaanzalone.it/tag/emozioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.francescaanzalone.it</link>
	<description>CEO &#124; Docente Accademica e in Business School &#124; Autrice Hoepli &#124; Da 25 anni costruisco strategie di comunicazione etica e reputazione autorevole. Specializzata in crisi, emergenze e comunicazione sotto stress</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Mar 2021 10:08:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.7</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2023/09/cropped-LOGO-of-Francesca-Anzalone.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>emozioni - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
	<link>https://www.francescaanzalone.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">128655084</site>	<item>
		<title>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211;  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 07:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di Community e PR]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[copy]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[knowledge share]]></category>
		<category><![CDATA[personal brand]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.francescaanzalone.it/?p=2952</guid>

					<description><![CDATA[<p>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo Ho sempre messo le emozioni al centro, per comprendere appieno le dinamiche comportamentali all&#8217;interno delle Community di Apprendimento. Ho sempre pensato che lo stato d&#8217;animo delle persone fosse il centro propulsore nella formazione; e l&#8217;uso consapevole della parola un aspetto fondamentale. Quanto sai coinvolgere? Quanto sai stimolare? Ma soprattutto quanto sai creare l&#8217;ambiente di apprendimento migliore per i tuoi discenti? La mia ricerca iniziava proprio dall&#8217;ultima domanda, dopo avere analizzato i comportamenti, le reazioni, le emozioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/">Personal Brand tra Copy e Empatia –  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</h1>
<blockquote><p>Ho sempre messo le emozioni al centro, per comprendere appieno le dinamiche comportamentali all&#8217;interno delle Community di Apprendimento. Ho sempre pensato che lo stato d&#8217;animo delle persone fosse il centro propulsore nella formazione; e l&#8217;uso consapevole della parola un aspetto fondamentale. Quanto sai coinvolgere? Quanto sai stimolare? Ma soprattutto quanto sai creare l&#8217;ambiente di apprendimento migliore per i tuoi discenti? La mia ricerca iniziava proprio dall&#8217;ultima domanda, dopo avere analizzato i comportamenti, le reazioni, le emozioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi online. Era il 1999 quando iniziammo a &#8220;disegnare l&#8217;ambiente più idoneo per quella precisa tematica&#8221; tra Copy e empatia. Sì perché non esiste l&#8217;Ambiente, esiste una struttura personalizzata per un determinato tipo di discente a cui vengono proposti contenuti e una modalità di interazione. Lo so, è costoso, è impegnativo in termini di energie, ma è efficace. Pensiamo a quanto costerebbe la scontentezza dei discenti, la loro insoddisfazione, la loro mancanza di coinvolgimento? Quanto impatterebbe sull&#8217;affidabilità? Quanto sul Brand?</p></blockquote>
<h3>L&#8217;EMPATIA CI PERMETTE DI COSTRUIRE ESPERIENZE E RELAZIONI SIGNIFICATIVE</h3>
<p>In queste ultime settimane oltre a fare formazione a pubblici differenti che vanno dagli studenti delle Superiori a dipendenti quadri delle PA e a imprenditrici ho letto molto, ascoltato parecchio e assistito a corsi. E&#8217; fondamentale aggiornarsi quotidianamente, confrontarsi e verificare quanto il nostro approccio può essere ancora la direzione da seguire. Tutto questo ci permette di rimanere sempre #consapevolmenteconnessi con il mercato, con lo scenario e con noi stessi; ma soprattutto ci porta ad inserire su una linea del tempo tutta la nostra esperienza etichettandola pezzetto dopo pezzetto.</p>
<blockquote><p>Fermarci a mettere ordine al nostro percorso è un&#8217;attività che dovremmo fare annualmente. Una verifica che ci permette di comprendere appieno se stiamo seguendo un percorso (il nostro percorso) o se stiamo inseguendo &#8220;la notorietà&#8221; attraverso le mode del momento. Il fulcro di tutto è: come stiamo affrontando la nostra tematica? La linea temporale ci presenta esattamente se lo stiamo facendo con coerenza e se la nostra esperienza reale, autonoma, corrisponde con i job title che troppo spesso corrispondono più ad una proiezione desiderata che alle competenze maturate. Ma soprattutto quanto siamo connessi con ciò che stiamo facendo?</p></blockquote>
<p>Mettere in una sequenza temporale e identificare le competenze maturate, le esperienze e il come lo si è fatto è la prima tappa per un percorso di consapevolezza sulla nostra professionalità. Il CV è una fotografia oggettiva di cosa, che va accompagnato da un come e perché in grado di farci conoscere per ciò che siamo professionisti con una nostra personalità. Ricordo ancora le bellissime parole che i miei docenti spendevano per me &#8220;E&#8217; brava, ma soprattutto in ogni cosa che fa ci mette una grande passione!&#8221;, &#8220;E&#8217; sempre dentro all&#8217;argomento, si sente che non lo fa come dovere&#8221;, &#8220;Tu ci credi in quello che fai, non lasci mai nulla al caso, cerchi la radice profonda&#8221;.  E questa passione è sempre stata la mia guida.</p>
<p>In venti anni di insegnamento ho imparato che non contano solo le parole, ma soprattutto i comportamenti. Esattamente come per me, quando stavo seduta in aula, anche per loro conta la condivisione, l&#8217;essere coerenti, il raccontare ciò che si fa, come lo si fa esattamente nella stessa misura in cui come ci si comporta.  Esserci per supportare, per aiutare a migliorare, per costruire il percorso più efficace. Il famoso patto di formazione è: ti supporto!</p>
<h4>PERSONAL BRAND: QUESTIONE DI FIDUCIA E DI AFFIDABILITA&#8217;</h4>
<p>Ovviamente queste frasi mi hanno scolpito la determinazione interiore, e le ho recuperate dai miei diari, proprio per non perdere le emozioni del momento, quelle che accompagnavano la scrittura e mi rendevano orgogliosa e fiera di quello che stavo facendo. Beh, non immaginatevi solo parole belle e grandi progetti, pensate anche ai &#8220;Si, ma i tempi non sono ancora maturi&#8221;, &#8220;Si deve fare un passo alla volta&#8221;, &#8220;Il progetto si finisce solo se ci sono i fondi, altrimenti non possiamo andare avanti&#8221; &#8230; Frasi alle quali la mia passionalità e il mio bisogno di concludere sempre quello che inizio non reagivano sicuramente con pacatezza. Fu intorno ai 22-23 anni che compresi che l&#8217;autocontrollo è fondamentale: imparare a scindere ragione e sentimento serve per reagire nella maniera migliore rispetto all&#8217;obiettivo prefissato. Il mio mentore un giorno mi disse: non devi avere fretta, il tempo ti dà tutte le risposte, devi solo avere fiducia. <strong>Fiducia, la parola più estraniante che potessi sentire. </strong>Quella che per me fu un metti in fila tutta la tua vita e inizia a verificare quanta fiducia hai in te stessa e quanta ne hanno gli altri in te. Se comprenderai che la misura della fiducia va in base alle esperienze degli altri ti renderai conto che i no, gli aspetta e prima vediamo i risultati e poi proseguiamo non sei tu, ma loro. <strong>Tu renditi affidabile il più possibile attraverso le esperienze e i risultati che ottieni, segna tutto, metti in un cassetto e aspetta che i tempi siano maturi: allora apri, tira fuori e non perderai mai tempo. </strong>Quella conversazione avvenne ad una festa estiva in Università e fu esattamente il nostro primo incontro.</p>
<p>Da quella conversazione portai a casa la mia applicazione: <strong>scegli cosa vuoi fare, quale la strada che vuoi seguire e renditi affidabile per quel percorso. Cosa ti piace fare? Cosa vuoi fare? Cosa sei in grado di fare oggi per quella scelta? Cosa devi migliorare? </strong> Fu da quel momento che scelsi con convinzione la mia strada già in parte percorsa.</p>
<p>In parte  era il Personal Brand che si stava delineando, con maggiore consapevolezza e con la voglia di costruire un percorso importante. Gli insegnanti contano molto sul percorso di uno studente. Soprattutto il loro comportamento: diventa un&#8217;ispirazione! E fu proprio così per me. Alle sue parole <strong>pensa in grande, pensa che il prossimo anno ti troverai nel più grande Convegno dedicato all&#8217;e-Learning, dove si prenderanno decisioni importanti </strong>mi sentivo sempre il sudore scivolare lungo la schiena. Ma a quel punto la sua empatia entrava immediatamente in contatto attraverso il dialogo <strong>se tu non credi in te stessa, come possono gli altri avere fiducia in te?  Metti in fila quello che hai fatto e i risultati che hai ottenuto, la tua ricerca e la tesi che vuoi portare avanti. E sfrutta tutte le tue competenze acquisite per valorizzare ulteriormente la tua strada.</strong></p>
<ul>
<li>Chi sei, cosa fai e come lo fai</li>
<li>Quali sono le esperienze che hai da mostrare?</li>
<li>Quali risultati hai ottenuto?</li>
<li>Che cosa ti spinge a continuare a farlo ogni giorno?</li>
<li>Perché sei affidabile in quello che fai?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4>L&#8217;AMOREVOLE CURA NELLA SCELTA DELLE PAROLE: QUESTIONE DI EMPATIA E DI COPY</h4>
<blockquote><p>Ogni presentazione veniva &#8220;controllata con amorevole cura&#8221;, e soprattutto con grande attenzione sulle parole utilizzate. Le parole sono importanti, usale sempre con grande rispetto per te stesso e per gli altri. &#8220;Vedi qui, stai sminuendo il lavoro che hai fatto. E&#8217; stato un lavoro importante&#8221;. Non si tratta di umiltà, si tratta di percezione che l&#8217;altro ha nei tuoi confronti; e di chi ti ha affidato il lavoro. Non stai sminuendo &#8220;solo te stessa, e già basterebbe&#8221; ma stai sminuendo anche il progetto, chi ha creduto in te, chi ha lavorato con te. Questione di prospettiva, e le cose vanno sempre osservate da tutte le prospettive. Ricordati che se il tuo punto di vista ti fa vedere la cosa in una dimensione ridotta, c&#8217;è sempre il mio! 😉</p></blockquote>
<p>E questo era Copy, perché è come scrivi che fa la differenza, come lo racconti che fa la differenza, soprattutto se il centro della comunicazione è esterno da te. Ti permette di rispondere con efficacia, ti permette di coinvolgere, ti permette di entrare perfettamente in sintonia con il tuo interlocutore. E  in questo l&#8217;intercultura, le letterature Extra Europee, quelle Canadesi, Africane, &#8230; mi hanno insegnato tantissimo. Scrivere per fare comprendere, strutturare un discorso per essere compresi, per dare le risposte, questo l&#8217;obiettivo sempre. Prevenire i rischi di fraintendimento: analizzare tutte le parole prima di sceglierne una. E&#8217; impegnativo? Sì, ma è rispetto, attenzione per l&#8217;altr*, è evitare il giudizio e rimanere sempre con la mente aperta.</p>
<ul>
<li>Scegli sempre le parole che utilizzi, perché possono ferire. Abbi sempre rispetto dell&#8217;altr*</li>
</ul>
<blockquote><p>Questo amore per la parola trovò terreno fertile dentro di me perché aveva un solco profondo: il mio libro preferito era di Richard Scarry e credo me lo abbiano regalato a 4 anni &#8220;Il libro delle parole italiane, inglesi, francesi con guida alla pronuncia. Ovviamente chi mi conosce a questo punto saprà che mi dovettero poi comprare l&#8217;aggiunta con le parole tedesche e spagnole 😀 e comprare l&#8217;intera collana. Perché non sia mai che ho una cosa iniziata e non finita 🙂 &#8230; ah ovviamente a Violante piccolina comprai tutti i libri di Scarry!</p></blockquote>
<p>Le emozioni muovo tutto, soprattutto l&#8217;entrare in contatto attraverso l&#8217;intelligenza emotiva. E qui torniamo alla mia ricerca che inizia nel 1999, il comportamento online delle persone in un ambiente di apprendimento. Che cosa migliora le Performance? Cosa rende migliore l&#8217;esperienza? Come si progetta l&#8217;ambiente più efficace per questo percorso? Articoli, saggi, piattaforme, aule virtuali, la mia tesi di laurea, collane editoriali, la direzione scientifica della rivista e-Learning e Knowledge Management; le docenze in ambito accademico e internazionale; la partecipazione a progetti di ricerca, l&#8217;usabilità in ogni sua sfumatura legata alla comunicazione, le aule virtuali per i miei studenti, beh, continuano ad essere oggi una delle grandi passioni della mia vita!</p>
<ul>
<li>Parti da quello che devono provare le persone quando si formano: analizza ogni passaggio del loro &#8220;viaggio&#8221; nell&#8217;apprendimento e attorno a queste identifica l&#8217;esperienza migliore. Confronta con i dati che hai acquisito negli anni e lavora costantemente per migliorarti e migliorare la progettazione.</li>
</ul><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/">Personal Brand tra Copy e Empatia –  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2952</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Storytelling Visual e Video &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/storytelling-visual-e-video-be-kind-to-people/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=storytelling-visual-e-video-be-kind-to-people</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 09:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[be kind to people]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[visual storytelling]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.francescaanzalone.it/?p=2937</guid>

					<description><![CDATA[<p>STORYTELLING VISUAL E VIDEO &#8211; BE KIND TO PEOPLE #2 OGNI DOMENICA Vogliamo conoscere sempre di più i professionisti come persone, per fidarci di loro e per affidarci a loro. Il dialogo professionista &#8211; cliente sempre più trasparente e onesto; ma anche diretto e costante. Leggevo proprio ieri alcuni articoli sull&#8217;argomento, alcune dichiarazioni fatte da Seth Godin al Sole 24 Ore; ascoltavo conversazioni su Clubhouse e guardavo video di Merketers e tutto conduce al dialogo tra persone: diretto, onesto e positivo. Si guarda in proiezione, si ha una visione, si costruiscono relazioni a lungo termine, perché si desidera farlo, si desidera avere le persone nelle</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/storytelling-visual-e-video-be-kind-to-people/">Storytelling Visual e Video – Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>STORYTELLING VISUAL E VIDEO &#8211; BE KIND TO PEOPLE #2 OGNI DOMENICA</strong></em></p>
<blockquote><p>Vogliamo conoscere sempre di più i professionisti come persone, per fidarci di loro e per affidarci a loro. Il dialogo professionista &#8211; cliente sempre più trasparente e onesto; ma anche diretto e costante. Leggevo proprio ieri alcuni articoli sull&#8217;argomento, alcune dichiarazioni fatte da Seth Godin al Sole 24 Ore; ascoltavo conversazioni su Clubhouse e guardavo video di Merketers e tutto conduce al dialogo tra persone: diretto, onesto e positivo. Si guarda in proiezione, si ha una visione, si costruiscono relazioni a lungo termine, perché si desidera farlo, si desidera avere le persone nelle nostre vite. Una riflessione che mi porta a qualche giorno fa quando un&#8217;amica mi ha fotografato alcune foto di parecchi anni fa accompagnate da un biglietto scritto che, esattamente portava in sé il significato di una visione &#8220;voglio esserci come ricordo per te anche quando passeranno gli anni&#8221;. Proprio come per le relazioni significative nella vita anche nella professione tutto ruota attorno al dialogo e all&#8217;onestà, non alla &#8220;spettacolarizzazione&#8221;. Non esistono vetrine per i sentimenti, esistono dialoghi privati.</p></blockquote>
<h3>STORYTELLING VISUAL E VIDEO, TI RACCONTO IL &#8220;MIO VIAGGIO&#8221;</h3>
<p>Storytelling, ovvero io ti racconto il mio viaggio, quello che vivo, sperimento, sento. Te lo racconto perché voglio che tu mi conosca, ma per renderlo nostro deve esserci ascolto attivo da ambo le parti e naturalmente partecipazione. Lo storytelling visual e video  mi permette di offrirti la mia visione, ma se dall&#8217;altra parte non ho la tua, allora non vi è condivisione, nessun dialogo, nessuna costruzione.  Adoro annotare tutto su Diari, il mio strumento di conoscenza più grande di me stessa. Mi piace rileggerli a distanza di anni, provare quelle emozioni e sensazioni e scoprire me stessa. E&#8217; uno storytelling che funziona, e vince sulla mia crescita personale, comprendo molto e posso lavorare per migliorarmi. La domanda che mi pongo però è: funziona con altri? No, se questa condivisione non porta con sé ascolto attivo e la partecipazione dell&#8217;altro. No, se non presenta il contesto in cui mi trovo sia emozionalmente che fisicamente; no se l&#8217;altro non ha una visione completa di ciò che sta accadendo oltre al dialogo.  Nella comunicazione il contesto è fondamentale, perché permette di capire esattamente dove ci inseriamo nel percorso dell&#8217;altro.</p>
<p>Ti racconto di me contestualizzandolo, ti racconto delle mie paure, dei miei successi, delle emozioni nel qui e ora ma se nella spiegazione manca il qui e ora, tutto diventa &#8220;fraintendibile&#8221; perché l&#8217;altro lo leggerà con il suo qui e ora. Senza riferimenti nessun dialogo sarà efficace. Dunque, sì allo storytelling del qui e ora ben contestualizzato anche con immagini e video, ma onesto, trasparente e soprattutto privato.</p>
<p>Ti racconto il mio viaggio, ma i dettagli li lascio alle nostre conversazioni private, alla voglia di condivisione, all&#8217;interazione positiva che condivide anche il tuo qui e ora e che non lascia spazio a possibili fraintendimenti.</p>
<blockquote><p>La voglia di condividere si vede dai dettagli, ma sono esattamente i dettagli a fare sempre la differenza: l&#8217;esserci è fatto di attenzione per i dettagli.</p></blockquote>
<h3>IL DIARIO E&#8217; STORYTELLING DI VIAGGIO DA RILEGGERE INSIEME, UNO STRUMENTO DI CONSAPEVOLEZZA</h3>
<p>Il diario è un viaggio che ci permette di &#8220;fermare&#8221; emozioni, idee e pensieri. Lo rileggiamo per comprenderci, e magari per comprendere il ruolo di personaggi non protagonisti. C&#8217;è una storia che viaggia sul &#8220;qui e ora&#8221; e che narra una visione, ma sullo sfondo, si vedono tante comparse: adoro leggere le storie che parlano di loro e vivere, attraverso le loro parole, emozioni, sensazioni tutto ciò che in quel momento non mi era così chiaro. Senza queste storie, senza questi intrecci non si possono creare relazioni significative, perché ci manca una parte importante della storia. Restiamo sospesi in un &#8230; chissà che cosa provava? chissà che cosa avrebbe fatto se &#8230;? e continuano ad essere interrogativi &#8230; che non possono costruire.</p>
<p>Il diario è uno strumento di consapevolezza, così come le foto e i video rivisti a distanza di anni con curiosità, con l&#8217;attenzione non più al primo piano, ma al secondo e terzo, allo sfondo &#8230; e a ogni dettaglio che ci appare. Sì, perché noi siamo cambiati, non siamo più le stesse persone e abbiamo un approccio differente anche se, spesso, non ce ne rendiamo conto.</p>
<blockquote><p>Vi ho raccontato che tengo un diario da quando ho sei anni, sì da quando ho iniziato a scrivere bene e quindi a non dover &#8220;rovinare le pagine&#8221;, questo era il mio pensiero assillante. Scrivere senza dover tirare una linea sulle parole e sui concetti. Ma per ovviare a questo antiestetico problema 😀 scrivevo e non rileggevo. Non volevo perdere il pathos del momento! Ecco che a distanza di anni continuo ad accarezzare quelle pagine con qualche lacrima &#8230; rivivendo delle incredibili emozioni. Ero saggia da piccola, mi dico e guardo con amore quella piccola Ciccetta che non si preoccupava mai della forma, ma sempre delle emozioni! Oggi spesso mi chiedo: sono ancora in grado di mettere da parte la razionalità a favore delle emozioni? Perché il mio lavoro mi impone spesso di &#8220;tenere da parte le emozioni ed essere oggettiva al 1000%, soprattutto in situazioni di emergenza e crisi&#8221;, la risposta la trovo nei diari!</p></blockquote>
<h3>L&#8217;INTELLIGENZA EMOTIVA CI PREMIA ANCHE NEL BUSINESS, ATTRAVERSO LO STORYTELLING</h3>
<p>Esistono centinaia di volumi che ci insegnano a comprendere le emozioni, a imparare a gestirle, a costruire il dialogo migliore grazie all&#8217;empatia, e vanno letti tutti! Sì, le emozioni consapevoli ci guidano e ci aiutano a prendere le decisioni migliori, anche quelle che razionalmente non prenderemmo.</p>
<blockquote><p>Sapete qual è stata la prima lezione che ho imparato dal percorso sulla gestione delle emozioni, consapevolezza e analisi? Che non mi ascoltavo mai! Proprio così: sceglievo la visione razionale, nonostante la mia voce interiore mi dicesse altro. E non solo molte volte non l&#8217;ho ascoltata, ma anzi consapevolmente facevo il contrario, proprio per non &#8220;darle attenzione&#8221;. Non biasimo quelle scelte, ma sono consapevole che sono state frutto di razionalità, e non sempre la razionalità va ascoltata. Ma la lezione più importante è stata questa: comprendere il bassissimo livello di autostima nei miei confronti. &#8220;Non ti ascolti, significa che non hai fiducia in te stessa&#8221;. L&#8217;altro aspetto molto significativo era &#8220;ascolti la tua intuizione per gli altri, nel lavoro. La segui e hai conferme. Significa che ti stimi professionalmente e sai quanto vali&#8221;. Bello professionalmente, ma meno bello se pensate all&#8217;altro lato della medaglia. Così 15 anni fa ho iniziato un percorso di crescita personale.</p></blockquote>
<p>Ai giovani durante le lezioni cerco di trasmettere tutto questo non solo con nozioni, la teoria è importante, ma la è ancora di più se supportata dall&#8217;empatia, dal dialogo, dalla collaborazione, dalla costruzione partecipata. Nel 2001 continuavo a lavorare sull&#8217;importanza delle Comunità di pratica sul Collaborative Learning, sul Cooperative Working, ho scritto saggi, articoli, volumi e ho diretto una rivisita proprio sul Knowledge Management perché tutto questo diventasse una condivisione sociale di un pensiero utile a ciascuno di noi, nel lavoro, nell&#8217;insegnamento, nella visione allargata del futuro.</p>
<p>Questa visione è premiante? Sì, perché costruisce relazioni significative: nel business con i clienti, nella didattica con la comunità di discenti che si costruisce, nella comunicazione attraverso l&#8217;uso delle parole migliori, nella scrittura perché offre una visione nella quale poter inserire ciascuno il proprio ruolo &#8230;</p>
<h3>E I SOCIAL DOVE SI COLLOCANO? NELLO STESSO LUOGO IN CUI STAVA LA CORRISPONDENZA EPISTOLARE &#8230; SOLO CON STRUMENTI EVOLUTI DI VISUAL STORYTELLING</h3>
<p>I social ci permettono di potenziare la nostra voce, il nostro messaggio generale attraverso le bacheche, attraverso le storie, ma ci permettono attraverso le Chat di costruire la conversazione privata con ciascuno dei nostri interlocutori.</p>
<blockquote><p>Ho scoperto che le storie coinvolgono persone che non conosciamo, che ci permettono di conoscere tante nuove persone con la voglia di raccontare le loro esperienze, di crescere, di costruire &#8230; e nelle chat di poter dialogare di argomenti profondi, di imparare molto e di potersi rendere utili anche con &#8220;sconosciut* che entrano a fare parte delle nostre cerchie&#8221;. Una mente aperta è una mente che accoglie, ascolta, partecipa.</p></blockquote>
<p>Il web dal 1996 mi ha insegnato moltissimo: la vita è fatta di interconnessioni significative. Ma soprattutto di dialogo aperto, leale e trasparente con persone che hanno in comune valori, idee, pensieri, voglia di costruire. Disegnammo una rivista virtuale nel 1997 dove la redazione era diffusa non solo  a livello italiano ma anche a livello internazionale. Lavorammo insieme per mesi, contenuti pazzeschi, sintonia incredibile, consapevolmente connessi attraverso la scrittura.</p>
<blockquote><p>Quando mi chiedevano, ma come fai? non hai paura che siano persone &#8220;strane&#8221; o simile? Beh per una bambina che è cresciuta avendo dei genitori fantastici che ospitavano bambini provenienti da Paesi &#8220;diversi&#8221; li definivano  così allora :-(, come la mia Mirèlle dal Madagascar. Con lei ci scrivevamo tantissimo e poi finalmente un giorno che non dimenticherò mai, la vidi scendere in carne e ossa da un Bus per trascorrere un mese con me! Per i numerosissimi Pen Friends con cui intrattenevo corrispondenza da tanti Paesi: Inghilterra, Germania, Francia, Stati Uniti &#8230;. ma anche per le numerosissime corrispondenze con le amiche che vivevano in Piemonte, Sicilia e poi Cuba, Malta, Svezia, Norvegia. Amici che poi incontravamo nei viaggi &#8230; beh &#8230; se non si fosse compreso, sono una &#8220;dipendente dalla scrittura epistolare&#8221; di tutta la letteratura. Ho iniziato con quella settecentesca e ottocentesca, poi dei primi novecento, grazie a mio padre e alle sue collezioni. Poi alle Superiori tra letteratura italiana, francese, inglese e tedesca. E proseguendo, all&#8217;Università dove ho scoperto anche quella cinquecentesca e la filologia romanza e germanica &#8230;. eh &#8230; beh &#8230; non servono ulteriori parole 😀  Comunque alle persone importanti continuo a scrivere lettere &#8230;. e regalo diari &#8230; molto spesso già scritti 😉</p></blockquote>
<p>Un giorno penso che metterò in ordine tutte le lettere ricevute, per ora mi piace rileggerle e conservarle in una grande busta riposta nell&#8217;armadio, insieme alle foto.</p>
<p>Per oggi vi saluto e vi auguro un San Valentino pieno di amore, per voi stess* prima di tutto e poi con tutti gli esseri che amate. Nessuno ne deve essere escluso. Ma prima di cambiare piattaforma 😉 condivido con voi il ricordo più bello dell&#8217;amore: I fidanzatini di Peynet. I miei genitori ne erano grandissimi appassionati e mi hanno regalato stampe e quaderni a tema. And last but not least,  il mio regalo più bello di San Valentino (VI) #beKindtoPeople</p>
<p><strong><a href="https://www.francescaanzalone.it/category/be-kind-to-people/">Segui tutti gli appuntamenti con &#8220;Be Kind to People&#8221;</a></strong></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/storytelling-visual-e-video-be-kind-to-people/">Storytelling Visual e Video – Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2937</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Grazie è un&#8217;abilità sociale, il vocabolario di consapevolmente connessi ti accompagna nella comunicazione consapevole e responsabile</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/grazie-e-unabilita-sociale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=grazie-e-unabilita-sociale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 09:50:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[connessioni significative]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolmente connessi]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[gratitudine]]></category>
		<category><![CDATA[grazie]]></category>
		<category><![CDATA[reciprocità]]></category>
		<category><![CDATA[vocabolario consapevolmente connessi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaanzalone.it/?p=2769</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grazie è un&#8217;abilità sociale, il vocabolario di consapevolmente connessi Perché dire sempre grazie? Perché ci mette in relazione, ci ricorda la gratitudine, il pensiero e i gesti che gli altri hanno nei nostri confronti, ci ricorda di &#8220;ricordare loro la nostra gratitudine e che nulla è scontato&#8221;.  Mi piace dire grazie, è la parola che uso di più durante la giornata, è come una magia. Il grazie quando è profondo si accompagna con un sorriso, che viene sempre corrisposto &#8230; migliora la giornata! E crea un&#8217;intimità di gratitudine. Consapevolmente connessi è un viaggio nella comunicazione consapevole e responsabile, quella che si connette con le persone</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/grazie-e-unabilita-sociale/">Grazie è un’abilità sociale, il vocabolario di consapevolmente connessi ti accompagna nella comunicazione consapevole e responsabile</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Grazie è un&#8217;abilità sociale, il vocabolario di consapevolmente connessi</h1>
<blockquote><p>Perché dire sempre grazie? Perché ci mette in relazione, ci ricorda la gratitudine, il pensiero e i gesti che gli altri hanno nei nostri confronti, ci ricorda di &#8220;ricordare loro la nostra gratitudine e che nulla è scontato&#8221;.  Mi piace dire grazie, è la parola che uso di più durante la giornata, è come una magia. Il grazie quando è profondo si accompagna con un sorriso, che viene sempre corrisposto &#8230; migliora la giornata! E crea un&#8217;intimità di gratitudine.</p></blockquote>
<p>Consapevolmente connessi è un viaggio nella comunicazione consapevole e responsabile, quella che si connette con le persone e attraverso le parole positive. Tra le parole positive per comunicare e dialogare il grazie è quella che per me occupa un posto centrale e così la voglio condividere con voi.</p>
<p>Mi capita spesso di osservare stupore di fronte alla parola grazie, e quando ne domando il perché la risposta è sempre &#8220;magari ci fosse tutta questa positività, e tutta questa attenzione verso il prossimo&#8221;. Nei bar trovo sempre più spesso cartelli in cui si ricorda che il grazie è un gesto di rispetto, di gentilezza, di cortesia oltre che di buona educazione. Quando ringrazio l&#8217;autista di un mezzo, perché mi ha dato un&#8217;indicazione o mi ha segnalato la fermata il mio &#8220;grazie e arrivederci!&#8221; fa sgranare gli occhi e provoca risatine e occhiate di commiserazione. E poi magari sono quelle che sui social si mostrano splendide. Ma è davvero questo quello che desideriamo? Una società di persone con la testa abbassata sullo smartphone per socializzare virtualmente e eliminare il contatto visivo nella nostra quotidianità fisica?</p>
<p>Fisico e virtuale non sono una scelta esclusiva, l&#8217;uno non esclude l&#8217;altro, ma uno fa parte del nostro interagire con i sensi, l&#8217;altro solo in parte, è un&#8217;opportunità di crescita della socialità, di conoscenza, che non deve eliminare quella fisica.</p>
<p>Il grazie dunque può essere un ottimo strumento di connessione tra fisico e virtuale. Una leva attraverso la quale innescare una comunicazione positiva con i colleghi, gli amici, i famigliari.</p>
<ul>
<li>Ricorda di dire grazie ogni volta che ne senti l&#8217;impulso, non avere paura di esprimere gratitudine. Sii orgoglio di questa emozione che provi,</li>
<li>Allenati a dirlo spesso, magari accompagnandolo con un sorriso e alla sera prova a ricordare quante volte lo hai detto, non solo come forma di cortesia, ma con un sentimento di gratitudine,</li>
<li>Ascoltati quando dici grazie, ascolta le emozioni che provi perché quelle emozioni ti aiuteranno a sentirti meglio, più profondo e in forte connessione con le persone a cui sei grat*</li>
<li>Ringrazia gli amici, i famigliari e i colleghi, e vedrai che costruirai una comunicazione positiva, ricca di energia e sempre più consapevole e responsabile.</li>
</ul>
<h3>Parliamo dunque di un grazie che esalta la reciprocità, uno scambio di parole, azioni ed emozioni, oltre che una forma di cortesia</h3>
<p><strong>La gratitudine è un&#8217;emozione che si sperimenta.</strong> E attraverso questa sperimentazione ci sentiamo meglio, è un modo per fare stare meglio anche gli altri, che vengono messi al centro del nostro pensiero e della nostra emozione. E&#8217; uno scambio. E il grazie potenzialmente è un promotore di gratitudine infinita &#8220;ti sarò infinitamente grata per quello che hai fatto  per me&#8221;, perché è importante per me e io ci sarò sempre per te.  Quello che hai fatto e che mi ha fatto stare bene, mi ha fatta sentire sicura, mi ha fatta sentire amata non è scontato e non lo sarà maiMa, allo stesso tempo, è un ricordare all&#8217;altro il suo gesto, il perché lo ha fatto e dunque &#8220;riattivare&#8221; le emozioni che lo hanno spinto a fare questa scelta.</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/grazie-e-unabilita-sociale/">Grazie è un’abilità sociale, il vocabolario di consapevolmente connessi ti accompagna nella comunicazione consapevole e responsabile</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2769</post-id>	</item>
		<item>
		<title>#caffèindiretta 3 &#8211; parole e emozioni: dal self marketing alle parole giuste, passando per la scrittura creativa</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/caffeindiretta-3-parole-e-emozioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=caffeindiretta-3-parole-e-emozioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 16:41:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[caffèindiretta]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[parole giuste]]></category>
		<category><![CDATA[self marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaanzalone.it/?p=2301</guid>

					<description><![CDATA[<p>#caffèindiretta appuntamento di riflessione e confronto sulle principali tematiche di attualità attraverso la lente del #consapevolmenteconnessi: comunicazione, digitale e formazione. L’argomento di oggi è la relazione tra parola e emozione: dal self marketing alle parole giuste, passando per la scrittura creativa. &#160;</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/caffeindiretta-3-parole-e-emozioni/">#caffèindiretta 3 – parole e emozioni: dal self marketing alle parole giuste, passando per la scrittura creativa</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>#caffèindiretta appuntamento di riflessione e confronto sulle principali tematiche di attualità attraverso la lente del #consapevolmenteconnessi: comunicazione, digitale e formazione. L’argomento di oggi è la relazione tra parola e emozione: dal self marketing alle parole giuste, passando per la scrittura creativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FfrancescaanzalonePRmanager%2Fvideos%2F811406982701184%2F&amp;show_text=0&amp;width=267" width="267" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/caffeindiretta-3-parole-e-emozioni/">#caffèindiretta 3 – parole e emozioni: dal self marketing alle parole giuste, passando per la scrittura creativa</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2301</post-id>	</item>
		<item>
		<title>#caffèindiretta 1 &#8211; Solidarietà digitale, smart school, strumentazione digitale e competenze</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/caffeindiretta-1/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=caffeindiretta-1</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 15:48:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[caffèindiretta]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[governance]]></category>
		<category><![CDATA[tempo e spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Trasformazione sociale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaanzalone.it/?p=2279</guid>

					<description><![CDATA[<p>#caffèindiretta appuntamento di riflessione e confronto sulle principali tematiche di attualità attraverso la lente del #consapevolmenteconnessi: comunicazione, digitale e formazione. L&#8217;argomento di oggi è la #formazione trasversale ai vari ambiti e settori. Il #format: 3 focus sui quali iniziare una riflessione da proseguire con commenti e confronti. Siete d&#8217;accordo con la #solidarietàdigitale, corsi gratuiti e webinar a disposizione di utenti finali e aziende? La scuola è smart o non è smart? Che cosa ci sta insegnando questo periodo? Quale fotografia sta tracciando a proposito di strumentazione digitale e competenze? In tutto questo desiderio di formazione a distanza, smart working e sempre connessi stiamo davvero mettendo</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/caffeindiretta-1/">#caffèindiretta 1 – Solidarietà digitale, smart school, strumentazione digitale e competenze</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>#caffèindiretta appuntamento di riflessione e confronto sulle principali tematiche di attualità attraverso la lente del #consapevolmenteconnessi: comunicazione, digitale e formazione. L&#8217;argomento di oggi è la #formazione trasversale ai vari ambiti e settori. Il #format: 3 focus sui quali iniziare una riflessione da proseguire con commenti e confronti. <strong>Siete d&#8217;accordo con la #solidarietàdigitale, corsi gratuiti e webinar a disposizione di utenti finali e aziende?</strong> <strong>La scuola è smart o non è smart?</strong> <strong>Che cosa ci sta insegnando questo periodo?</strong> Quale fotografia sta tracciando a proposito di strumentazione digitale e competenze? In tutto questo desiderio di formazione a distanza, smart working e sempre connessi stiamo davvero mettendo le persone al centro con un&#8217;attenzione sociale o stiamo dando per scontato troppo?</p>
<p>Qui puoi rivedere il video della diretta</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FfrancescaanzalonePRmanager%2Fvideos%2F211938983354697%2F&amp;show_text=0&amp;width=267" width="267" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il momento storico ci sta presentando una fotografia sulla quale mi piacerebbe approfondire attraverso il vostro contributo. Tre aspetti principali hanno catturato la mia attenzione: le sensazioni che stanno governando le nostre giornate, principalmente &#8220;incertezza&#8221; e dunque fonte di stress. Un tempo indeterminato con il quale dobbiamo fare i conti quotidianamente e in cui prevalgono due aspetti: 1) non sapere cosa accadrà e quando; 2) pensare alla ripartenza senza sapere che tipo di partenza sarà e quindi percepirci inadeguati. Ultimo aspetto su cui vorrei focalizzare l&#8217;attenzione quell&#8217;idea di Governance di cui pensiamo di essere i principali attori che adesso non solo non ci permette di avere il controllo della situazione, ma, ancor di più fa dipendere le decisioni da altri e da comportamenti di altri. <strong> Come possiamo essere costruttivi? Come possiamo migliorarci?</strong></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/caffeindiretta-1/">#caffèindiretta 1 – Solidarietà digitale, smart school, strumentazione digitale e competenze</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2279</post-id>	</item>
		<item>
		<title>dis_CONNECTION ovvero come prepararsi felicemente al week end senza far perdere le tracce digitali</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/dis_connection-ovvero-come-prepararsi-felicemente-al-week-end-senza-far-perdere-le-tracce-digitali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dis_connection-ovvero-come-prepararsi-felicemente-al-week-end-senza-far-perdere-le-tracce-digitali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 16:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dis_CONNCETION]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismi]]></category>
		<category><![CDATA[disconnection]]></category>
		<category><![CDATA[editorial plan how to]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[francesco gabbani]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Polo Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[nonsiamopiuneglianni80]]></category>
		<category><![CDATA[SI rating]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaanzalone.it/?p=2133</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono tra quelle persone che &#8220;da grande&#8221; ha imparato l&#8217;importanza dell&#8217;immagine professionale online 🙂 Non il &#8220;vorrei essere un Brand&#8221;, ma il ci sono per parlare di comunicazione nel digitale, editoria nel digitale, parole, semantica non solo attraverso la formazione, ma anche con servizi, consulenze e azioni mirate. Mi è sempre piaciuto lavorare nel backstage, in un dietro le quinte che amo profondamente, in una scrittura che ha sempre raccontato la cultura, gli eventi, gli avvenimenti, le persone &#8230; ma che oggi ci deve mettere la faccia, la voce, qualche scatto e tante dichiarazioni. Il venerdì è sempre un momento di dis_CONNESSIONE e quindi di</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/dis_connection-ovvero-come-prepararsi-felicemente-al-week-end-senza-far-perdere-le-tracce-digitali/">dis_CONNECTION ovvero come prepararsi felicemente al week end senza far perdere le tracce digitali</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Sono tra quelle persone che &#8220;da grande&#8221; ha imparato l&#8217;importanza dell&#8217;immagine professionale online 🙂 Non il &#8220;vorrei essere un Brand&#8221;, ma il ci sono per parlare di comunicazione nel digitale, editoria nel digitale, parole, semantica non solo attraverso la formazione, ma anche con servizi, consulenze e azioni mirate. Mi è sempre piaciuto lavorare nel backstage, in un dietro le quinte che amo profondamente, in una scrittura che ha sempre raccontato la cultura, gli eventi, gli avvenimenti, le persone &#8230; ma che oggi ci deve mettere la faccia, la voce, qualche scatto e tante dichiarazioni.</span></p>
<p class="p1">Il venerdì è sempre un momento di dis_CONNESSIONE e quindi di riflessione, ma senza fare perdere le tracce digitali. Grazie alla programmazione dei contenuti, all&#8217;organizzazione delle informazioni e a qualche scatto &#8220;veloce&#8221; fatto in settimana il legame si può mantenere. Insomma quella <strong>connessione</strong> che ci fa conoscere meglio, che ci avvicina o allontana a seconda di come la pensiamo. Ma una connessione che si crea e che chiede di non scivolare nel silenzio assordante della dimenticanza.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Mi dis_CONNETTO ma prima penso alle cose che mi piacerebbe condividere e così lancio una programmazione di cose che mi raccontano, mentre io i racconti li vivo insieme alle persone e agli animali che amo </span><span class="s1">&#x2764;&#xfe0f;</span><span class="s1">. Non condivido tutto, anzi molto della mia vita rimane analogico come i viaggi, il tempo con gli amici, le mostre, la parte artistica, i nuovi racconti &#8230; Sto scrivendo un nuovo racconto, che diventerà un progetto emozionante, e ad ogni riga scopro qualcosa di me e un nome in più alle emozioni. Insomma sarà una serie di sfumature di blu, azzurro e carta da zucchero </span><span class="s1">&#x1f499;&#x1f499;&#x1f499;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma iniziamo con le tracce digitali della settimana per non dis_CONNETTERMI completamente.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Connessione</b></span><span class="s1"> ho da poco finito</span><span class="s1"><strong> la progettazione di un nuovo percorso di formazione per un Ente</strong></span><span class="s1">, </span><span class="s1">&#x1f5d3;&#x1f4d2;&#x1f4da;</span><span class="s1"> un viaggio nella semantica identitaria, nella costruzione della reputazione e della comunicazione social, e devo dire che non vedo l&#8217;ora di iniziare, perché parliamo di settori che amo particolarmente. Ho anche progettato un </span><span class="s1"><strong>nuovo corso dedicato alla fotografia e video per i social </strong></span><span class="s1">&#x1f4f8;&#x1f3a5;&#x1f4f2;</span><span class="s1"><strong> </strong></span><span class="s1">che non vedo l&#8217;ora di fare, perché come mi dicono sempre &#8220;devi scaricare tutta l&#8217;energia creativa che hai&#8221;; lo so non so vivere senza immagini, senza musica e senza visioni in un piano sequenze che mi porta a scoprire sempre di più. E naturalmente la stesura di comunicati stampa tra questi mi piace condividere </span><span class="s1"><a href="http://www.netlifesrl.com/2020/01/29/sostenibilita-non-e-solo-efficientamento-energetico-ecco-lalgoritmo-che-ci-restituisce-la-fotografia-delle-performance-sostenibili-dellazienda-secondo-i-criteri-esg-ed-sdgs/"><strong>il progetto di Ada Rosa Balzan e il suo SI Rating sulla sostenibilità.</strong></a></span> <span class="s1"><a href="http://www.netlifesrl.com/2020/01/29/sostenibilita-non-e-solo-efficientamento-energetico-ecco-lalgoritmo-che-ci-restituisce-la-fotografia-delle-performance-sostenibili-dellazienda-secondo-i-criteri-esg-ed-sdgs/">&#x1f469;&#x1f3fc;&#x1f331;&#x1f680;</a></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La settimana è stata caratterizzata da un articolo che mi è stato richiesto ma di cui sono davvero orgogliosa</span> <span class="s1"><a href="https://www.manageritalia.it/it/attualita/informazioni-utili-coronavirus"><strong><em>Coronavirus: SOS Infodemia </em></strong></a></span><span class="s1"><a href="https://www.manageritalia.it/it/attualita/informazioni-utili-coronavirus"><strong>per Manageritalia </strong></a></span> <span class="s1">&#x1f4f0;</span><span class="s1"> che oltre a numerosissime letture ha sollevato una questione a me sempre molto cara: &#8220;I social sono un potente mezzo di informazione, sono una grande opportunità ma al contempo anche un pericoloso rischio&#8221; soprattutto nella </span><span class="s1"><strong>comunicazione di emergenza </strong></span><span class="s1">e in questo </span><span class="s1"><strong><a href="https://www.facebook.com/Manageritalia/videos/234350784242549/"><span style="color: #ff0000;">video sempre per Manageritalia</span> </a></strong></span><span class="s1">&#x1f3a5;</span><span class="s1"> l&#8217;ho ricordato. </span><span class="s1"><strong>Oggi è la giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo</strong></span><span class="s1"> e la soluzione naturalmente non è quella di censurare la vittima 😉 chi ha seguito le conversazioni sui social avrà capito di cosa parlo. Noi, come sempre invitiamo a &#8220;dipingerci di blu&#8221; , </span><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.netlifesrl.com/2019/10/02/dipingiamoci-di-blu-il-racconto-di-francesca-anzalone-al-festival-dritti-sui-diritti-di-venezia-mestre/">qui vi ricordo i progetti realizzati contro il bullismo con #NetlifeLAB</a></span></strong><span class="s1">. </span><span class="s1">&#x1f466;&#x1f3fb;&#x1f466;&#x1f3fc;&#x1f466;&#x1f3fd;&#x1f466;&#x1f3fe;&#x1f466;&#x1f3fe;&#x1f466;&#x1f9d2;&#x1f3fb;&#x1f9d2;&#x1f3fc;&#x1f9d2;&#x1f3fd;&#x1f9d2;&#x1f3fe;&#x1f9d2;&#x1f3ff;&#x1f9d2;&#x1f499;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Connessione per me significa restare “in contatto” anche attraverso i contenuti, partiamo dunque con l&#8217;appuntamento del lunedì con</span> <span class="s1" style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.francescaanzalone.it/editorial-plan-how-to-win-come-costruire-un-piano-editoriale-vincente-lagenda-settimanale/"><strong>Editorial Plan HOW TO Win e l&#8217;agenda settimanale social</strong></a></span> <span class="s1">&#x1f4c6;&#x1f4ca;&#x1f4d1;</span><span class="s1"> ogni lunedì infatti, ho deciso di condividere il know how e uno strumento utile. </span><span class="s1"><strong>5 anni fa, insieme all&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, presentavamo uno dei progetti di cui sono più orgogliosa I Viaggi di Messer Marco Polo &#8211; edizione digitale<span style="color: #ff0000;"> </span></strong></span><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.francescaanzalone.it/i-viaggi-di-messer-marco-polo-edizione-digitale/">qui trovate una breve presentazione. </a></span></strong><span class="s1"><a href="http://www.francescaanzalone.it/i-viaggi-di-messer-marco-polo-edizione-digitale/">&#x1f5c3;</a></span></p>
<p>Questa settimana sono uscite su alcune testate le mie riflessioni su  <strong>Le competenze vincenti per aggiornare il business in un mercato sempre più digital</strong> è importante che i giovani si preparino al meglio per il mondo del lavoro e viceversa, è importante che il mercato faccia le sue esplicite richieste contestualizzandole il più possibile.  Tra le testate Daylinet, Daylionline, BusinessCommunity, Manageritalia, Bitmat, Spotandtheweb.</p>
<p class="p1"><span class="s1">La passione per la GenerazioneZ continua e così anche la rubrica </span><span class="s1"><strong>#nonsiamopiuneglianni80</strong></span><span class="s1"> insieme a Violante, la scorsa puntata è stata molto profonda, perché oltre a parlare di TikTok da loro punto di vista è uscito un argomento di cui è sempre importante parlare &#8220;le critiche feroci sui social&#8221;. </span><span class="s1"><a href="http://www.francescaanzalone.it/tiktok-e-i-tiktokers-vissuti-dalla-generazione-z-non-siamo-piu-negli-anni80/">Se non l&#8217;avete ancora letta vi lascio il link <strong><span style="color: #ff0000;">🙂</span></strong> </a></span><span class="s1"><a href="http://www.francescaanzalone.it/tiktok-e-i-tiktokers-vissuti-dalla-generazione-z-non-siamo-piu-negli-anni80/">&#x1f64b;&#x1f3fb;&#x200d;&#x2640;&#xfe0f;&#x1f64b;&#x1f3fb;&#x200d;&#x2640;&#xfe0f;</a></span></p>
<p class="p1">La canzone che continua a frullarmi in testa è quella di <strong>Francesco Gabbani, Viceversa </strong>&#8230; Ma l’amore di normale non ha neanche le parole/ Parlano di pace e fanno la rivoluzione/ Dittatori in testa e partigiani dentro al cuore/ Non c’è soluzione che non sia l’accettazione/ Di lasciarsi abbandonati all’emozione &#8230; ti amo e basta! perché bisogna ricordare anche che non sempre possiamo descrivere tutto con le parole e con la ragione 😉 &#x1f3b5;&#x1f3b6;&#x1f3b6;&#x1f3b6;&#x1f3a7;&#x1f3bc;&#x1f3b9;</p>
<p class="p1"><span class="s1">I libri della settimana che mi sono stati utili e piaciuti particolarmente </span><span class="s1"><strong>I colori delle emozioni, Gribaudi edizioni </strong></span><span class="s1">, </span><span class="s1"><strong>l&#8217;Atlante delle emozioni umane. 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato e che non proverai mai, UTET , La Bussola delle emozioni. Dalla Rabbia alla Felicità, le emozioni raccontate ai ragazzi, Mondandori.  </strong></span><span class="s1">Ognuno mi ha lasciato un segno indelebile. Per chi mi conosce adoro leggere libri per tutte le età, e sono follemente innamorata dei libri per bambini e ragazzi. Tra i regali che mi faccio più spesso, forse per coccolare la Francesca bambina ci sono libri per piccoli che adoro leggere alla sera. Per l&#8217;Atlante delle emozioni umane, beh non posso dire altro che compratelo! Vi sarà di grande aiuto, vi farà riflettere, e anche rivivere con la mente episodi che vi hanno scatenato alcune reazioni. L&#8217;ho consigliato anche ad una delle mie migliori amiche, e sapevo che le sarebbe stato utile a livello personale e professionale. Ci sono davvero molti spunti. L&#8217;ultimo, ma non è l&#8217;ultimo della settimana ma ho promesso di condividerne solo tre alla volta è un libro che aiuta tantissimo, soprattutto per chi come me vive il periodo adolescenziale dei figli 😀 &#8220;posso sopravvivere a tutto &#8230; tranne che all&#8217;adolescenza! scherzo! ma ce la metto tutta!&#8221;. Adoro Pellai e la Tamborrini, leggo tutti i loro libri (e ne scrivono parecchi!) ma ognuno è veramente una grande risorsa. </span></p>
<p>Ora vado perché parlare di colori e di emozioni mi ha ispirata &#8230;</p>
<p>Adesso ti saluto perché mi disCONNETTO &#x1f600; ma lunedì non dimenticare che ci sarà una &#x1f4d6;<strong> MINIGUIDA</strong> sulla comunicazione per te. Ciao, e restiamo dis_CONNESSI e se ti sei perso le altre dis_CONNESSIONI <a href="http://www.francescaanzalone.it/category/dis_conncetion/"><strong>ti lascio qui il link </strong></a></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/dis_connection-ovvero-come-prepararsi-felicemente-al-week-end-senza-far-perdere-le-tracce-digitali/">dis_CONNECTION ovvero come prepararsi felicemente al week end senza far perdere le tracce digitali</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2133</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
