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	<title>personal brand - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
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	<description>CEO &#124; Docente Accademica e in Business School &#124; Autrice Hoepli &#124; Da 25 anni costruisco strategie di comunicazione etica e reputazione autorevole. Specializzata in crisi, emergenze e comunicazione sotto stress</description>
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	<title>personal brand - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
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		<title>IKIGAI: trovare il senso della vita per essere felici e costruire il proprio personal brand</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2022 08:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[IKIGAI]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ikigai: trovare il senso della vita per essere felici e costruire il proprio personal brand Ikigai è il metodo giapponese per trovare il senso della vita per essere felici, all&#8217;interno del quale entra la sfera professionale. Nel libro di Bettina Lemke Giunti editore tutti gli strumenti necessari per organizzare le idee, approfondire il proprio senso e soprattutto conoscersi meglio. Un volume che consiglio sempre a tutti coloro che vogliono intraprendere un&#8217;attività online di Personal Brand per strutturare in maniera coerente e efficace i contenuti da condividere, il tone of voice e la reale vocazione. Un manuale di Ikigai per costruire al meglio il proprio personal</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/ikigai-trovare-il-senso-della-vita-per-essere-felici-e-costruire-il-proprio-personal-brand/">IKIGAI: trovare il senso della vita per essere felici e costruire il proprio personal brand</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ikigai: trovare il senso della vita per essere felici e costruire il proprio personal brand</h1>
<p>Ikigai è il metodo giapponese per trovare il senso della vita per essere felici, all&#8217;interno del quale entra la sfera professionale. Nel libro di Bettina Lemke Giunti editore tutti gli strumenti necessari per organizzare le idee, approfondire il proprio senso e soprattutto conoscersi meglio. Un volume che consiglio sempre a tutti coloro che vogliono intraprendere un&#8217;attività online di Personal Brand per strutturare in maniera coerente e efficace i contenuti da condividere, il tone of voice e la reale vocazione.</p>
<h3>Un manuale di Ikigai per costruire al meglio il proprio personal brand</h3>
<p>Oltre ad essere una lettura molto utile per la crescita personale e per conoscerci più approfonditamente, serve per individuare quattro aree fondamentali: la passione, la professione, la vocazione e la nostra missione nel mondo. Partire dalla consapevolezza di queste quattro aree significa affrontare con responsabilità e #consapevolmenteconnessi tutta l&#8217;attività di personal branding che vogliamo strutturare sia online che offline.</p>
<p>Il concetto di Ikigai appartiene a tutti, ognuno di noi lo ha al proprio interno. E&#8217; il senso della vita, ciò che vogliamo fare, essere, in cosa vogliamo sentirci utili, in poche parole il nostro perché. Ciò che sfugge, ormai troppo spesso, è questa riflessione interiore; la velocità del tempo che scorre, le abitudini che ci portano a compiere azioni senza domandarci troppo la motivazione del perché lo stiamo facendo.</p>
<h3>Perché leggerlo e utilizzarlo come strumento di &#8220;lavoro&#8221;</h3>
<p>Bettina Lemke è brava! Lavora come traduttrice, autrice, curatrice e consulente editoriale e conosce a fondo l&#8217;argomento. Il volume, edito Giunti (euro 14,00) è strutturato bene, permette di entrare in ciascuna area in maniera semplice e focalizzata attraverso esercizi ben spiegati e ben strutturati e accompagna il lettore pagina dopo pagina, verso una consapevolezza di sé. Io stessa, appassionata di crescita personale, letture di psicologia, mindfulness, coaching, ecc ho trovato il volume una guida costruttiva e davvero utile per approfondire la mia conoscenza, e soprattutto per focalizzare in maniera ancora più precisa la mia area di felicità. Ed è proprio la mia esperienza personale che mia ha portata ad utilizzarlo anche come strumento di lavoro nelle attività di costruzione di contenuti legati a personaggi strategici di cui amo promuovere e valorizzare l&#8217;immagine, ma soprattutto proteggere la reputazione grazie alla coerenza, trasparenza e lealtà nel vivere sia il contesto del business che quello online.</p>
<h3>Vocazione, passione, professione e relazione con il mondo esterno</h3>
<p>Viversi appieno la vita, le emozioni e ciò che facciamo è oggi più che mai fondamentale per sopravvivere ad un tempo che scorre sempre più veloce e cannibalizza le nostre giornate. Mettere in equilibrio il nostro essere, la nostra esistenza con questa frenesia è indispensabile. Lo leggiamo quotidianamente in articoli che parlano di abbandono dei posti di lavoro, di &#8220;buen retiro&#8221; e di altri milioni di scelte che ci portano a comprendere che non è questo ciò che ci fa stare bene. La parola chiave nell&#8217;Ikigai è proprio felicità, perché se conosciamo il nostro senso della vita, sappiamo esattamente dove, come e perché.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Spero con questo consiglio di accompagnarti in un nuovo viaggio #consapevolmenteconnessi con la tua aspirazione, passione, professione e con quello che vuoi portare nel mondo. Ti lascio qui sotto il link al volume e ti invito a scrivermi sui social per raccontarmi quanto ti è stato utile anche a livello professionale per esprimere la migliore immagine di te che vuoi condividere con il mondo. Ti abbraccio e a presto!</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=francescaan04-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8809859391&amp;linkId=72d205621825238273c1953a5bb61ec2" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" sandbox="allow-popups allow-scripts allow-modals allow-forms allow-same-origin"></iframe></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/ikigai-trovare-il-senso-della-vita-per-essere-felici-e-costruire-il-proprio-personal-brand/">IKIGAI: trovare il senso della vita per essere felici e costruire il proprio personal brand</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Social Activism &#8220;Be kind to People&#8221; &#8211; il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2021 09:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di Community e PR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Social Activism &#8220;Be kind to People&#8221;: costruire relazioni significative e agire con consapevolezza e responsabilità Social Activism, dal pensiero all’azione: comunicare non è più sufficiente, bisogna agire, testimoniare e fare squadra #consapevolmenteconnessi sia online che offline. Senza l&#8217;azione nessuna parola porta con sé attivismo, e i social lo hanno ampiamente sottolineato negli ultimi anni. Anzi potremmo dire che hanno insegnato a prendere con maggiore responsabilità il proprio percorso. Bentrovati e buona domenica in questo mio viaggio personale e professionale nelle principali tematiche del momento. Da una parte la partecipazione attiva, la condivisione di idee e valori, dall&#8217;altra la paura dei cosidetti Washing mediatici ha delineato</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/social-activism-be-kind-to-people/">Social Activism “Be kind to People” – il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Social Activism &#8220;Be kind to People&#8221;: costruire relazioni significative e agire con consapevolezza e responsabilità</h2>
<blockquote>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Social Activism, dal pensiero all’azione: c</b></span><span class="s1">omunicare non è più sufficiente, bisogna agire, testimoniare e fare squadra #consapevolmenteconnessi sia online che offline. Senza l&#8217;azione nessuna parola porta con sé attivismo, e i social lo hanno ampiamente sottolineato negli ultimi anni. Anzi potremmo dire che hanno insegnato a prendere con maggiore responsabilità il proprio percorso. Bentrovati e buona domenica in questo mio viaggio personale e professionale nelle principali tematiche del momento.</span></p>
</blockquote>
<p>Da una parte la partecipazione attiva, la condivisione di idee e valori, dall&#8217;altra la paura dei cosidetti Washing mediatici ha delineato una nuova strategia comunicativa ma non solo.</p>
<h4>SOCIAL ACTIVISM: QUALI LE NUOVE DINAMICHE?</h4>
<p class="p1"><span class="s1">Quali le nuove dinamiche tra i social media, attivismo e movimenti sociali? Quali le nuove figure che si affacciano sulla scena mediatica grazie alle loro idee? Ma soprattutto quali le azioni di denuncia e divulgazione su tematiche precise?</span></p>
<blockquote><p>Una volta si partecipava offline. Quando si credeva in una causa dopo le lezioni si rimaneva in uno spazio chiuso o aperto (a seconda delle possibilità) e si condivideva la visione e la strategia per portare avanti quella determinata idea. Si partiva sempre da un gruppo ristretto di persone, spesso compagni di corso o di classe, e si allargava attraverso le singole relazioni. &#8220;Potrebbe interessare anche a &#8230; potremmo coinvolgere anche &#8230;.&#8221; ognuno con un ruolo specifico.  Il gruppo si allargava, le idee aumentavano e nella maggior parte dei casi si trasformavano i striscioni, scritte, cartelli e voglia di cambiamento. Era l&#8217;occasione per mettere in comune le idee, ma anche di aggregarci, di condividere e di incontrare persone nuove che come noi, nutrivano interesse per un determinato argomento. Alla base di tutto la voglia di fare e di &#8220;cambiare le cose&#8221; che non ritenevamo corrette. Tutto partiva da un problema, da un qualche cosa che leggevamo sui libri, da una &#8220;chiamata ad agire per non lasciare correre qualcosa che non faceva parte del nostro modo di pensare e di interagire&#8221;. potrei citare centinaia di momenti nei quali dopo una lezione, dopo una telefonata o dopo un incontro sono seguiti cartelloni, incontri di confronto e veri e propri dibattiti pubblici ai quali chiamavamo a partecipare ragazzi più grandi, talvolta adulti e realtà anche del territorio ai quali chiedevamo spiegazioni. Sempre mossi da grande passione, voglia di cambiamento e attenzione su quelle parole che venivano utilizzate in maniera inappropriata; tanto forti da trasformarsi poi in concetti negativi che potevano proseguire in veri e propri comportamenti &#8220;inacettabili&#8221;. Devo dire che anche in questo caso ho avuto la fortuna di avere compagni di scuola, di corso e amici sempre pronti e attenti a tantissime tematiche, ma soprattutto degli insegnanti che ci mostravano il mondo non come microcosmo del nostro territorio, ma come un luogo sconfinato e ricco di milioni di sfumature. &#8220;Non siamo tutti uguali, ognuno di noi è diverso: ha il suo credo, ha la sua visione, ha il suo modo di affrontare le cose e noi lo dobbiamo sapere&#8221;. Ognuno di noi pensa e agisce differentemente e questa è la più grande ricchezza. E questa ricchezza me la porto dentro ancora oggi, perché è proprio ciò che mi permette di non avere mai pre-giudizi, di poter dialogare con chiunque e di poter costruire una lunga vita insieme anche con chi ha idee diverse dalle mie. Un modo bellissimo per crescere ogni giorno. Un modo bellissimo per costruire relazioni significative tra persone. Se non avessi avuto queste basi così solide di accettazione, accoglienza, consapevolezza della diversità, &#8230; probabilmente mi mancherebbe una grande parte della sensibilità all&#8217;ascolto maturata negli anni. Per questo quando mi chiedono che percorso si deve seguire per essere un bravo PR Manager rispondo sempre che serve un percorso professionale e personale molto articolato. E in questo ho avuto degli insegnanti straordinari, degli amici incredibili e tantissime opportunità di conoscenza durante i miei viaggi a partire da giovanissima. Tra gli insegnanti inserisco anche i miei genitori, perché mi hanno insegnato a non prevaricare mai, soprattutto perché ognuno vive una propria esistenza, in un proprio contesto con delle proprie emozioni, e noi non sappiamo fino in fondo quali sono: perciò mai dare il proprio giudizio o io avrei fatto così, ma mettersi a disposizione sempre per ascoltare.</p></blockquote>
<h4>SOCIAL ACTIVISM E NUOVI INFLUENCER</h4>
<p class="p1"><span class="s1">Oggi la comunicazione è molto più ampia grazie al web e ai social e sono emersi  nuovi Influencer, quelli che credono in ciò che divulgano, che prendono parte attivamente alla vita social offline e usano i social media come strumento di propagazione di un messaggio. Sono anche quelli che influenzano il linguaggio dei Brand, ma non solo, per sensibilizzare su aspetti in cui credono e per denunciare quando “ci si approfitta di una causa per solo scopi commerciali e di immagine”.</span></p>
<blockquote><p>Quello che facevamo mettendoci la faccia, reggendo i cartelloni durante i cortei, organizzando le giornate per approfondire determinate tematiche. Organizzando viaggi all&#8217;estero per conoscere quella determinata tematica, cercando di viverla in prima persona. Oggi abbiamo grandi opportunità, possiamo non solo leggere libri, conversare con grandi esperti, credere in una causa e diventarne parte attiva anche come divulgatori, possiamo ampliare gli orizzonti in pochi minuti grazie ai social. Ma la cosa che amo maggiormente di questo periodo è la possibilità di smascherare chi non è davvero parte attiva; chi non ci crede fino in fondo, e chi, di una tematica specifica ne fa solo comunicazione senza nessuna azione. Le crisi mediatiche sono un grande insegnamento per chi le vive: si comprende oggi che non si può solo riempire i canali e i siti di frasi belle e ad effetto. Bisogna agire con consapevolezza e responsabilità. &#8220;Un gesto vale più di mille parole&#8221; rimane una grande affermazione anche nell&#8217;era dei social!</p></blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Il social activism è trasversale, integrato tra online e offline e soprattutto concreto. Non si può dichiarare di essere coinvolti in una causa senza elementi concreti che ne testimoniano la reale appartenenza. E questo ce lo confermano i numerosissimi Washing dal Green al Pink, al Covid, ma l’elenco è ampio e articolato. Oggi comunicare bene, condividere una vision ben delineata non è più sufficiente, anzi, se non supportata da un’azione concreta e articolata nel tempo diventa un potenziale alto di crisi mediatica. Dunque, dalla dichiarazione all’azione per essere parte di una società fisica e virtuale, per diventare parte attiva in idee e movimenti sociali. Mi sono specializzata nella comunicazione di crisi proprio perché nel mio io essenziale ho sempre sentito il bisogno di valutare i rischi di ogni cosa prima di agire. </span></p>
<blockquote><p>Questa mia propensione alla valutazione del rischio in certi momenti è stata anche una &#8220;difficoltà&#8221; soprattutto da ragazzina quando gli amici non pensavano mai alle conseguenze, e quando dicevo &#8220;ma se poi &#8230;.&#8221; mi rispondevano con &#8220;poi vediamo!&#8221;. Quindi la mediazione tra il mio &#8220;ma se poi e il poi vediamo&#8221; era un buon equilibrio per gestire le conseguenze che inevitabilmente ci trovavamo ad affrontare 😀 #consapevolmenteconnessi tra noi e il mondo era l&#8217;approccio alla vita che avevamo, sempre pronti a partecipare e mai a rimanere ad osservare passivamente. Una caratteristica che continua ad essere parte di me e soprattutto un aspetto del mio carattere che forse è tra quelli che amo di più.</p></blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Si parte dalla consapevolezza di un problema, dalla voglia di prendere parte alla risoluzione e prima ancora alla sensibilizzazione sociale attraverso ogni canale; per poi diventare responsabili di azioni e di un piccolo cambiamento che passo dopo passo può raggiungere sempre più persone. Oggi ci si aspetta una presa di posizione, una presa di responsabilità, una partecipazione alla vita pubblica che non può essere fatta solo di parole, ma di azioni concrete e di costruzione di reti sempre più partecipate. Le Community diventano ambienti di discussione, di riflessione, di sensibilizzazione in grado di influenzarsi vicendevolmente. E questo lo hanno ben compreso i nuovi Influencer che si sono affacciati con obiettivi precisi di cambiamento e anche i Brand, le Istituzioni e gli Enti che, in parte sperimentandolo sulla propria pelle, hanno rischiato di perdere la fiducia e la credibilità costruita in anni di lavoro. Oggi la cittadinanza partecipa, fa sentire la propria voce, le nicchie hanno acquisito visibilità grazie alle opportunità del web e con grande determinazione stanno contribuendo ad un cambiamento sociale. La parola, l’uso dei termini, il linguaggio appropriato sono alla base della consapevolezza: si inizia con la divulgazione, l’educazione all’uso consapevole e responsabile per poi passare al come, posso trasferire tutto questo in azioni concrete.</span></p>
<h4>BRAND ACTIVISM: ATTENZIONE AI WASHING</h4>
<p class="p1"><span class="s1">Dai giovani, ai meno giovani, fino a Brand, Enti e Istituzioni, ognuno è chiamato a partecipare attivamente alla società prendendo parte ad un’azione. E se pensate che non farlo sia un modo per evitare possibili crisi mediatiche, state sbagliando. Oggi ci si aspetta una presa di posizione da parte di ciascuno di noi in un’ottica di trasparenza, lealtà e correttezza.</span></p>
<blockquote><p>Accoglienza, accettazione, rispetto, dignità della persona, diritti delle donne, empowerment, sono tra le parole che amo di più e attorno alle quali mi piace ricordare tanti episodi della mia vita, articoli scritti, incontri, conoscenze, materie studiate, esami sostenuti, formazione erogata, formazione fruita, copy scritti e fotografie di eventi che porto nel cuore conservati nell&#8217;armadio. Ovviamente, ormai avete chiaro il fatto che non mancano mai foto e pagine dei diari. Ma soprattutto quello che sono felice di ricordare è che tante di quelle persone con cui condividevo tutto questo continuano a fare parte della mia vita e ogni tanto ci concediamo serate Revival di episodi indimenticabili. E sempre con il finale &#8220;Eravamo dei gran fighi, però!&#8221;</p></blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Ti lascio qualche spunto di riflessione a livello professionale e sul mio Blog <a href="http://www.francescaanzalone.it"><span class="s2">www.francescaanzalone.it</span></a> potrai trovare approfondimenti video e podcast (gratuiti):</span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">La Vision non è più completa ed efficace se non accompagnata da azioni concrete, da partecipazione e da prese di posizione da parte del Corporate o del Brand. Senza dimenticare che oggi anche il CEO ha il suo Branding.</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Fare rete è fondamentale, siamo tutti interconnessi e costruire con chi crede fermamente in una causa significa avere il miglior partner per la costruzione della corretta strategia. Crederci non basta se non si segue un percorso articolato.</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">Partecipazione è dimostrazione: anche i social media manager oggi hanno specializzazioni e competenze sempre più verticali. Perché partecipare facendo sentire la presenza sui social non è più sufficiente. Si deve costruire consapevolezza e si deve dimostrare di conoscere l’argomento.</span></li>
</ul><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/social-activism-be-kind-to-people/">Social Activism “Be kind to People” – il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211;  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 07:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo Ho sempre messo le emozioni al centro, per comprendere appieno le dinamiche comportamentali all&#8217;interno delle Community di Apprendimento. Ho sempre pensato che lo stato d&#8217;animo delle persone fosse il centro propulsore nella formazione; e l&#8217;uso consapevole della parola un aspetto fondamentale. Quanto sai coinvolgere? Quanto sai stimolare? Ma soprattutto quanto sai creare l&#8217;ambiente di apprendimento migliore per i tuoi discenti? La mia ricerca iniziava proprio dall&#8217;ultima domanda, dopo avere analizzato i comportamenti, le reazioni, le emozioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/">Personal Brand tra Copy e Empatia –  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</h1>
<blockquote><p>Ho sempre messo le emozioni al centro, per comprendere appieno le dinamiche comportamentali all&#8217;interno delle Community di Apprendimento. Ho sempre pensato che lo stato d&#8217;animo delle persone fosse il centro propulsore nella formazione; e l&#8217;uso consapevole della parola un aspetto fondamentale. Quanto sai coinvolgere? Quanto sai stimolare? Ma soprattutto quanto sai creare l&#8217;ambiente di apprendimento migliore per i tuoi discenti? La mia ricerca iniziava proprio dall&#8217;ultima domanda, dopo avere analizzato i comportamenti, le reazioni, le emozioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi online. Era il 1999 quando iniziammo a &#8220;disegnare l&#8217;ambiente più idoneo per quella precisa tematica&#8221; tra Copy e empatia. Sì perché non esiste l&#8217;Ambiente, esiste una struttura personalizzata per un determinato tipo di discente a cui vengono proposti contenuti e una modalità di interazione. Lo so, è costoso, è impegnativo in termini di energie, ma è efficace. Pensiamo a quanto costerebbe la scontentezza dei discenti, la loro insoddisfazione, la loro mancanza di coinvolgimento? Quanto impatterebbe sull&#8217;affidabilità? Quanto sul Brand?</p></blockquote>
<h3>L&#8217;EMPATIA CI PERMETTE DI COSTRUIRE ESPERIENZE E RELAZIONI SIGNIFICATIVE</h3>
<p>In queste ultime settimane oltre a fare formazione a pubblici differenti che vanno dagli studenti delle Superiori a dipendenti quadri delle PA e a imprenditrici ho letto molto, ascoltato parecchio e assistito a corsi. E&#8217; fondamentale aggiornarsi quotidianamente, confrontarsi e verificare quanto il nostro approccio può essere ancora la direzione da seguire. Tutto questo ci permette di rimanere sempre #consapevolmenteconnessi con il mercato, con lo scenario e con noi stessi; ma soprattutto ci porta ad inserire su una linea del tempo tutta la nostra esperienza etichettandola pezzetto dopo pezzetto.</p>
<blockquote><p>Fermarci a mettere ordine al nostro percorso è un&#8217;attività che dovremmo fare annualmente. Una verifica che ci permette di comprendere appieno se stiamo seguendo un percorso (il nostro percorso) o se stiamo inseguendo &#8220;la notorietà&#8221; attraverso le mode del momento. Il fulcro di tutto è: come stiamo affrontando la nostra tematica? La linea temporale ci presenta esattamente se lo stiamo facendo con coerenza e se la nostra esperienza reale, autonoma, corrisponde con i job title che troppo spesso corrispondono più ad una proiezione desiderata che alle competenze maturate. Ma soprattutto quanto siamo connessi con ciò che stiamo facendo?</p></blockquote>
<p>Mettere in una sequenza temporale e identificare le competenze maturate, le esperienze e il come lo si è fatto è la prima tappa per un percorso di consapevolezza sulla nostra professionalità. Il CV è una fotografia oggettiva di cosa, che va accompagnato da un come e perché in grado di farci conoscere per ciò che siamo professionisti con una nostra personalità. Ricordo ancora le bellissime parole che i miei docenti spendevano per me &#8220;E&#8217; brava, ma soprattutto in ogni cosa che fa ci mette una grande passione!&#8221;, &#8220;E&#8217; sempre dentro all&#8217;argomento, si sente che non lo fa come dovere&#8221;, &#8220;Tu ci credi in quello che fai, non lasci mai nulla al caso, cerchi la radice profonda&#8221;.  E questa passione è sempre stata la mia guida.</p>
<p>In venti anni di insegnamento ho imparato che non contano solo le parole, ma soprattutto i comportamenti. Esattamente come per me, quando stavo seduta in aula, anche per loro conta la condivisione, l&#8217;essere coerenti, il raccontare ciò che si fa, come lo si fa esattamente nella stessa misura in cui come ci si comporta.  Esserci per supportare, per aiutare a migliorare, per costruire il percorso più efficace. Il famoso patto di formazione è: ti supporto!</p>
<h4>PERSONAL BRAND: QUESTIONE DI FIDUCIA E DI AFFIDABILITA&#8217;</h4>
<p>Ovviamente queste frasi mi hanno scolpito la determinazione interiore, e le ho recuperate dai miei diari, proprio per non perdere le emozioni del momento, quelle che accompagnavano la scrittura e mi rendevano orgogliosa e fiera di quello che stavo facendo. Beh, non immaginatevi solo parole belle e grandi progetti, pensate anche ai &#8220;Si, ma i tempi non sono ancora maturi&#8221;, &#8220;Si deve fare un passo alla volta&#8221;, &#8220;Il progetto si finisce solo se ci sono i fondi, altrimenti non possiamo andare avanti&#8221; &#8230; Frasi alle quali la mia passionalità e il mio bisogno di concludere sempre quello che inizio non reagivano sicuramente con pacatezza. Fu intorno ai 22-23 anni che compresi che l&#8217;autocontrollo è fondamentale: imparare a scindere ragione e sentimento serve per reagire nella maniera migliore rispetto all&#8217;obiettivo prefissato. Il mio mentore un giorno mi disse: non devi avere fretta, il tempo ti dà tutte le risposte, devi solo avere fiducia. <strong>Fiducia, la parola più estraniante che potessi sentire. </strong>Quella che per me fu un metti in fila tutta la tua vita e inizia a verificare quanta fiducia hai in te stessa e quanta ne hanno gli altri in te. Se comprenderai che la misura della fiducia va in base alle esperienze degli altri ti renderai conto che i no, gli aspetta e prima vediamo i risultati e poi proseguiamo non sei tu, ma loro. <strong>Tu renditi affidabile il più possibile attraverso le esperienze e i risultati che ottieni, segna tutto, metti in un cassetto e aspetta che i tempi siano maturi: allora apri, tira fuori e non perderai mai tempo. </strong>Quella conversazione avvenne ad una festa estiva in Università e fu esattamente il nostro primo incontro.</p>
<p>Da quella conversazione portai a casa la mia applicazione: <strong>scegli cosa vuoi fare, quale la strada che vuoi seguire e renditi affidabile per quel percorso. Cosa ti piace fare? Cosa vuoi fare? Cosa sei in grado di fare oggi per quella scelta? Cosa devi migliorare? </strong> Fu da quel momento che scelsi con convinzione la mia strada già in parte percorsa.</p>
<p>In parte  era il Personal Brand che si stava delineando, con maggiore consapevolezza e con la voglia di costruire un percorso importante. Gli insegnanti contano molto sul percorso di uno studente. Soprattutto il loro comportamento: diventa un&#8217;ispirazione! E fu proprio così per me. Alle sue parole <strong>pensa in grande, pensa che il prossimo anno ti troverai nel più grande Convegno dedicato all&#8217;e-Learning, dove si prenderanno decisioni importanti </strong>mi sentivo sempre il sudore scivolare lungo la schiena. Ma a quel punto la sua empatia entrava immediatamente in contatto attraverso il dialogo <strong>se tu non credi in te stessa, come possono gli altri avere fiducia in te?  Metti in fila quello che hai fatto e i risultati che hai ottenuto, la tua ricerca e la tesi che vuoi portare avanti. E sfrutta tutte le tue competenze acquisite per valorizzare ulteriormente la tua strada.</strong></p>
<ul>
<li>Chi sei, cosa fai e come lo fai</li>
<li>Quali sono le esperienze che hai da mostrare?</li>
<li>Quali risultati hai ottenuto?</li>
<li>Che cosa ti spinge a continuare a farlo ogni giorno?</li>
<li>Perché sei affidabile in quello che fai?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4>L&#8217;AMOREVOLE CURA NELLA SCELTA DELLE PAROLE: QUESTIONE DI EMPATIA E DI COPY</h4>
<blockquote><p>Ogni presentazione veniva &#8220;controllata con amorevole cura&#8221;, e soprattutto con grande attenzione sulle parole utilizzate. Le parole sono importanti, usale sempre con grande rispetto per te stesso e per gli altri. &#8220;Vedi qui, stai sminuendo il lavoro che hai fatto. E&#8217; stato un lavoro importante&#8221;. Non si tratta di umiltà, si tratta di percezione che l&#8217;altro ha nei tuoi confronti; e di chi ti ha affidato il lavoro. Non stai sminuendo &#8220;solo te stessa, e già basterebbe&#8221; ma stai sminuendo anche il progetto, chi ha creduto in te, chi ha lavorato con te. Questione di prospettiva, e le cose vanno sempre osservate da tutte le prospettive. Ricordati che se il tuo punto di vista ti fa vedere la cosa in una dimensione ridotta, c&#8217;è sempre il mio! 😉</p></blockquote>
<p>E questo era Copy, perché è come scrivi che fa la differenza, come lo racconti che fa la differenza, soprattutto se il centro della comunicazione è esterno da te. Ti permette di rispondere con efficacia, ti permette di coinvolgere, ti permette di entrare perfettamente in sintonia con il tuo interlocutore. E  in questo l&#8217;intercultura, le letterature Extra Europee, quelle Canadesi, Africane, &#8230; mi hanno insegnato tantissimo. Scrivere per fare comprendere, strutturare un discorso per essere compresi, per dare le risposte, questo l&#8217;obiettivo sempre. Prevenire i rischi di fraintendimento: analizzare tutte le parole prima di sceglierne una. E&#8217; impegnativo? Sì, ma è rispetto, attenzione per l&#8217;altr*, è evitare il giudizio e rimanere sempre con la mente aperta.</p>
<ul>
<li>Scegli sempre le parole che utilizzi, perché possono ferire. Abbi sempre rispetto dell&#8217;altr*</li>
</ul>
<blockquote><p>Questo amore per la parola trovò terreno fertile dentro di me perché aveva un solco profondo: il mio libro preferito era di Richard Scarry e credo me lo abbiano regalato a 4 anni &#8220;Il libro delle parole italiane, inglesi, francesi con guida alla pronuncia. Ovviamente chi mi conosce a questo punto saprà che mi dovettero poi comprare l&#8217;aggiunta con le parole tedesche e spagnole 😀 e comprare l&#8217;intera collana. Perché non sia mai che ho una cosa iniziata e non finita 🙂 &#8230; ah ovviamente a Violante piccolina comprai tutti i libri di Scarry!</p></blockquote>
<p>Le emozioni muovo tutto, soprattutto l&#8217;entrare in contatto attraverso l&#8217;intelligenza emotiva. E qui torniamo alla mia ricerca che inizia nel 1999, il comportamento online delle persone in un ambiente di apprendimento. Che cosa migliora le Performance? Cosa rende migliore l&#8217;esperienza? Come si progetta l&#8217;ambiente più efficace per questo percorso? Articoli, saggi, piattaforme, aule virtuali, la mia tesi di laurea, collane editoriali, la direzione scientifica della rivista e-Learning e Knowledge Management; le docenze in ambito accademico e internazionale; la partecipazione a progetti di ricerca, l&#8217;usabilità in ogni sua sfumatura legata alla comunicazione, le aule virtuali per i miei studenti, beh, continuano ad essere oggi una delle grandi passioni della mia vita!</p>
<ul>
<li>Parti da quello che devono provare le persone quando si formano: analizza ogni passaggio del loro &#8220;viaggio&#8221; nell&#8217;apprendimento e attorno a queste identifica l&#8217;esperienza migliore. Confronta con i dati che hai acquisito negli anni e lavora costantemente per migliorarti e migliorare la progettazione.</li>
</ul><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/">Personal Brand tra Copy e Empatia –  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Personalizzazione strategia necessaria per i brand</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 07:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSULENZE E VALUTAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[CONTENT MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[ceo branding]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[digital communication]]></category>
		<category><![CDATA[employer branding]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[personal brand]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[product strategy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personalizzazione strategia necessaria per i brand, da cui nessuno è escluso. Personalizzazione, strategia necessaria per i Brand: dal Personal Branding, ma anche CEO Branding, Employer Branding e Customer Persona gli aspetti strategici che caratterizzano il Marketing e il Business degli ultimi tempi. Lo sapevi che negli Stati Uniti la ricerca mensile di Custmer Persona è aumentata del 4600% negli ultimi tre mesi? In questo articolo ti racconto di più. &#160; LA STRATEGIA: IL BRAND PASSA DALLA PERSONA E SI CARATTERIZZA SEMPRE PIU&#8217; Sicuramente ancora di grande tendenza l’argomento Personal Branding attraverso strategie e azioni rimane tra i più caldi del momento, sia in ambito Marketing che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1">Personalizzazione strategia necessaria per i brand, da cui nessuno è escluso.</h1>
<blockquote><p>Personalizzazione, strategia necessaria per i Brand: dal Personal Branding, ma anche CEO Branding, Employer Branding e Customer Persona gli aspetti strategici che caratterizzano il Marketing e il Business degli ultimi tempi. Lo sapevi che negli Stati Uniti la ricerca mensile di Custmer Persona è aumentata del 4600% negli ultimi tre mesi? In questo articolo ti racconto di più.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="p1"><span class="s1"><b> LA STRATEGIA: </b></span><span class="s1"><b>IL BRAND PASSA DALLA PERSONA E SI CARATTERIZZA SEMPRE PIU&#8217;</b></span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Sicuramente ancora di grande tendenza l’argomento <b>Personal Branding</b> attraverso strategie e azioni rimane tra i più caldi del momento, sia in ambito <b>Marketing</b> che di <b>Business</b>. Il periodo di pandemia che stiamo vivendo ha ulteriormente accelerato un processo che si stava già delineando nei mesi precedenti. Le persone seguono le persone con molta più attenzione di quanto seguono un Brand. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Personalizzazione,  ovvero strategia necessaria per i Brand. Ciò che caratterizza le scelte dei consumatori oggi sono l’affidabilità,  i valori e le promesse, soprattutto quando parliamo di giovani generazioni. E dunque il volto che li rappresenta influenza decisamente le scelte di acquisto (l’influencer marketing continua a funzionare se ben progettato).</span></p>
<h3>PERSONALIZZAZIONE: FOCUS ON</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Dal mondo del Fashion è sempre più chiara la linea di comunicazione che porta stilisti, direttori artistici, e testimonial al centro delle conversazioni in rappresentanza del prodotto che viene acquistato anche come conseguenza di fiducia. I profili Instagram di molti di loro si sono popolati di contenuti articolati e multilinguaggio arrivando così a vari target, avvicinando sempre più di più il consumatore al Brand. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Tra i servizi più richiesti di consulenza, formazione e supporto alle strategie</b> vi sono proprio quelli di Personal Branding dedicati alle figure strategiche aziendali, ma anche rivolti ai dipendenti per sviluppare competenze da applicare poi nell’<b>Employer Branding</b>; nel <b>CEO Branding</b>, solo per citare alcuni esempi.</span></p>
<h3>I CONSIGLI SULLA PERSONALIZZAZIONE COME STRATEGIA</h3>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Il punto cruciale</b> <b>è un dialogo corretto:</b> educare attraverso una cultura digitale l’intero ecosistema aziendale e professionale affinché tutti siano allineati su una comunicazione consapevole e responsabile basata su un ascolto attivo e ben calibrata nell’uso delle parole.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Attenzione a includere:</b> avere costruito il percorso e lo scenario migliore, significa averlo reso il più inclusivo possibile, altrimenti il rischio è di scivolare in fraintendimenti e malcontento se male interpretati.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Lo so, qui torniamo sempre ad un tema centrale ovvero l’importanza della parola e dunque della tassonomia migliore studiata appositamente per quella determinata realtà.</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ricorda che la parola chiave è “personalizzazione”: </b>anche le strategie di marketing si basano sulla caratterizzazione precisa delle persone ovvero sulla <b>customer persona (negli Stati Uniti la ricerca mensile di questo termine negli ultimi tre mesi è cresciuta del 4.600%)</b>; e che direttamente collegata alla ricerca della parola Personal Branding vi è quella di Product Strategy.</span></p>
<h3>RICORDATI DI &#8230;</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Se questo contenuto ti è stato utile aggiungi mi piace, e condividilo con la tua Community, un piccolo gesto di gentilezza che mi farà sapere che hai apprezzato.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per saperne di più segui il mio Blog <a href="https://www.francescaanzalone.it"><span class="s2">www.francescaanzalone.it</span></a> e seguimi sui social, su Instagram ogni giorno tante storie che parlano di comunicazione digitale, consapevolezza e responsabilità; su LinkedIn gli approfondimenti professionali e sulla Pagina Facebook, beh, parliamo sempre di People Relations. Ti aspetto! <strong>Se  hai bisogno di formazione, consulenze o di una strategia digitale per aiutarti a strutturare al meglio la tua comunicazione non esitare a contattarmi, come sempre sarò lieta insieme al team della mia azienda Netlife s.r.l. di supprtarti nella tua crescita, valorizzazione e tutela 🙂 info@netlifesrl.com </strong></span></p>
<p>Ricordati questi Main Topics ;-):</p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#DIGITALCOMMUNICATION</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#PERSONALBRAND </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#PRODUCTSTRATEGY</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#BRAND</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#EMPLOYERBRANDING</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#CEOBRANDING</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#CULTURADIGITALE</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#INCLUSIONE</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#PERSONALIZZAZIONE</b></span></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personalizzazione-strategia-per-i-brand/">Personalizzazione strategia necessaria per i brand</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Personal Brand &#8220;Be kind to People&#8221;, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 11:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONTENT MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[empowerment]]></category>
		<category><![CDATA[il diario come strumento]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[people relations]]></category>
		<category><![CDATA[personal brand]]></category>
		<category><![CDATA[PR Manager]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PERSONAL BRAND &#8220;BE KIND TO PEOPLE&#8221; #1 OGNI DOMENICA Un professionista deve essere preparato e affidabile, oggi tutto questo però non è più sufficiente, servono valori, serve conoscerlo più a fondo e i social ci hanno insegnato che è così. Proprio ieri sera ascoltavo su Clubhouse una bellissima conversazione americana di come è cambiato l&#8217;approccio ai Brand, soprattutto rispetto al cliente: cerca il Personal. A testimoniarlo Vera Wang che ha condiviso il suo pensiero e la sua straordinaria esperienza (sono una sua ammiratrice da sempre! e ascoltarla in live avendo la possibilità di farle domande direttamente, beh mi ha emozionata!). Ma tornando a noi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b><i>PERSONAL BRAND &#8220;BE KIND TO PEOPLE&#8221; #1 OGNI DOMENICA</i></b></span></p>
<blockquote><p>Un professionista deve essere preparato e affidabile, oggi tutto questo però non è più sufficiente, servono valori, serve conoscerlo più a fondo e i social ci hanno insegnato che è così. Proprio ieri sera ascoltavo su Clubhouse una bellissima conversazione americana di come è cambiato l&#8217;approccio ai Brand, soprattutto rispetto al cliente: cerca il Personal. A testimoniarlo Vera Wang che ha condiviso il suo pensiero e la sua straordinaria esperienza (sono una sua ammiratrice da sempre! e ascoltarla in live avendo la possibilità di farle domande direttamente, beh mi ha emozionata!). Ma tornando a noi &#8230; questo è il mio viaggio nella comunicazione e spero di averti come compagn*</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h3>TI RACCONTO DI ME E DELLA MIA &#8220;RELAZIONE&#8221; CON LA COMUNICAZIONE</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Il mio viaggio nella comunicazione è iniziato ufficialmente a poco meno di 6 anni, quando ho imparato a leggere e scrivere in totale autonomia (avevo l’ossessione di imparare a leggere da sola perché non potevo fare a meno delle storie e … ovviamente, c’era un orario preciso in cui gli adulti potevano dedicarsi a me in questa attività). Ma anche l’anno in cui ricevetti il mio regalo tanto tanto desiderato: la Polaroid! (che ovviamente mi regalò <b>la mia adorata zia Dina</b>, di cui sentirete molto parlare è un <b>legame significativo</b>).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Avevo una dipendenza dalla comunicazione in ogni sua forma, dalla parola per me straordinariamente importante (e vi racconterò presto il perché, grazie al mio <b>legame significativo</b> con mio <b>padre</b>) all’immagine. Ma forse era anche un’ossessione per il <b>fermo immagine o cattura sentimento del momento </b>da poter rivedere milioni di volte e riprovare quelle emozioni così intense. Ne ho la certezza dal numero di Polaroid scattate e conservate in un armadio!</span></p>
<h3>L&#8217;IMPORTANZA DELLE EMOZIONI</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Ecco <b>le emozioni</b> sono un altro aspetto che ha caratterizzato il mio modo di concepire la comunicazione e le relazioni.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma se dovessi riproporvi questi pensieri attraverso il mio film mentale, dovrei riavvolgere e trasferirmi anche in Sicilia, nella mia Sicilia Bedda e parlarvi del mio adorato <b>zio Mario, legame significativo, di Pucci, altro legame significativo e della zia Maria</b> che tutti insieme mi hanno insegnato cosa significa <b>mediare nelle relazioni e trovare sempre un punto di incontro per creare equilibri virtuosi. </b>Sì ho avuto la grande fortuna di crescere con persone molto molto diverse tra loro, nei pensieri, nelle abitudini e nella gestione delle relazioni e così la mia visione era decisamente ampia e articolata.</span></p>
<h3>IL MIO MESSAGGIO PERSONALE DI OGGI</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Non voglio perdermi in digressioni, ma raccontarvi perché <b>il mio messaggio personale è Be Kind to People</b> e perché nella vita ho scelto la comunicazione consapevole e responsabile e le People Relations per me sono connessioni significative. Questo è un viaggio, il mio, ma se ti va mi fa piacere averti come compagn* e mentre insieme scopriamo il perché di tanta passione per la comunicazione, puoi conoscermi meglio e conoscere tante persone speciali che avevano molto da condividere. <b>Ogni domenica se ti va, potrai seguire questa storia, che è la mia storia, ma che se tu vorrai potrai arricchirla con la tua. </b>Perché sono sicura che mentre leggerai penserai a persone speciali per te, a episodi della tua vita significativi e a tanti ricordi che magari avevi messo in un posticino lontano. </span></p>
<h3>UN DIARIO SEMPRE &#8220;NUOVO&#8221;</h3>
<p class="p1"><span class="s1">E se ti stai chiedendo perché scrivo questo diario di viaggio, la risposta è questa: alla millesima volta che mi sono sentita ripetere, dovresti scriverci un libro … mentre condividevo i miei ricordi, episodi speciali e anche momenti più difficili … ho pensato che qualche post fosse sufficiente per iniziare … ma non chiudo mai le porte o le finestre, quindi … chissà …</span></p>
<h3>IL VIAGGIO INSIEME A PARTIRE DAI SOCIAL</h3>
<p>Questo messaggio dove lo trovi? <strong>sul mio account Instagram</strong> dove ogni giorno attraverso le <strong>Storie</strong> ti racconto un po&#8217; di me, in un viaggio quotidiano nella mia piccola realtà 😉 e dove interagisco con tantissimi viaggiatori della loro interiorità come me; <strong>sulla mia Pagina Facebook</strong> <strong>Francesca Anzalone PR Manager </strong>dove oltre a raccontarti chi sono, ti dico cosa faccio e come lo faccio parlandoti dei temi principali; <strong>sul mio profilo  LinkedIn </strong>dove costruisco solide relazioni per il mio Business e dove mi piace condividere la conoscenza attraverso <strong>il mio gruppo Ufficio Stampa e Digital PR.</strong></p>
<h3>IL MIO PATTO DI CONTENUTI</h3>
<p>E per dimostrarti il mio impegno di <strong>voglio dire giorno per giorno attraverso quale punto di vista affronterò i vari argomenti</strong>: Il <strong>Lunedì</strong> sarà dedicato alla Digital Communication attraverso la mia esperienza professionale e il mio approccio di consulente, formatrice e imprenditrice digitale; il <strong>Martedì</strong> attraverso la mia esperienza accademica e il mio approccio di ricerca scientifica; il <strong>Mercoledì</strong> attraverso i miei scritti in qualità di autrice di volumi dedicati alla materia, di saggi, articoli e interviste; il <strong>Giovedì</strong> attraverso una parola precisa sulla quale andremo a confrontarci nei vari ambiti, lo sapete che sono una filologa rimasta impigliata nella rete 😉 ossessionata da una comunicazione consapevole e responsabile; il <strong>Venerdì</strong> lo dedico alle donne imprenditrici, professioniste, studentesse che costruiscono la loro professione giorno dopo giorno e a loro voglio dedicare spunti e riflessioni di crescita personale, strategie e strumenti utili; il <strong>Sabato</strong> a tutti i genitori che devono bilanciare vita privata e professionale e costruire costantemente il migliori dialogo con i propri figli. Sì perché saper comunicare in maniera efficace serve nella professione come nella vita. <strong>Da questo articolato piano di contenuti mi aspetto che nascano conversazioni costruttive e stimolanti tra noi, dunque non dimenticare di mandarmi un messaggio diretto! Mi renderai felice 😉</strong></p>
<p>Dunque tra i temi della settimana che troverai sui miei canali social ispirati da questi ricordi:</p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>STORYTELLING</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>PEOPLE RELATIONS SIGNIFICATIVE</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>INTELLIGENZA EMOTIVA </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>CRESCITA PERSONALE </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>IL DIARIO COME STRUMENTO </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>PERSONAL BRAND</b></span></p>
<p>============================================================</p>
<h3>ABOUT ME</h3>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Digital Communication Expert, Lecturer about Digital Communication, Digital Learning &amp; Knowledge Management Crisis Communication Management, Press Office, Digital PR, Media Planning, Fashion Direction, Consuption and Citizenship</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Entrepreneur CEO of Netlife s.r.l. about Communication and Education in Digital Environment </i></span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1"><i>Innovation addicted PR Manager for vocation</i></span></strong></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Deeply in love with Words in every Channel. A Philologist caught in the web</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Autohor of from the recent one Ufficio Stampa e Digital PR la nuova comunicazione, ELearning comunicare e formarsi online, Comunicare in rete l’usabilità; Columnist about Digital PR and Innovation</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>My personal message &#8220;Be kind to People&#8221;</i></span></p>
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		<title>Web Reputation: nell&#8217;era della Reputation Economy uno dei moduli di formazione #consapevolmenteconnessi</title>
		<link>https://www.francescaanzalone.it/web-reputation-nellera-della-reputation-economy/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=web-reputation-nellera-della-reputation-economy</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 16:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[corporate identity]]></category>
		<category><![CDATA[personal brand]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione personale]]></category>
		<category><![CDATA[web reputation]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Web Reputation: nell&#8217;era della Reputation Economy uno dei moduli di formazione #consapevolmenteconnessi è un approfondimento sul tema Viviamo nella Reputation Economy e tra web reputation personale e aziendale gran parte delle attività di comunicazione sono dedicate a fare percepire positivamente e a tutelarne il capitale. Con Reputation parliamo di un capitale immateriale, che se non ben governato e protetto va ad impattare anche sull&#8217;asset economico nel breve e nel lungo termine. Web reputation: che cosa viene detto di noi? del nostro Brand? del nostro prodotto? Si parla di Reputation Power, ma anche di un&#8217;attività strategica per personaggi e Corporate, Brand, prodotti che raccoglie tutto ciò</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Web Reputation: nell&#8217;era della Reputation Economy uno dei moduli di formazione #consapevolmenteconnessi è un approfondimento sul tema</h1>
<p>Viviamo nella Reputation Economy e tra web reputation personale e aziendale gran parte delle attività di comunicazione sono dedicate a fare percepire positivamente e a tutelarne il capitale. Con Reputation parliamo di un capitale immateriale, che se non ben governato e protetto va ad impattare anche sull&#8217;asset economico nel breve e nel lungo termine.</p>
<h3>Web reputation: che cosa viene detto di noi? del nostro Brand? del nostro prodotto?</h3>
<p>Si parla di Reputation Power, ma anche di un&#8217;attività strategica per personaggi e Corporate, Brand, prodotti che raccoglie tutto ciò che si dice attorno a quel determinato soggetto. Il tutto risponde alla domanda <strong>Come siamo percepiti? </strong></p>
<p>Nessuno ne è escluso, perché conosciamo bene le dinamiche di ricerca prima di un incontro, di una trattativa, di un incarico, di un lancio, di un progetto: ovvero &#8220;googlare&#8221; per capire meglio il nostro interlocutore, un segmento o un investimento.  Non ne è esonerato l&#8217;imprenditore, l&#8217;investitore, come il professionista o il personaggio; e neppure il brand, il prodotto o il servizio. <strong>Chi è la persona con cui andremo ad interagire? Come è percepita quell&#8217;azienda? Che cosa pensano di quel prodotto? E&#8217; un professionista affidabile quello con cui voglio iniziare la collaborazione?</strong></p>
<p>Lo facciamo per qualsiasi cosa, e lo fa davvero chiunque abbia un accesso al web. Parliamo dunque della <strong>verifica della reputazione</strong>, attività imprescindibile prima di intraprendere qualsiasi azione.  Se lo facciamo per un ristorante, un negozio fisico, uno shop online, un prodotto a basso costo, figuriamoci quando dobbiamo prendere decisioni importanti.</p>
<p>Ma andiamo con ordine e iniziamo a focalizzare l&#8217;attenzione su due aspetti chiave: da una parte un&#8217;attività mirata per la quale si viene chiamati in causa proprio per definire nel &#8220;qui e ora&#8221; come è percepito un determinato soggetto o argomento; dall&#8217;altra un&#8217;attività continuativa che chi si occupa di comunicazione digitale da svolgere quotidianamente per presidiare al meglio il soggetto coinvolto.</p>
<h3>Dal Personal Brand alla Corporate Identity, dal prodotto al servizio: questione di reputazione</h3>
<p>Uno dei moduli di approfondimento fondamentali nella formazione legata alla comunicazione digitale è proprio quello dedicato alla Web Reputation: <strong>come si costruisce la reputazione? Come si presidia? Come si tutela? Come si migliora?</strong> Ma soprattutto perché è necessario avere chiare le dinamiche di comunicazione di crisi mediatica?</p>
<blockquote><p>Amo profondamente il mio lavoro di coordinamento e supervisione delle strategie di comunicazione digitale; lo faccio da più di venti anni. Ma ancora di più amo la crescita delle mie competenze dopo dodici anni di comunicazione di emergenza e di crisi; di analisi dei comportamenti; di mitigazione e di ri-costruzione. Questo perché mi permette ogni giorno di migliorare la consapevolezza su determinate dinamiche e lavorare sulla prevenzione dei rischi nei quali ci si può imbattere se non si presta la dovuta attenzione.</p></blockquote>
<h3>Alcuni consigli utili su come tutelare l&#8217;immagine:</h3>
<p>Sulla costruzione, valorizzazione e promozione della reputazione digitale ci sono centinaia di volumi utili, articoli e saggi, un pò meno sulla tutela della reputazione personale e aziendale. Qui ti lascio alcune riflessioni che sono contenute nel modulo dedicato alla Web Reputation (formazione erogata da Netlife s.r.l. Società di Comunicazione e Formazione) che potrai utilizzare fin da subito nella tua attività:</p>
<ul>
<li>Se sei un professionista, verifica costantemente (ogni mese) la percezione sul tuo Brand professionale. L&#8217;errore più comune è quello di credere che se noi non parliamo di noi (perdona il gioco di parole) allora non incorriamo in rischi. Per essere indicizzato in Google ti basta avere anche solo un account per un social. <strong>Verificare come compari su Google può essere il primo passo utile per iniziare a governare la tua reputazione. </strong></li>
<li>Di che cosa tratta il primo risultato che ti riguarda? Ricorda che più la fonte che ti menziona è nota, più questa sarà il risultato che &#8220;uscirà per primo&#8221;. Ti faccio un esempio: se sei stato menzionato in un articolo di una testata nazionale, questa sarà sicuramente il primo risultato che uscirà. La domanda che ti devi porre è: <strong>questa risposta ti rappresenta appieno come professionista? E&#8217; ciò che vuoi che ti definisca?</strong></li>
<li>Usciranno dunque informazioni come notizie, account social, immagini, parole chiave che definiscono il professionista, video, e tutto ciò che è presente nel web, in particolar modo sui social network. <strong>Tutto questo è sufficiente a identificare il professionista? Ne rappresenta appieno l&#8217;immagine?</strong></li>
<li>Si parte da un&#8217;analisi quantitativa di quante volte compare ad una qualitativa, ovvero come compare. Per proseguire nel dettaglio di quali sono i tratti caratterizzanti che emergono; quali gli elementi che caratterizzano e che creano elementi collaterali.</li>
<li>Dall&#8217;analisi si identifica poi la strategia che si vuole utilizzare per governare, migliorare, costruire, o, nella peggiore delle ipotesti, ricostruire.</li>
<li>A questo punto hai un quadro su cui iniziare a lavorare, ma soprattutto a creare la tua <strong>strategia</strong>.</li>
</ul>
<p>Da una prima istantanea di ciò che compare immediatamente ad una ricerca semplice che chiunque può condurre anche senza competenze digitali, si passa poi ad una ricerca più complessa e articolata con strumenti professionali. Ma il punto qui è riflettere su quante informazioni che non solo noi in prima persona condividiamo, ma che si trovano nel web collegate al nostro nome e cognome. L&#8217;esempio è appunto legato ad una <strong>web reputation personale </strong>ma le stesse ricerche possono essere effettuate su una web reputation aziendale, dove, oltre a tutto quanto visto si sommano anche sistemi che restituiscono aspetti economico finanziari, partnership, e qualsiasi tipo di attività collegata appunto al nome dell&#8217;azienda.</p>
<h3>La reputazione non può essere lasciata al caso o alla fortuna</h3>
<p>L&#8217;ultimo consiglio che mi sento di darti, oltre a quello che se ti va puoi partecipare ai webinar gratuiti o seguire i corsi di Netlife s.r.l. (scrivi a info@netlifesrl.com per avere tutte le informazioni e gli aggiornamenti) è quello di <strong>non lasciare al caso o alla fortuna la tua reputazione professionale, ma governarla, tutelarla e promuoverla con una strategia precisa in base agli obiettivi che ti sei prefissato.</strong></p>
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<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/web-reputation-nellera-della-reputation-economy/">Web Reputation: nell’era della Reputation Economy uno dei moduli di formazione #consapevolmenteconnessi</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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