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	<title>Comunicazione digitale - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
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	<description>CEO &#124; Docente Accademica e in Business School &#124; Autrice Hoepli &#124; Da 25 anni costruisco strategie di comunicazione etica e reputazione autorevole. Specializzata in crisi, emergenze e comunicazione sotto stress</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Jun 2025 15:33:47 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Comunicazione digitale - Francesca Anzalone - Reputation Strategist</title>
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		<title>Ricerca applicata: 25 anni di innovazione, comunicazione e formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 07:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CREARE CULTURA DIGITALE E DELLA COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>25 anni di ricerca applicata: innovazione, comunicazione e formazione in una visione complementare e omnicanale Sono convinta che il mondo abbia bisogno di comunicazione che unisce e non che ferisce; di parole scelte che accompagnano il business in maniera responsabile sia verso il profitto che verso il bene della collettività.  Serve ascolto attivo, senso di appartenenza e voglia di costruire attivamente e non di fare rumore per la propria vanità. Abbiamo bisogno di fiducia e di verità, anche dietro al business. Ed è questa la base di partenza sulla quale costruire la nuova comunicazione. Si tratta di un’urgenza sociale dichiarata a causa di comunicazioni fatte</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>25 anni di ricerca applicata: innovazione, comunicazione e formazione in una visione complementare e omnicanale</h2>
<p class="p1">Sono convinta che il mondo abbia bisogno di comunicazione che unisce e non che ferisce; di parole scelte che accompagnano il business in maniera responsabile sia verso il profitto che verso il bene della collettività.<span class="Apple-converted-space">  </span>Serve ascolto attivo, senso di appartenenza e voglia di costruire attivamente e non di fare rumore per la propria vanità.</p>
<p class="p1"><strong>Abbiamo bisogno di fiducia e di verità, anche dietro al business</strong>. Ed è questa la base di partenza sulla quale<strong> costruire la nuova comunicazione</strong>.</p>
<p class="p1">Si tratta di un’urgenza sociale dichiarata a causa di comunicazioni fatte di rumori, mezze verità, narrazioni tossiche che invece di unire creano discriminazioni, alienano. Perché inclusività non è il politicamente corretto, è desiderare di costruire un ambiente connesso a livello emozionale, valoriale e di obiettivi comuni.</p>
<p class="p1">Pensiamo ad esempio all’agenda 2030, non una check List a cui affiancare una spunta, ma l’opportunità di non distruggere il pianeta. Viviamo su questo pianeta, e troppo spesso ci dimentichiamo di prendercene cura, non solo a livello di ambiente, ma di relazioni, rispetto, senso civico e costruzione. <em>Quale contributo stiamo dando?</em> Una domanda scomoda per molti, alla quale dovremmo invece rispondere quotidianamente.</p>
<p class="p1"><em>Come trasformiamo gli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU in azioni concrete?</em> La risposta è nella comunicazione che usiamo per raccontarli, condividerli, e soprattutto attuarli. Perché ricordiamolo, ogni obiettivo ha bisogno di un linguaggio consapevole e responsabile che unisce e non divide (dalla lotta alle disuguaglianze alla parità di genere); narrazioni che ispirano comportamenti sostenibili, perché non sono le parole usate (spesso usate senza azioni concrete), ma il fare sentire le persone parte di una missione. Impegnarsi sempre più nella diffusione di una cultura della trasparenza, trasformare gli obiettivi da strumenti di marketing a dati concreti dimostrabili.</p>
<h3 class="p1">La mia missione?</h3>
<p class="p1">Aiutare le Organizzazioni a costruire una comunicazione autentica, basata su azioni e sulla condivisione di risultati attraverso un linguaggio vivo, quello che arriva alle persone senza troppi tecnicismi (ma fa comprendere come prenderne parte), quello che muove le coscienze (basato su uno storytelling fatto di evidenze), quello che misura l’impatto (ciò che si comunica esiste e si basa su azioni concrete). Una comunicazione etica e digitale basata su un #consapevolmenteconnessi ad ogni livello.</p>
<p class="p1">Parte del cambiamento si basa sulle parole che scegliamo di usare e condividere. E su come vogliamo utilizzare la comunicazione. Perché ricordiamolo la comunicazione può diventare un potente strumento di potere, o un ponte di comprensione a beneficio di una società più equa, più connessa e più coraggiosa nell’affrontare le sfide del cambiamento.</p>
<p class="p1">Il mio metodo di lavoro nasce 25 anni fa, con una grande apertura all’innovazione e alle sue potenzialità non solo strumentali ma di pensiero. E ha visto in questi 25 anni la sua trasformazione e la sua applicazione in Aziende, Multinazionali, Holding, Pubbliche Amministrazioni, Enti, Università, Centri di Ricerca, Associazioni, Fondazioni, Musei, Gallerie, Hotel, e-Commerce, autori, artisti, musicisti, registi. Branding, Corporate Communication, rebranding, posizionamento autorevole, strategie di comunicazione e marketing applicate al digitale, strategie didattiche con l’ausilio della tecnologia per il raggiungimento del successo universitario. Consulenza specializzata, formazione professionalizzante, gestione di crisi e conflitti, comunicazione nelle emergenze e utilizzo consapevole e responsabile dei social media sono stati in questi anni per me azioni concrete, parole scelte, e costruzione di relazioni significative.</p>
<h3 class="p1">Ecco come trasformo questa missione e esperienza per la tua Organizzazione</h3>
<p class="p1">Comunicazione etica, gestione delle crisi e comunicazione istituzionale efficace attraverso un posizionamento autorevole consapevole e responsabile al cui centro la costruzione di relazioni significative.</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/ricerca-applicata-25-anni-di-innovazione-comunicazione-e-formazione/">Ricerca applicata: 25 anni di innovazione, comunicazione e formazione</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ecommerce e social commerce: corso di strategie di vendita nell&#8217;era digital per commercianti e artigiani moda e accessori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 11:53:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
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		<category><![CDATA[strategie digitali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ecommerce e social commerce: nuovo corso Strategie di vendita nell&#8217;era digital per commercianti e artigiani della moda e accessori Un corso proposto da Ente Bilaterale Commercio e Turismo Veneto &#8211; Friuli Venezia Giulia Ecommerce e social commerce sono ormai necessari non solo per ampliare le opportunità di vendita; ma anche per soddisfare la clientela tradizionale. Ti sei chiesto perché quel negozio di abbigliamento sta avendo così tanto successo su Instagram? Quell&#8217;artigiano di bigiotteria sta fornendo più di cento negozi ed è da soli tre mesi attivo nei social? Vorresti crescere anche tu, ma non sai da dove partire e quali sono le strategie di posizionamento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1"><span class="s1"><b>ecommerce e social commerce: nuovo corso</b></span></h1>
<h3 class="p1"><span class="s1">Strategie di vendita nell&#8217;era digital per commercianti e artigiani della moda e accessori</span></h3>
<h3 class="p3"><span class="s1">Un corso proposto da Ente Bilaterale Commercio e Turismo Veneto &#8211; Friuli Venezia Giulia</span></h3>
<p class="p5"><span class="s1">Ecommerce e social commerce sono ormai necessari non solo per ampliare le opportunità di vendita; ma anche per soddisfare la clientela tradizionale. Ti sei chiesto perché quel negozio di abbigliamento sta avendo così tanto successo su Instagram? </span><span class="s1">Quell&#8217;artigiano di bigiotteria sta fornendo più di cento negozi ed è da soli tre mesi attivo nei social? </span><span class="s1">Vorresti crescere anche tu, ma non sai da dove partire e quali sono le strategie di posizionamento migliori?</span></p>
<blockquote>
<p class="p5"><span class="s1">Innanzitutto partiamo dalla base, hai già costruito il tuo brand? la tua immagine coordinata? i tuoi elementi distintivi? E se sì, li hai sempre davanti a te quando crei e distribuisci i tuoi contenuti?</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">E oggi ti voglio accompagnare alla scoperta del nostro percorso insieme nel web tra opportunità, strumenti e strategie. Oggi voglio raccontarti gli otto punti che affronteremo insieme nel corso.</span></p>
</blockquote>
<p class="p5"><span class="s1"><b>COSTRUIREMO INSIEME IL TUO BRAND NEL WEB:</b> prima di pensare agli strumenti che ti servono, perché hai visto che per il tuo competitor funzionano, pensa alla strategia più efficace e a costruire il tuo Brand consapevolmente. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Sarà questo il timone che guiderà le tue scelte, le tue conversazioni, le tue immagini, il tuo visual storytelling.</span></p>
<p style="text-align: center;">Prima edizione dal 20 al 22 aprile 2021</p>
<p style="text-align: center;">Seconda edizione dal 17 al 21 maggio 2021 &#8211; per info e iscrizioni  <a href="http://www.ebvformazione.it/it/corsi-in-partenza/1323/e-commerce-e-social-commerce-in-ambito-moda/">http://www.ebvformazione.it/it/corsi-in-partenza/1323/e-commerce-e-social-commerce-in-ambito-moda/</a></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>L’errore più comune è focalizzarsi su strumenti e azioni che funzionano per i competitor e non gestire con coerenza il Brand in una strategia unitaria e coerente. </b>Se sei anche tu tra quelli che “ti lasci ammaliare dallo strumento e poi dici, lo inseriamo nella nostra strategia”, comprenderai che a pezzetti e in modo sincopato comunicazione e marketing ne risentono e, troppo spesso, sono discordanti tra loro.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>CAPIREMO COME VENDERE DI PIU’:</b> il web ci offre grandi opportunità (oltre che rischi), ma conoscendone le caratteristiche possiamo puntare alla crescita. Alla base ancora una volta la strategia che vogliamo perseguire. Non facciamoci guidare dallo stress e dall’ansia nelle nostre scelte ma focalizziamo l’attenzione su ciò che è strategico per noi. Ovvero che siamo in grado di rispettare, che siamo in grado di gestire correttamente e che possiamo garantire anche dopo questo periodo complesso.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>L’errore più comune, farsi guidare dallo stress e dall’ansia, e fare le scelte sbagliate per il nostro modello di business. Parliamo di modelli, di sostenibilità dell’attività, e di scelte strategiche. Se questa pianificazione manca, allora attenzione, state prendendo una strada sbagliata.</b></span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>PROMUOVEREMO I PRODOTTI:</b> il prodotto è il frutto di una scelta, di valori, di esperienza e di passione per il nostro lavoro. Ma oggi sappiamo che non è “più sufficiente” a mantenere la nostra clientela con noi. Accanto al prodotto vi sono il servizio, il Brand e le persone. La scelta è dunque un insieme di elementi che coinvolgono il nostro cliente o attraggono il nostro potenziale cliente. Se non è così, attenzione che la differenza la farà il prezzo più economico. A parità di prodotto scelgo dove costa meno. In un’esperienza di acquisto, invece, sarò coinvolto e mi sentirò parte di una comunità.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>L’errore più comune è puntare tutto sul prodotto senza servizio e senza Brand. Ma avete mai pensato che promuovere un prodotto senza brand, potrebbe essere una comunicazione utile al vostro competitor e sfavorevole al vostro business?</b></span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>COSTRUIREMO RELAZIONI:</b> il commercio è fatto di persone che vendono e acquistano; il web è fatto di persone che conversano e che compiono transazioni per gli acquisti. Dietro ad ogni prodotto c’è una scelta, consapevole e responsabile. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>L’errore più comune è dare per scontato un racconto. “Il cliente lo sa, il cliente se ne rende conto, il cliente ….”, no, il cliente va coinvolto! Soprattutto in un ambiente integrato dove il cliente è bombardato di offerte, proposte, sconti, iniziative, comparazione di prezzi, articoli nuovi, moda e tendenze … Ma per pigrizia spesso si perdono i clienti! </b></span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Se lo fanno le piattaforme social e i colossi del web, perché non lo fai tu? E non tirare fuori la scusa che loro hanno i soldi perché sono grandi. Sono grandi perché hanno costruito una strategia vincente, ma quando hanno iniziato non erano grandi! E soprattutto perché, per non fare uscire dalla piattaforma il cliente e rischiare di perderlo gli raccontano molte cose? Dal prodotto, al valore, al pensiero, alla riflessione, in altre parole: desiderio di coinvolgimento e voglia di non perderlo.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>LAVOREREMO INSIEME SUI CONTENUTI:</b> dicevamo le persone amano i contenuti giusti per loro. Amano scoprire, sapere, andare oltre al prodotto in sé, ma capirne l’unicità, il valore, l’idea, la comunità che ruota attorno a questa visione. Le persone amano le persone e ciò che hanno da dire, se non è banale e non è “solo” vendita, ma partecipazione all’acquisto.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>L’errore più comune è dire e pensare: non ho tutte queste cose da dire io sono piccolo. Ti posso rispondere dicendoti che proprio perché sei piccolo hai tante storie da condividere, hai quella conversazione da condividere, hai quel pensiero che ti ha confessato la cliente o il cliente. Hai quella volta in cui … hai visto sorrisi e emozioni, ma anche paure, dispiaceri, bisogno di cambiamento. Usa la tua voce per fare sentire che ci sei, per clienti e potenziali clienti.</b></span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>ANALIZZEREMO LE NECESSITA&#8217; DELL&#8217; E-COMMERCE: </b>che cosa ti serve per iniziare ad allargare il tuo business? Parti dalla cosa fondamentale: un brand, un volto che impareranno a conoscere, delle idee, dei valori, uno stile. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>L’errore è avere paura di perdere dei potenziali clienti. Mentre la strategia è: renditi unico e fa sì che i tuoi clienti siano orgogliosi di essere parte della tua community. La paura di non “poter prendere tutto” è ciò che rischia di compromettere la tua unicità. </b></span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Non potrai mai accontentare tutti, ma con una selezione, valori, idee e le persone che fanno parte della tua micro comunità, potrai costruire una solida base di persone che ti supporteranno.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>VALORIZZEREMO IL SOCIAL COMMERCE: </b>ti ricordi quando ti ho detto che oggi si cerca di mantenere il cliente all’interno di uno spazio e farlo sentire a proprio agio? Ecco, con il social commerce la conversazione positiva si può trasformare in un acquisto, senza passare da un social ad un sito ecc.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Tutto il nostro percorso ci ha portati esattamente qui: hai costruito il tuo Brand, fondamentale per attirare il cliente in target; gli hai fatto scoprire molto di te e del perché dovrebbe acquistare i tuoi prodotti condividendo le tue scelte, i tuoi valori, le riflessioni alla base di ciò che fai e la passione con la quale segui ogni passaggio. Hai creato conversazioni, perché hai coinvolto i tuoi clienti e potenziali clienti in sondaggi, nella scoperta di parte della tua vita e ora hai costruito un rapporto solido e una micro comunità. Non ti resta che trasformarli in acquirenti guidandoli alla cassa, ma consigliando loro il prodotto giusto. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1"><b>ESERCITAZIONI: </b>Come dico sempre le parole non bastano servono azioni concrete. E qui, ne faremo parecchie. Ogni argomento avrà la sua esercitazione pratica, sulla quale costruiremo insieme una discussione utile ed efficace per tutti i partecipanti. “Da soli si va veloci, ma insieme si va lontano!”. Pronti per partire?</span></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/ecommerce-e-social-commerce-corso/">ecommerce e social commerce: corso di strategie di vendita nell’era digital per commercianti e artigiani moda e accessori</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 10:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[Costruzione di Community e PR]]></category>
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		<category><![CDATA[Gestione della comunicazione di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maurizio Galluzzo, Fondatore e Coordinatore di Emergenza24 Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism Una Community di oltre 56.000 persone, collaborazioni con oltre 1200 Istituzioni tra Italia e Estero, un servizio gratuito e aperto agli operatori del settore, giornalisti ma anche cittadini attivo H24 e 7 giorni su 7 dal 2012. Ininterrottamente.  800 milioni di fatti e notizie analizzati ogni anno, di cui 2,4 milioni diventano informazioni strutturate. Oltre 4 miliardi di informazioni base archiviate. Milioni di persone che entrano in contatto con l’informazione nelle prime ore di un evento emergenziale di</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/emergenza24-piattaforma-di-comunicazione-di-emergenza/">Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-2006" src="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24-300x225.jpeg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="Maurizio Galluzzo, fondatore e coordinatore di Emergenza24" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?resize=596%2C447&amp;ssl=1 596w, https://i0.wp.com/www.francescaanzalone.it/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/premessa-emergenza24.jpeg?w=2048&amp;ssl=1 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Maurizio Galluzzo, Fondatore e Coordinatore di Emergenza24</a></p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><b>Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism</b></span></h2>
<p class="p3"><span class="s1">Una Community di oltre 56.000 persone, collaborazioni con oltre 1200 Istituzioni tra Italia e Estero, un servizio gratuito e aperto agli operatori del settore, giornalisti ma anche cittadini attivo H24 e 7 giorni su 7 dal 2012. Ininterrottamente.  </span><span class="s1">800 milioni di fatti e notizie analizzati ogni anno, di cui 2,4 milioni diventano informazioni strutturate. Oltre 4 miliardi di informazioni base archiviate. Milioni di persone che entrano in contatto con l’informazione nelle prime ore di un evento emergenziale di portata internazionale. 50 applicazioni software sviluppate esclusive per operare, nella massima sicurezza e per rispettare privacy e GDPR, che sono in continua evoluzione e miglioramento. Questo, ma non solo è Emergenza 24. </span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Punto di riferimento di <strong>un’informazione istantanea e verificata</strong>, <strong>relativa a situazioni di emergenza, crisi, protezione civile o situazioni che possono costituire disagio per le persone</strong>; il progetto ha fini di <strong>civic activism,</strong> non solo attraverso la comunicazione delle emergenze, ma anche attraverso conversazioni e moderazione delle discussioni. Troppo spesso le conversazioni rischiano di venire minate da profili “tossici” che utilizzano i social per sfogare rabbia o manipolare l’informazione. Per Emergenza 24 esiste un solo slogan da sempre <strong>“Essere utili ai cittadini”</strong> attraverso un’informazione istantanea, verificata e in grado di supportare il cittadino nella comprensione degli avvenimenti. A cui si aggiunge un hashtag che caratterizza anche Gli Stati Generali della Comunicazione in Emergenza che Emergenza24 organizza ogni anno, ovvero<strong> #FareSquadra</strong> con cui si ricorda che ogni persona rappresenta valore e questo valore è in grado di aumentare esponenzialmente se si lavora insieme. Ed è in questa logica che la Community continua a crescere.</span></p>
<blockquote><p>Come ogni anno aggiorniamo i dati di Emergenza24, per chi volesse seguire il progetto oltre al sito <a href="http://www.emergenza24.org">www.emergenza24.org</a>  può connettersi anche a tutti i canali social attivi, su Twitter @emergenza24</p></blockquote>
<h4>EMERGENZA24, OGGI</h4>
<p class="p8"><span class="s1">È <b>la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile</b>. Si tratta di una <b>community</b> di oltre 56.000 persone che si è dotata di regole di governance e di gestione delle informazioni unica nel suo genere. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Ogni dato trattato non solo rispetta i regolamenti nazionali ed internazionali in tema di privacy e di compliance con il GDPR ma ha grande cura nella protezione delle persone in difficoltà o minori.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1"><b>Collabora con oltre 1200 istituzioni in Italia e all’estero. </b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Emergenza24 <b>è un servizio gratuito ed aperto agli operatori del settore, giornalisti ma anche cittadini attivo H24 e 7 giorni su 7 dal 2012. Ininterrottamente.</b></span></p>
<h4>ESSERE UTILI AI CITTADINI</h4>
<p class="p8"><span class="s1">Significa essere <b>il punto di riferimento per una informazione istantanea</b>, davvero in tempo reale, e <b>verificata</b> grazie alle tecnologie di analisi e dall’intervento determinante di operatori specializzati e<span class="Apple-converted-space">  </span>continuamente formati.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Il progetto non ha fini pubblicitari ma di <b>civic activism,</b> non interessa la visibilità e nemmeno i follower quindi, a differenza dell’informazione commerciale, questa è priva di interesse di clickbaiting o esagerazioni tipiche del giornalismo da raccatto. </span></p>
<h4 class="p8"><span class="s1">ATTRAVERSO I SOCIAL</span></h4>
<p class="p8"><span class="s1">Emergenza24 nasce all’interno dei social, su Twitter in particolare, ma <b>utilizza e sperimenta ogni nuova piattaforma</b>. <b>All’interno dei social non solo comunichiamo ma conversiamo e moderiamo le discussioni</b>. Interagiamo con ogni persona intervenga operando con un sistema di “triage informativo” per dare la precedenza a questioni urgenti.</span></p>
<p class="p8"><span class="s1">Non c’è social o piattaforma di comunicazione che non abbiamo testato o testeremo. Di recente abbiamo avviato un progetto per una presenza in tempo reale su ClubHouse ed abbiamo già sperimentato delle conversazioni in occasione di eventi emergenziali.</span></p>
<h4>EMERGENZA24 IN NUMERI</h4>
<p class="p8"><span class="s1">Emergenza24 ha sviluppato <b>al suo interno oltre 50 applicazioni software esclusive</b> per operare, nella massima sicurezza e per rispettare privacy e GDPR, che sono in continua evoluzione e miglioramento. C’è inoltre da considerare che il numero delle fonti aumenta di giorno in giorno. <b>Attualmente leggiamo, anonimizziamo ed elaboriamo oltre 800 milioni di fatti e notizie</b>. <b>Circa 2,4 milioni di questi fatti diventano, dopo diversi passaggi, elementi all’attenzione degli operatori che le valutano singolarmente ed eventualmente le trasformano in informazioni strutturate che diventano anche tweet. </b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Le informazioni sono relative a situazioni di emergenza, crisi, protezione civile o situazioni che possono costituire disagio per le persone. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1"><b>Tutte le informazioni sono datate, georeferenziate, dotate di significatici hashtag che fanno parte di un più complesso modello ontologico</b>. In questo modo sarà possibile riutilizzarle in futuro per successive elaborazioni grazie anche all’Artificial Intelligence nelle sue diverse declinazioni.</span></p>
<h4 class="p8"><span class="s1">UN ARCHIVIO APERTO AL MONDO DELLA RICERCA</span></h4>
<p class="p8"><span class="s1"><b>Parliamo di bigdata, di un cluster di dataset di oltre 4 miliardi di informazioni elementari.</b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">L’archivio è aperto a ricercatori e professionisti della comunicazione di emergenza che abbiano un reale e non commerciale progetto. Con questi dati sono state finora discusse una decine di tesi di laurea e/o di dottorato.</span></p>
<p class="p8"><span class="s1"><b>I comportamenti in rete sono alla base del progetto. Per questo motivo abbiamo creato il concetto di Sinapsy+ ovvero relazioni tra elementi o aggregati di elementi che vengono trattati come oggetti.</b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Al momento ne abbiamo archiviate oltre 1,2 miliardi. Un numero che non è destinato a crescere velocemente ma a modificarne la sua struttura interna. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">L’obiettivo è quello di poter creare dei modelli statisti di comportamento, relazioni tra cluster, previsioni comportamentali. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">L’importanza del progetto è molto alta in quanto da anni tutta la ricerca del digital marketing è rivolta a cercare di comprendere queste relazioni complesse. Noi <b>abbiamo uno dei più grandi dataset indipendenti in tal senso con una focalizzazione sull’Italia ma anche sulla maggior parte dei paesi occidentali. </b></span></p>
<h4>INCONTRI, EVENTI E STATI GENERALI: LA PRESENZA OFFLINE DI EMERGENZA24</h4>
<p class="p8"><span class="s1">Organizziamo incontri, seminari, eventi ma quello più significativo è costituito dagli Stati Generali della Comunicazione di Emergenza che si svolge ormai da 5 anni. Viene fatto il punto sullo stato dell’arte della comunicazione di emergenza, crisi e di protezione civile con esperti che provengono dall’università, dal volontariato, dalle istituzioni e dalla società civile.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Emergenza24 lo scorso anno ha partecipato ad una quarantina di eventi pubblici o seminari universitari in con i propri relatori.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1"><b>#FareSquadra è da sempre il nostro slogan. Significa che ogni persona ha valore e questo valore aumenta se si lavora insieme</b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>SENTIMENT NELLE EMERGENZE</h4>
<p class="p8"><span class="s1">Tutti parlano delle keyword del momento. Ma c’è una profonda differenza tra lo studio e la ricerca nell’ambito di una determinata disciplina e l’introduzione parassitaria della parola per avere attenzione. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Nel nostro caso sono anni che lavoriamo su modelli di analisi del sentiment ed i nostri modelli sono in grado di prevedere quale sarà il mood di risposta degli utenti in rete.</span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Sappiamo che usando una certa parola avremmo una determinata reazione, se aggiungiamo un aggettivo cambierà il livello di attenzione così come l’introduzione di grafiche, infografiche o immagini.</span></p>
<p class="p8"><span class="s1"><b>Tenere le conversazioni libere da emozioni è difficile ma noi lo facciamo quotidianamente, H24. Intervenendo, anche in modo definitivo, su profili ad alta rischiosità.</b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Si tratta quasi sempre di <b>profili tossici </b>che utilizzano i social per sfogare rabbia o semplice ignoranza. </span></p>
<p class="p8"><span class="s1">Ricordiamo che abbiamo avviato e manteniamo il progetto Carta di Venezia per comunicazione di emergenza (<a href="http://www.cartadivenezia.org"><span class="s4">www.cartadivenezia.org</span></a>) e che contine le migliori norme comportamentali selezionale e sviluppati insieme alla community dal 2016.</span></p>
<h4>MILIONI DI IMPRESSION NELLA PRIMA ORA DI UN EVENTO DI IMPORTANZA INTERNAZIONALE CON UN UNICO OBIETTIVO: ESSERE UTILI</h4>
<p class="p9"><span class="s1">Non diamo importanza al traffico generato perché il fine è quello di arrivare a chi è interessato all’informazione. Parliamo comunque per un singolo evento di importanza internazionale dell’ordine di milioni di impression. Un solo evento come il “caso Bataclan” ha portato oltre 2.9 milioni di persone ad entrare in contatto con le nostre informazioni nella prima ora.</span></p>
<p class="p9"><span class="s1">Attiviamo continuamente gruppi di lavoro, progetti a breve, medio e lungo termine. </span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Per i volontari digitali abbiamo un progetto specifico che verrà avviato nei prossimi mesi. Oltre a questo lavoriamo continuamente per l<b>’uso<span class="Apple-converted-space">  </span>consapevole dei social. </b></span><span class="s3"><br />
</span><span class="s1">Mediamente sono coinvolte un migliaio di persone in contemporanea sui diversi progetti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>APPUNTAMENTO SU CLUBHOUSE MERCOLEDì 24 FEBBRAIO DALLE 18:30 ALLE 19:30</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.joinclubhouse.com/event/xXzjpKlb">https://www.joinclubhouse.com/event/xXzjpKlb</a></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/emergenza24-piattaforma-di-comunicazione-di-emergenza/">Emergenza24, la più grande piattaforma europea indipendente di comunicazione di emergenza e di Protezione Civile prosegue nel suo Civic Activism</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211;  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 07:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione consapevole e responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di Community e PR]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[copy]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo Ho sempre messo le emozioni al centro, per comprendere appieno le dinamiche comportamentali all&#8217;interno delle Community di Apprendimento. Ho sempre pensato che lo stato d&#8217;animo delle persone fosse il centro propulsore nella formazione; e l&#8217;uso consapevole della parola un aspetto fondamentale. Quanto sai coinvolgere? Quanto sai stimolare? Ma soprattutto quanto sai creare l&#8217;ambiente di apprendimento migliore per i tuoi discenti? La mia ricerca iniziava proprio dall&#8217;ultima domanda, dopo avere analizzato i comportamenti, le reazioni, le emozioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/">Personal Brand tra Copy e Empatia –  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Personal Brand tra Copy e Empatia &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</h1>
<blockquote><p>Ho sempre messo le emozioni al centro, per comprendere appieno le dinamiche comportamentali all&#8217;interno delle Community di Apprendimento. Ho sempre pensato che lo stato d&#8217;animo delle persone fosse il centro propulsore nella formazione; e l&#8217;uso consapevole della parola un aspetto fondamentale. Quanto sai coinvolgere? Quanto sai stimolare? Ma soprattutto quanto sai creare l&#8217;ambiente di apprendimento migliore per i tuoi discenti? La mia ricerca iniziava proprio dall&#8217;ultima domanda, dopo avere analizzato i comportamenti, le reazioni, le emozioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi online. Era il 1999 quando iniziammo a &#8220;disegnare l&#8217;ambiente più idoneo per quella precisa tematica&#8221; tra Copy e empatia. Sì perché non esiste l&#8217;Ambiente, esiste una struttura personalizzata per un determinato tipo di discente a cui vengono proposti contenuti e una modalità di interazione. Lo so, è costoso, è impegnativo in termini di energie, ma è efficace. Pensiamo a quanto costerebbe la scontentezza dei discenti, la loro insoddisfazione, la loro mancanza di coinvolgimento? Quanto impatterebbe sull&#8217;affidabilità? Quanto sul Brand?</p></blockquote>
<h3>L&#8217;EMPATIA CI PERMETTE DI COSTRUIRE ESPERIENZE E RELAZIONI SIGNIFICATIVE</h3>
<p>In queste ultime settimane oltre a fare formazione a pubblici differenti che vanno dagli studenti delle Superiori a dipendenti quadri delle PA e a imprenditrici ho letto molto, ascoltato parecchio e assistito a corsi. E&#8217; fondamentale aggiornarsi quotidianamente, confrontarsi e verificare quanto il nostro approccio può essere ancora la direzione da seguire. Tutto questo ci permette di rimanere sempre #consapevolmenteconnessi con il mercato, con lo scenario e con noi stessi; ma soprattutto ci porta ad inserire su una linea del tempo tutta la nostra esperienza etichettandola pezzetto dopo pezzetto.</p>
<blockquote><p>Fermarci a mettere ordine al nostro percorso è un&#8217;attività che dovremmo fare annualmente. Una verifica che ci permette di comprendere appieno se stiamo seguendo un percorso (il nostro percorso) o se stiamo inseguendo &#8220;la notorietà&#8221; attraverso le mode del momento. Il fulcro di tutto è: come stiamo affrontando la nostra tematica? La linea temporale ci presenta esattamente se lo stiamo facendo con coerenza e se la nostra esperienza reale, autonoma, corrisponde con i job title che troppo spesso corrispondono più ad una proiezione desiderata che alle competenze maturate. Ma soprattutto quanto siamo connessi con ciò che stiamo facendo?</p></blockquote>
<p>Mettere in una sequenza temporale e identificare le competenze maturate, le esperienze e il come lo si è fatto è la prima tappa per un percorso di consapevolezza sulla nostra professionalità. Il CV è una fotografia oggettiva di cosa, che va accompagnato da un come e perché in grado di farci conoscere per ciò che siamo professionisti con una nostra personalità. Ricordo ancora le bellissime parole che i miei docenti spendevano per me &#8220;E&#8217; brava, ma soprattutto in ogni cosa che fa ci mette una grande passione!&#8221;, &#8220;E&#8217; sempre dentro all&#8217;argomento, si sente che non lo fa come dovere&#8221;, &#8220;Tu ci credi in quello che fai, non lasci mai nulla al caso, cerchi la radice profonda&#8221;.  E questa passione è sempre stata la mia guida.</p>
<p>In venti anni di insegnamento ho imparato che non contano solo le parole, ma soprattutto i comportamenti. Esattamente come per me, quando stavo seduta in aula, anche per loro conta la condivisione, l&#8217;essere coerenti, il raccontare ciò che si fa, come lo si fa esattamente nella stessa misura in cui come ci si comporta.  Esserci per supportare, per aiutare a migliorare, per costruire il percorso più efficace. Il famoso patto di formazione è: ti supporto!</p>
<h4>PERSONAL BRAND: QUESTIONE DI FIDUCIA E DI AFFIDABILITA&#8217;</h4>
<p>Ovviamente queste frasi mi hanno scolpito la determinazione interiore, e le ho recuperate dai miei diari, proprio per non perdere le emozioni del momento, quelle che accompagnavano la scrittura e mi rendevano orgogliosa e fiera di quello che stavo facendo. Beh, non immaginatevi solo parole belle e grandi progetti, pensate anche ai &#8220;Si, ma i tempi non sono ancora maturi&#8221;, &#8220;Si deve fare un passo alla volta&#8221;, &#8220;Il progetto si finisce solo se ci sono i fondi, altrimenti non possiamo andare avanti&#8221; &#8230; Frasi alle quali la mia passionalità e il mio bisogno di concludere sempre quello che inizio non reagivano sicuramente con pacatezza. Fu intorno ai 22-23 anni che compresi che l&#8217;autocontrollo è fondamentale: imparare a scindere ragione e sentimento serve per reagire nella maniera migliore rispetto all&#8217;obiettivo prefissato. Il mio mentore un giorno mi disse: non devi avere fretta, il tempo ti dà tutte le risposte, devi solo avere fiducia. <strong>Fiducia, la parola più estraniante che potessi sentire. </strong>Quella che per me fu un metti in fila tutta la tua vita e inizia a verificare quanta fiducia hai in te stessa e quanta ne hanno gli altri in te. Se comprenderai che la misura della fiducia va in base alle esperienze degli altri ti renderai conto che i no, gli aspetta e prima vediamo i risultati e poi proseguiamo non sei tu, ma loro. <strong>Tu renditi affidabile il più possibile attraverso le esperienze e i risultati che ottieni, segna tutto, metti in un cassetto e aspetta che i tempi siano maturi: allora apri, tira fuori e non perderai mai tempo. </strong>Quella conversazione avvenne ad una festa estiva in Università e fu esattamente il nostro primo incontro.</p>
<p>Da quella conversazione portai a casa la mia applicazione: <strong>scegli cosa vuoi fare, quale la strada che vuoi seguire e renditi affidabile per quel percorso. Cosa ti piace fare? Cosa vuoi fare? Cosa sei in grado di fare oggi per quella scelta? Cosa devi migliorare? </strong> Fu da quel momento che scelsi con convinzione la mia strada già in parte percorsa.</p>
<p>In parte  era il Personal Brand che si stava delineando, con maggiore consapevolezza e con la voglia di costruire un percorso importante. Gli insegnanti contano molto sul percorso di uno studente. Soprattutto il loro comportamento: diventa un&#8217;ispirazione! E fu proprio così per me. Alle sue parole <strong>pensa in grande, pensa che il prossimo anno ti troverai nel più grande Convegno dedicato all&#8217;e-Learning, dove si prenderanno decisioni importanti </strong>mi sentivo sempre il sudore scivolare lungo la schiena. Ma a quel punto la sua empatia entrava immediatamente in contatto attraverso il dialogo <strong>se tu non credi in te stessa, come possono gli altri avere fiducia in te?  Metti in fila quello che hai fatto e i risultati che hai ottenuto, la tua ricerca e la tesi che vuoi portare avanti. E sfrutta tutte le tue competenze acquisite per valorizzare ulteriormente la tua strada.</strong></p>
<ul>
<li>Chi sei, cosa fai e come lo fai</li>
<li>Quali sono le esperienze che hai da mostrare?</li>
<li>Quali risultati hai ottenuto?</li>
<li>Che cosa ti spinge a continuare a farlo ogni giorno?</li>
<li>Perché sei affidabile in quello che fai?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4>L&#8217;AMOREVOLE CURA NELLA SCELTA DELLE PAROLE: QUESTIONE DI EMPATIA E DI COPY</h4>
<blockquote><p>Ogni presentazione veniva &#8220;controllata con amorevole cura&#8221;, e soprattutto con grande attenzione sulle parole utilizzate. Le parole sono importanti, usale sempre con grande rispetto per te stesso e per gli altri. &#8220;Vedi qui, stai sminuendo il lavoro che hai fatto. E&#8217; stato un lavoro importante&#8221;. Non si tratta di umiltà, si tratta di percezione che l&#8217;altro ha nei tuoi confronti; e di chi ti ha affidato il lavoro. Non stai sminuendo &#8220;solo te stessa, e già basterebbe&#8221; ma stai sminuendo anche il progetto, chi ha creduto in te, chi ha lavorato con te. Questione di prospettiva, e le cose vanno sempre osservate da tutte le prospettive. Ricordati che se il tuo punto di vista ti fa vedere la cosa in una dimensione ridotta, c&#8217;è sempre il mio! 😉</p></blockquote>
<p>E questo era Copy, perché è come scrivi che fa la differenza, come lo racconti che fa la differenza, soprattutto se il centro della comunicazione è esterno da te. Ti permette di rispondere con efficacia, ti permette di coinvolgere, ti permette di entrare perfettamente in sintonia con il tuo interlocutore. E  in questo l&#8217;intercultura, le letterature Extra Europee, quelle Canadesi, Africane, &#8230; mi hanno insegnato tantissimo. Scrivere per fare comprendere, strutturare un discorso per essere compresi, per dare le risposte, questo l&#8217;obiettivo sempre. Prevenire i rischi di fraintendimento: analizzare tutte le parole prima di sceglierne una. E&#8217; impegnativo? Sì, ma è rispetto, attenzione per l&#8217;altr*, è evitare il giudizio e rimanere sempre con la mente aperta.</p>
<ul>
<li>Scegli sempre le parole che utilizzi, perché possono ferire. Abbi sempre rispetto dell&#8217;altr*</li>
</ul>
<blockquote><p>Questo amore per la parola trovò terreno fertile dentro di me perché aveva un solco profondo: il mio libro preferito era di Richard Scarry e credo me lo abbiano regalato a 4 anni &#8220;Il libro delle parole italiane, inglesi, francesi con guida alla pronuncia. Ovviamente chi mi conosce a questo punto saprà che mi dovettero poi comprare l&#8217;aggiunta con le parole tedesche e spagnole 😀 e comprare l&#8217;intera collana. Perché non sia mai che ho una cosa iniziata e non finita 🙂 &#8230; ah ovviamente a Violante piccolina comprai tutti i libri di Scarry!</p></blockquote>
<p>Le emozioni muovo tutto, soprattutto l&#8217;entrare in contatto attraverso l&#8217;intelligenza emotiva. E qui torniamo alla mia ricerca che inizia nel 1999, il comportamento online delle persone in un ambiente di apprendimento. Che cosa migliora le Performance? Cosa rende migliore l&#8217;esperienza? Come si progetta l&#8217;ambiente più efficace per questo percorso? Articoli, saggi, piattaforme, aule virtuali, la mia tesi di laurea, collane editoriali, la direzione scientifica della rivista e-Learning e Knowledge Management; le docenze in ambito accademico e internazionale; la partecipazione a progetti di ricerca, l&#8217;usabilità in ogni sua sfumatura legata alla comunicazione, le aule virtuali per i miei studenti, beh, continuano ad essere oggi una delle grandi passioni della mia vita!</p>
<ul>
<li>Parti da quello che devono provare le persone quando si formano: analizza ogni passaggio del loro &#8220;viaggio&#8221; nell&#8217;apprendimento e attorno a queste identifica l&#8217;esperienza migliore. Confronta con i dati che hai acquisito negli anni e lavora costantemente per migliorarti e migliorare la progettazione.</li>
</ul><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personal-brand-tra-copy-e-empatia-be-kind-to-people/">Personal Brand tra Copy e Empatia –  Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Storytelling Visual e Video &#8211; Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 09:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>STORYTELLING VISUAL E VIDEO &#8211; BE KIND TO PEOPLE #2 OGNI DOMENICA Vogliamo conoscere sempre di più i professionisti come persone, per fidarci di loro e per affidarci a loro. Il dialogo professionista &#8211; cliente sempre più trasparente e onesto; ma anche diretto e costante. Leggevo proprio ieri alcuni articoli sull&#8217;argomento, alcune dichiarazioni fatte da Seth Godin al Sole 24 Ore; ascoltavo conversazioni su Clubhouse e guardavo video di Merketers e tutto conduce al dialogo tra persone: diretto, onesto e positivo. Si guarda in proiezione, si ha una visione, si costruiscono relazioni a lungo termine, perché si desidera farlo, si desidera avere le persone nelle</p>
<p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/storytelling-visual-e-video-be-kind-to-people/">Storytelling Visual e Video – Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>STORYTELLING VISUAL E VIDEO &#8211; BE KIND TO PEOPLE #2 OGNI DOMENICA</strong></em></p>
<blockquote><p>Vogliamo conoscere sempre di più i professionisti come persone, per fidarci di loro e per affidarci a loro. Il dialogo professionista &#8211; cliente sempre più trasparente e onesto; ma anche diretto e costante. Leggevo proprio ieri alcuni articoli sull&#8217;argomento, alcune dichiarazioni fatte da Seth Godin al Sole 24 Ore; ascoltavo conversazioni su Clubhouse e guardavo video di Merketers e tutto conduce al dialogo tra persone: diretto, onesto e positivo. Si guarda in proiezione, si ha una visione, si costruiscono relazioni a lungo termine, perché si desidera farlo, si desidera avere le persone nelle nostre vite. Una riflessione che mi porta a qualche giorno fa quando un&#8217;amica mi ha fotografato alcune foto di parecchi anni fa accompagnate da un biglietto scritto che, esattamente portava in sé il significato di una visione &#8220;voglio esserci come ricordo per te anche quando passeranno gli anni&#8221;. Proprio come per le relazioni significative nella vita anche nella professione tutto ruota attorno al dialogo e all&#8217;onestà, non alla &#8220;spettacolarizzazione&#8221;. Non esistono vetrine per i sentimenti, esistono dialoghi privati.</p></blockquote>
<h3>STORYTELLING VISUAL E VIDEO, TI RACCONTO IL &#8220;MIO VIAGGIO&#8221;</h3>
<p>Storytelling, ovvero io ti racconto il mio viaggio, quello che vivo, sperimento, sento. Te lo racconto perché voglio che tu mi conosca, ma per renderlo nostro deve esserci ascolto attivo da ambo le parti e naturalmente partecipazione. Lo storytelling visual e video  mi permette di offrirti la mia visione, ma se dall&#8217;altra parte non ho la tua, allora non vi è condivisione, nessun dialogo, nessuna costruzione.  Adoro annotare tutto su Diari, il mio strumento di conoscenza più grande di me stessa. Mi piace rileggerli a distanza di anni, provare quelle emozioni e sensazioni e scoprire me stessa. E&#8217; uno storytelling che funziona, e vince sulla mia crescita personale, comprendo molto e posso lavorare per migliorarmi. La domanda che mi pongo però è: funziona con altri? No, se questa condivisione non porta con sé ascolto attivo e la partecipazione dell&#8217;altro. No, se non presenta il contesto in cui mi trovo sia emozionalmente che fisicamente; no se l&#8217;altro non ha una visione completa di ciò che sta accadendo oltre al dialogo.  Nella comunicazione il contesto è fondamentale, perché permette di capire esattamente dove ci inseriamo nel percorso dell&#8217;altro.</p>
<p>Ti racconto di me contestualizzandolo, ti racconto delle mie paure, dei miei successi, delle emozioni nel qui e ora ma se nella spiegazione manca il qui e ora, tutto diventa &#8220;fraintendibile&#8221; perché l&#8217;altro lo leggerà con il suo qui e ora. Senza riferimenti nessun dialogo sarà efficace. Dunque, sì allo storytelling del qui e ora ben contestualizzato anche con immagini e video, ma onesto, trasparente e soprattutto privato.</p>
<p>Ti racconto il mio viaggio, ma i dettagli li lascio alle nostre conversazioni private, alla voglia di condivisione, all&#8217;interazione positiva che condivide anche il tuo qui e ora e che non lascia spazio a possibili fraintendimenti.</p>
<blockquote><p>La voglia di condividere si vede dai dettagli, ma sono esattamente i dettagli a fare sempre la differenza: l&#8217;esserci è fatto di attenzione per i dettagli.</p></blockquote>
<h3>IL DIARIO E&#8217; STORYTELLING DI VIAGGIO DA RILEGGERE INSIEME, UNO STRUMENTO DI CONSAPEVOLEZZA</h3>
<p>Il diario è un viaggio che ci permette di &#8220;fermare&#8221; emozioni, idee e pensieri. Lo rileggiamo per comprenderci, e magari per comprendere il ruolo di personaggi non protagonisti. C&#8217;è una storia che viaggia sul &#8220;qui e ora&#8221; e che narra una visione, ma sullo sfondo, si vedono tante comparse: adoro leggere le storie che parlano di loro e vivere, attraverso le loro parole, emozioni, sensazioni tutto ciò che in quel momento non mi era così chiaro. Senza queste storie, senza questi intrecci non si possono creare relazioni significative, perché ci manca una parte importante della storia. Restiamo sospesi in un &#8230; chissà che cosa provava? chissà che cosa avrebbe fatto se &#8230;? e continuano ad essere interrogativi &#8230; che non possono costruire.</p>
<p>Il diario è uno strumento di consapevolezza, così come le foto e i video rivisti a distanza di anni con curiosità, con l&#8217;attenzione non più al primo piano, ma al secondo e terzo, allo sfondo &#8230; e a ogni dettaglio che ci appare. Sì, perché noi siamo cambiati, non siamo più le stesse persone e abbiamo un approccio differente anche se, spesso, non ce ne rendiamo conto.</p>
<blockquote><p>Vi ho raccontato che tengo un diario da quando ho sei anni, sì da quando ho iniziato a scrivere bene e quindi a non dover &#8220;rovinare le pagine&#8221;, questo era il mio pensiero assillante. Scrivere senza dover tirare una linea sulle parole e sui concetti. Ma per ovviare a questo antiestetico problema 😀 scrivevo e non rileggevo. Non volevo perdere il pathos del momento! Ecco che a distanza di anni continuo ad accarezzare quelle pagine con qualche lacrima &#8230; rivivendo delle incredibili emozioni. Ero saggia da piccola, mi dico e guardo con amore quella piccola Ciccetta che non si preoccupava mai della forma, ma sempre delle emozioni! Oggi spesso mi chiedo: sono ancora in grado di mettere da parte la razionalità a favore delle emozioni? Perché il mio lavoro mi impone spesso di &#8220;tenere da parte le emozioni ed essere oggettiva al 1000%, soprattutto in situazioni di emergenza e crisi&#8221;, la risposta la trovo nei diari!</p></blockquote>
<h3>L&#8217;INTELLIGENZA EMOTIVA CI PREMIA ANCHE NEL BUSINESS, ATTRAVERSO LO STORYTELLING</h3>
<p>Esistono centinaia di volumi che ci insegnano a comprendere le emozioni, a imparare a gestirle, a costruire il dialogo migliore grazie all&#8217;empatia, e vanno letti tutti! Sì, le emozioni consapevoli ci guidano e ci aiutano a prendere le decisioni migliori, anche quelle che razionalmente non prenderemmo.</p>
<blockquote><p>Sapete qual è stata la prima lezione che ho imparato dal percorso sulla gestione delle emozioni, consapevolezza e analisi? Che non mi ascoltavo mai! Proprio così: sceglievo la visione razionale, nonostante la mia voce interiore mi dicesse altro. E non solo molte volte non l&#8217;ho ascoltata, ma anzi consapevolmente facevo il contrario, proprio per non &#8220;darle attenzione&#8221;. Non biasimo quelle scelte, ma sono consapevole che sono state frutto di razionalità, e non sempre la razionalità va ascoltata. Ma la lezione più importante è stata questa: comprendere il bassissimo livello di autostima nei miei confronti. &#8220;Non ti ascolti, significa che non hai fiducia in te stessa&#8221;. L&#8217;altro aspetto molto significativo era &#8220;ascolti la tua intuizione per gli altri, nel lavoro. La segui e hai conferme. Significa che ti stimi professionalmente e sai quanto vali&#8221;. Bello professionalmente, ma meno bello se pensate all&#8217;altro lato della medaglia. Così 15 anni fa ho iniziato un percorso di crescita personale.</p></blockquote>
<p>Ai giovani durante le lezioni cerco di trasmettere tutto questo non solo con nozioni, la teoria è importante, ma la è ancora di più se supportata dall&#8217;empatia, dal dialogo, dalla collaborazione, dalla costruzione partecipata. Nel 2001 continuavo a lavorare sull&#8217;importanza delle Comunità di pratica sul Collaborative Learning, sul Cooperative Working, ho scritto saggi, articoli, volumi e ho diretto una rivisita proprio sul Knowledge Management perché tutto questo diventasse una condivisione sociale di un pensiero utile a ciascuno di noi, nel lavoro, nell&#8217;insegnamento, nella visione allargata del futuro.</p>
<p>Questa visione è premiante? Sì, perché costruisce relazioni significative: nel business con i clienti, nella didattica con la comunità di discenti che si costruisce, nella comunicazione attraverso l&#8217;uso delle parole migliori, nella scrittura perché offre una visione nella quale poter inserire ciascuno il proprio ruolo &#8230;</p>
<h3>E I SOCIAL DOVE SI COLLOCANO? NELLO STESSO LUOGO IN CUI STAVA LA CORRISPONDENZA EPISTOLARE &#8230; SOLO CON STRUMENTI EVOLUTI DI VISUAL STORYTELLING</h3>
<p>I social ci permettono di potenziare la nostra voce, il nostro messaggio generale attraverso le bacheche, attraverso le storie, ma ci permettono attraverso le Chat di costruire la conversazione privata con ciascuno dei nostri interlocutori.</p>
<blockquote><p>Ho scoperto che le storie coinvolgono persone che non conosciamo, che ci permettono di conoscere tante nuove persone con la voglia di raccontare le loro esperienze, di crescere, di costruire &#8230; e nelle chat di poter dialogare di argomenti profondi, di imparare molto e di potersi rendere utili anche con &#8220;sconosciut* che entrano a fare parte delle nostre cerchie&#8221;. Una mente aperta è una mente che accoglie, ascolta, partecipa.</p></blockquote>
<p>Il web dal 1996 mi ha insegnato moltissimo: la vita è fatta di interconnessioni significative. Ma soprattutto di dialogo aperto, leale e trasparente con persone che hanno in comune valori, idee, pensieri, voglia di costruire. Disegnammo una rivista virtuale nel 1997 dove la redazione era diffusa non solo  a livello italiano ma anche a livello internazionale. Lavorammo insieme per mesi, contenuti pazzeschi, sintonia incredibile, consapevolmente connessi attraverso la scrittura.</p>
<blockquote><p>Quando mi chiedevano, ma come fai? non hai paura che siano persone &#8220;strane&#8221; o simile? Beh per una bambina che è cresciuta avendo dei genitori fantastici che ospitavano bambini provenienti da Paesi &#8220;diversi&#8221; li definivano  così allora :-(, come la mia Mirèlle dal Madagascar. Con lei ci scrivevamo tantissimo e poi finalmente un giorno che non dimenticherò mai, la vidi scendere in carne e ossa da un Bus per trascorrere un mese con me! Per i numerosissimi Pen Friends con cui intrattenevo corrispondenza da tanti Paesi: Inghilterra, Germania, Francia, Stati Uniti &#8230;. ma anche per le numerosissime corrispondenze con le amiche che vivevano in Piemonte, Sicilia e poi Cuba, Malta, Svezia, Norvegia. Amici che poi incontravamo nei viaggi &#8230; beh &#8230; se non si fosse compreso, sono una &#8220;dipendente dalla scrittura epistolare&#8221; di tutta la letteratura. Ho iniziato con quella settecentesca e ottocentesca, poi dei primi novecento, grazie a mio padre e alle sue collezioni. Poi alle Superiori tra letteratura italiana, francese, inglese e tedesca. E proseguendo, all&#8217;Università dove ho scoperto anche quella cinquecentesca e la filologia romanza e germanica &#8230;. eh &#8230; beh &#8230; non servono ulteriori parole 😀  Comunque alle persone importanti continuo a scrivere lettere &#8230;. e regalo diari &#8230; molto spesso già scritti 😉</p></blockquote>
<p>Un giorno penso che metterò in ordine tutte le lettere ricevute, per ora mi piace rileggerle e conservarle in una grande busta riposta nell&#8217;armadio, insieme alle foto.</p>
<p>Per oggi vi saluto e vi auguro un San Valentino pieno di amore, per voi stess* prima di tutto e poi con tutti gli esseri che amate. Nessuno ne deve essere escluso. Ma prima di cambiare piattaforma 😉 condivido con voi il ricordo più bello dell&#8217;amore: I fidanzatini di Peynet. I miei genitori ne erano grandissimi appassionati e mi hanno regalato stampe e quaderni a tema. And last but not least,  il mio regalo più bello di San Valentino (VI) #beKindtoPeople</p>
<p><strong><a href="https://www.francescaanzalone.it/category/be-kind-to-people/">Segui tutti gli appuntamenti con &#8220;Be Kind to People&#8221;</a></strong></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/storytelling-visual-e-video-be-kind-to-people/">Storytelling Visual e Video – Be Kind to People, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il ruolo del digital e dei social nelle nostre vite: tra comportamenti e consumi (febbraio 2021)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 11:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AUTRICE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa e digital PR]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[digital]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[il digital in italia]]></category>
		<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
		<category><![CDATA[strategie digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ruolo del digital e dei social nelle nostre vite tra comportamenti e consumi (febbraio 2021) è sicuramente cambiato, o meglio ha subito una forte accelerata. Dopo aver seguito il lancio italiano dei dati del digital Paese, attraverso l&#8217;interessantissimo webinar di cui sotto vi inserisco tutti i riferimenti, le prime riflessioni a caldo sono queste. Ma mi riservo nei prossimi giorni di approfondire alcuni aspetti per me decisamente significativi. La pandemia ha avuto un forte impatto sia sull&#8217;adozione di nuove tecnologie che sui nostri comportamenti. Ma partiamo dai dati necessari per comprendere i nuovi fenomeni e sui quali orientare le strategie di comunicazione e marketing</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ruolo del digital e dei social nelle nostre vite tra comportamenti e consumi (febbraio 2021) è sicuramente cambiato, o meglio ha subito una forte accelerata.</p>
<blockquote><p>Dopo aver seguito il lancio italiano dei dati del digital Paese, attraverso l&#8217;interessantissimo webinar di cui sotto vi inserisco tutti i riferimenti, le prime riflessioni a caldo sono queste. Ma mi riservo nei prossimi giorni di approfondire alcuni aspetti per me decisamente significativi.</p></blockquote>
<p>La pandemia ha avuto un forte impatto sia sull&#8217;adozione di nuove tecnologie che sui nostri comportamenti. Ma partiamo dai dati necessari per comprendere i nuovi fenomeni e sui quali orientare le strategie di comunicazione e marketing 2021. Come sempre il miglior alleato è <strong><a href="https://wearesocial.com/it/digital-2021-italia">WeareSocial</a> con il Digital Report Italia e Global 2021.</strong></p>
<h3><strong>L&#8217;ITALIA E INTERNET: Il ruolo del digital e dei social </strong></h3>
<p>In Italia sono più di 50 milioni le persone che accedono a Internet ogni giorno e 41 milioni quelle attive sui social media, il ruolo del digital diventa sempre più centrale. Online le persone <strong>consumano contenuti, soprattutto video (93%)</strong>, ma <strong>sempre di più anche audio con il 61%</strong> che ascolta musica in streaming e<strong> il 25% che fruisce di podcast</strong>. E giocano, come dichiara l’81% degli Italiani. I podcast acquisiscono sempre più pubblico e il tempo fruito quotidianamente si attesta intorno ai 30 minuti. Un risultato decisamente interessante sia per la <strong>Content Creation </strong>in termini di argomenti che di forma. <strong>I podcast prendono sempre più l&#8217;identità di veri e propri prodotti editoriali non solo stand alone, ma parte di contenuti distribuiti in altre piattaforme. Raccontare in maniera ampia e articolata oggi è un vero e proprio Must e la voce ne è protagonista. </strong></p>
<h3>AUDIO, PODCAST E NUOVE INTERFACCE NEL DIGITAL ITALIANO</h3>
<p>Il ruolo del digital e dei social nelle nostre vite oggi passa dalla voce. Il contenuto Podcast può non solo focalizzare l&#8217;attenzione su un argomento, ma espandere attraverso un approfondimento sempre più personalizzato. <strong>Il video rimane &#8220;il re indiscusso&#8221;</strong> insieme a<strong> YouTube, primo social tra le piattaforme, parliamo dell&#8217;85,3% </strong>utilizzato sempre più come motore di ricerca per i contenuti. Seguito da WhatsApp 85,2% e Facebook 80,4%, a cui con meno del 20% segue Instagram 67% in costante crescita. Un dato che continua a farci riflettere sull&#8217;evoluzione delle piattaforme che sempre di più rispondono ai cambiamenti di consumi della società. Tra le piattaforme più utilizzate rimane forte la leadership degli ecosistemi <strong>Facebook</strong> e <strong>Google</strong>: YouTube, WhatsApp e Facebook superano tutti l&#8217;80% di adozione, seguiti da Instagram e Messenger.</p>
<p>Quale dunque il ruolo del digital in Italia rispetto all&#8217;audio? Audio come nuovo aspetto su cui costruire sempre più contenuti e aspetto che entra sempre di più nelle nostre vite. Ieri la lezione (Digital Marketing che ho tenuto presso un Istituto)  sulla ricerca vocale e sull&#8217;inserimento di frasi sempre più vicine al linguaggio naturale ha fatto comprendere ai ragazzi come la voce stia diventando un asset importante dei contenuti. Dunque anche l&#8217;acquisto di strumentazione che permette un approccio più professionale all&#8217;erogazione dei contenuti e ai numerosi corsi di dizione, public speaking sempre più necessari per il Personal Branding ma non solo! Non dimentichiamo che 1 su 7 possiede un sistema con comandi vocali e dunque <strong>ci porta a riflettere sulla Voce come vera e propria interfaccia.</strong></p>
<h3>L&#8217;ITALIA DEI SOCIAL: AUMENTANO LE INTERAZIONI DIGITALI NELLE NOSTRE VITE</h3>
<p>Sono oltre <strong>1 milione</strong> le persone che si sono connesse ad internet per la prima volta nel corso del 2020, un <strong>incremento del 2,2%</strong> che ci fa <strong>superare la soglia dei 50 milioni</strong>. Ancora più importante l&#8217;aumento sul fronte <strong>piattaforme</strong> <strong>social</strong>: <strong>oltre 2 milioni di nuovi utenti</strong>, un incremento quasi del <strong>6%</strong> che fa raggiungere quota <strong>41 milioni</strong>. Siamo connessi per <strong>oltre 6 ore al giorno ad internet</strong>, e passiamo <strong>quasi due ore sui social</strong> (il 98% di noi lo fa da dispositivi mobili), mentre continuano ad essere rilevanti i periodi che passiamo a fruire di <strong>contenuti audio</strong> (una persona su 4 ascolta regolarmente i <strong>podcast</strong>) e <strong>gaming</strong> (oltre 4 persone su 5 giocano, a prescindere dai device preferiti), anche in virtù di avanzamenti nelle tecnologie infrastrutturali che hanno portato ad incrementi nelle velocità medie di connessione pari al 11% per il mobile e il 29% per il fisso.</p>
<p>Questi dati ci offrono le linee guida fondamentali sulle quali strutturare contenuti e strategie. Ma soprattutto rispetto all&#8217;interazione delle persone che oggi si attesta all&#8217;85% &#8211; le<strong> persone che dichiarano di aver partecipato attivamente al dialogo online</strong>, saltando dall&#8217;81% del 2020 all&#8217;<strong>85%</strong> registrato quest&#8217;anno.</p>
<blockquote><p>Tra le novità che mi hanno portata ad una nuova riflessione,  le crescite di <strong>TikTok</strong> (che raddoppia) e l&#8217;ingresso in &#8220;classifica&#8221; di <strong>Telegram</strong>, piattaforma di messaggistica che fa della privacy uno dei suoi USP principali.  Per quanto riguarda quest&#8217;ultima, la sua trasformazione sempre più verso piattaforma raccogliendo le Community in un sistema broadcast che arriva fino a 200.000 utenti. Questo l&#8217;ho imparato dal Webinar con WeareSocial (che <a href="https://www.facebook.com/wearesocialit/videos/930227867515714">vi linko qui,</a> assolutamente da vedere!). Un concetto quello di evoluzione che ritroviamo anche su TikTok dove l&#8217;età media si sta alzando e dove le fasce 18-24 e 25-34 stanno salendo.</p></blockquote>
<h3>CONTENUTI A PAGAMENTO E PRESA DI POSIZIONE DEI BRAND</h3>
<p>In tutto questo un altro dato decisamente interessante rispetto ai contenuti: <strong>Internet, conosciuto come il regno del gratis ha cambiato pelle, 3 su 5 dichiarano di aver fruito di contenuti paid. Le persone sono disposte a pagare per contenuti di valore. </strong></p>
<p>Ma la comunicazione dei Brand sta davvero cambiando? <strong>La comunicazione di Brand cambia e prende posizione! </strong>Questo un dato decisamente interessante che ci ricollega anche alle interazioni in ambito social. Faccio questo perché, credo in questa cosa perché e dunque, divento occasione di conversazione, interazione e scambio con nuovi pubblici. Dunque affrontiamo un aspetto sociale importante che ricopre il digitale nelle nostre vite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Un altro aspetto, su cui però dedicherò un post a parte perché riguarda un argomento che mi intriga molto: gli Avatar e la virtualità della presentazione dell&#8217;immagine virtuale. Dal virtual Influencer all&#8217;acquisto di vestiti virtuali a edizione limitata da fare indossare alle nostre foto &#8230; un mondo questo che mi intriga particolarmente e che entrerà nelle mie docenze in ambito di Fashion Direction, dove i Brand possono vestire gli Avatar come nuova forma pubblicitaria &#8230; insomma, merita un approfondimento &#8230; e sono già assolutamente super excited!</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h3>LA CRESCITA DELL&#8217;ECOMMERCE: IL RUOLO CHIAVE DEL DIGITAL E DEI SOCIAL NEL RETAIL</h3>
<p>Ma a proposito di ruolo del digital e dei social nelle nostre vite e di spese e di acquisti, arriviamo a quello che possiamo definire come il vincitore del 2020: <strong>l&#8217;ecommerce</strong>. In Italia abbiamo speso il <strong>24% in più rispetto al 2019</strong> per quanto riguarda il macro-mondo dei <strong>consumer goods</strong>. Elemento probabilmente più interessante,  <strong>delle propensioni all&#8217;acquisto piuttosto simili per tutte le fasce d&#8217;età dai 16 ai 64 anni</strong>. Prima del momento d&#8217;acquisto vero e proprio, rimangono estremamente rilevanti degli <strong>elementi di socialità</strong> derivanti dall&#8217;interazione con gli altri e i pareri degli altri, siano essi su siti di <strong>consumer reviews</strong>, <strong>piattaforme social</strong> vere e proprie, servizi di <strong>Q&amp;A</strong> o <strong>forum</strong>. Naturalmente non sono tanto i numeri in sé ad essere interessanti, ma <strong>che cosa questi significhino nei contesti comunicativi dei brand</strong>. Sono di particolare interesse a nostro avviso degli spunti derivanti dalle <strong>anagrafiche</strong> della popolazione presente sui social, e di alcune caratteristiche dei comportamenti online per quanto riguarda il percorso di acquisto, ed in particolare di quale possa essere il <strong>ruolo dei social</strong> nell&#8217;avvicinamento a quel momento così importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>============================================================</p>
<h3>ABOUT ME</h3>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Digital Communication Expert, Lecturer about Digital Communication, Digital Learning &amp; Knowledge Management Crisis Communication Management, Press Office, Digital PR, Media Planning, Fashion Direction, Consuption and Citizenship</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Entrepreneur CEO of Netlife s.r.l. about Communication and Education in Digital Environment</i></span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1"><i>Innovation addicted PR Manager for vocation</i></span></strong></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Deeply in love with Words in every Channel. A Philologist caught in the web</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Autohor of from the recent one Ufficio Stampa e Digital PR la nuova comunicazione, ELearning comunicare e formarsi online, Comunicare in rete l’usabilità; Columnist about Digital PR and Innovation</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>My personal message “Be kind to People”</i></span></p>
<h3>IL MIO PATTO DI CONTENUTI SUI MIEI CANALI SOCIAL</h3>
<p>E per dimostrarti il mio impegno di <strong>voglio dire giorno per giorno attraverso quale punto di vista affronterò i vari argomenti</strong>: Il <strong>Lunedì</strong> sarà dedicato alla Digital Communication attraverso la mia esperienza professionale e il mio approccio di consulente, formatrice e imprenditrice digitale; il <strong>Martedì</strong> attraverso la mia esperienza accademica e il mio approccio di ricerca scientifica; il <strong>Mercoledì</strong> attraverso i miei scritti in qualità di autrice di volumi dedicati alla materia, di saggi, articoli e interviste; il <strong>Giovedì</strong> attraverso una parola precisa sulla quale andremo a confrontarci nei vari ambiti, lo sapete che sono una filologa rimasta impigliata nella rete <img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.0/svg/1f609.svg" alt="&#x1f609;" /> ossessionata da una comunicazione consapevole e responsabile; il <strong>Venerdì</strong> lo dedico alle donne imprenditrici, professioniste, studentesse che costruiscono la loro professione giorno dopo giorno e a loro voglio dedicare spunti e riflessioni di crescita personale, strategie e strumenti utili; il <strong>Sabato</strong> a tutti i genitori che devono bilanciare vita privata e professionale e costruire costantemente il migliori dialogo con i propri figli. Sì perché saper comunicare in maniera efficace serve nella professione come nella vita. <strong>Da questo articolato piano di contenuti mi aspetto che nascano conversazioni costruttive e stimolanti tra noi, dunque non dimenticare di mandarmi un messaggio diretto! Mi renderai felice <img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.0/svg/1f609.svg" alt="&#x1f609;" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/il-ruolo-del-digital-e-dei-social-nelle-nostre-vite-tra-comportamenti-e-consumi-febbraio-2021/">Il ruolo del digital e dei social nelle nostre vite: tra comportamenti e consumi (febbraio 2021)</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Personalizzazione strategia necessaria per i brand</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 07:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSULENZE E VALUTAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[CONTENT MARKETING]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[ceo branding]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[digital communication]]></category>
		<category><![CDATA[employer branding]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Personalizzazione strategia necessaria per i brand, da cui nessuno è escluso. Personalizzazione, strategia necessaria per i Brand: dal Personal Branding, ma anche CEO Branding, Employer Branding e Customer Persona gli aspetti strategici che caratterizzano il Marketing e il Business degli ultimi tempi. Lo sapevi che negli Stati Uniti la ricerca mensile di Custmer Persona è aumentata del 4600% negli ultimi tre mesi? In questo articolo ti racconto di più. &#160; LA STRATEGIA: IL BRAND PASSA DALLA PERSONA E SI CARATTERIZZA SEMPRE PIU&#8217; Sicuramente ancora di grande tendenza l’argomento Personal Branding attraverso strategie e azioni rimane tra i più caldi del momento, sia in ambito Marketing che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="p1">Personalizzazione strategia necessaria per i brand, da cui nessuno è escluso.</h1>
<blockquote><p>Personalizzazione, strategia necessaria per i Brand: dal Personal Branding, ma anche CEO Branding, Employer Branding e Customer Persona gli aspetti strategici che caratterizzano il Marketing e il Business degli ultimi tempi. Lo sapevi che negli Stati Uniti la ricerca mensile di Custmer Persona è aumentata del 4600% negli ultimi tre mesi? In questo articolo ti racconto di più.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="p1"><span class="s1"><b> LA STRATEGIA: </b></span><span class="s1"><b>IL BRAND PASSA DALLA PERSONA E SI CARATTERIZZA SEMPRE PIU&#8217;</b></span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Sicuramente ancora di grande tendenza l’argomento <b>Personal Branding</b> attraverso strategie e azioni rimane tra i più caldi del momento, sia in ambito <b>Marketing</b> che di <b>Business</b>. Il periodo di pandemia che stiamo vivendo ha ulteriormente accelerato un processo che si stava già delineando nei mesi precedenti. Le persone seguono le persone con molta più attenzione di quanto seguono un Brand. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Personalizzazione,  ovvero strategia necessaria per i Brand. Ciò che caratterizza le scelte dei consumatori oggi sono l’affidabilità,  i valori e le promesse, soprattutto quando parliamo di giovani generazioni. E dunque il volto che li rappresenta influenza decisamente le scelte di acquisto (l’influencer marketing continua a funzionare se ben progettato).</span></p>
<h3>PERSONALIZZAZIONE: FOCUS ON</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Dal mondo del Fashion è sempre più chiara la linea di comunicazione che porta stilisti, direttori artistici, e testimonial al centro delle conversazioni in rappresentanza del prodotto che viene acquistato anche come conseguenza di fiducia. I profili Instagram di molti di loro si sono popolati di contenuti articolati e multilinguaggio arrivando così a vari target, avvicinando sempre più di più il consumatore al Brand. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Tra i servizi più richiesti di consulenza, formazione e supporto alle strategie</b> vi sono proprio quelli di Personal Branding dedicati alle figure strategiche aziendali, ma anche rivolti ai dipendenti per sviluppare competenze da applicare poi nell’<b>Employer Branding</b>; nel <b>CEO Branding</b>, solo per citare alcuni esempi.</span></p>
<h3>I CONSIGLI SULLA PERSONALIZZAZIONE COME STRATEGIA</h3>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Il punto cruciale</b> <b>è un dialogo corretto:</b> educare attraverso una cultura digitale l’intero ecosistema aziendale e professionale affinché tutti siano allineati su una comunicazione consapevole e responsabile basata su un ascolto attivo e ben calibrata nell’uso delle parole.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Attenzione a includere:</b> avere costruito il percorso e lo scenario migliore, significa averlo reso il più inclusivo possibile, altrimenti il rischio è di scivolare in fraintendimenti e malcontento se male interpretati.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Lo so, qui torniamo sempre ad un tema centrale ovvero l’importanza della parola e dunque della tassonomia migliore studiata appositamente per quella determinata realtà.</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ricorda che la parola chiave è “personalizzazione”: </b>anche le strategie di marketing si basano sulla caratterizzazione precisa delle persone ovvero sulla <b>customer persona (negli Stati Uniti la ricerca mensile di questo termine negli ultimi tre mesi è cresciuta del 4.600%)</b>; e che direttamente collegata alla ricerca della parola Personal Branding vi è quella di Product Strategy.</span></p>
<h3>RICORDATI DI &#8230;</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Se questo contenuto ti è stato utile aggiungi mi piace, e condividilo con la tua Community, un piccolo gesto di gentilezza che mi farà sapere che hai apprezzato.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per saperne di più segui il mio Blog <a href="https://www.francescaanzalone.it"><span class="s2">www.francescaanzalone.it</span></a> e seguimi sui social, su Instagram ogni giorno tante storie che parlano di comunicazione digitale, consapevolezza e responsabilità; su LinkedIn gli approfondimenti professionali e sulla Pagina Facebook, beh, parliamo sempre di People Relations. Ti aspetto! <strong>Se  hai bisogno di formazione, consulenze o di una strategia digitale per aiutarti a strutturare al meglio la tua comunicazione non esitare a contattarmi, come sempre sarò lieta insieme al team della mia azienda Netlife s.r.l. di supprtarti nella tua crescita, valorizzazione e tutela 🙂 info@netlifesrl.com </strong></span></p>
<p>Ricordati questi Main Topics ;-):</p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#DIGITALCOMMUNICATION</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#PERSONALBRAND </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#PRODUCTSTRATEGY</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#BRAND</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#EMPLOYERBRANDING</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#CEOBRANDING</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#CULTURADIGITALE</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#INCLUSIONE</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>#PERSONALIZZAZIONE</b></span></p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/personalizzazione-strategia-per-i-brand/">Personalizzazione strategia necessaria per i brand</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Personal Brand &#8220;Be kind to People&#8221;, il mio viaggio nella comunicazione in ogni forma e in ogni luogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 11:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BE KIND TO PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONTENT MARKETING]]></category>
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		<category><![CDATA[il diario come strumento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PERSONAL BRAND &#8220;BE KIND TO PEOPLE&#8221; #1 OGNI DOMENICA Un professionista deve essere preparato e affidabile, oggi tutto questo però non è più sufficiente, servono valori, serve conoscerlo più a fondo e i social ci hanno insegnato che è così. Proprio ieri sera ascoltavo su Clubhouse una bellissima conversazione americana di come è cambiato l&#8217;approccio ai Brand, soprattutto rispetto al cliente: cerca il Personal. A testimoniarlo Vera Wang che ha condiviso il suo pensiero e la sua straordinaria esperienza (sono una sua ammiratrice da sempre! e ascoltarla in live avendo la possibilità di farle domande direttamente, beh mi ha emozionata!). Ma tornando a noi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b><i>PERSONAL BRAND &#8220;BE KIND TO PEOPLE&#8221; #1 OGNI DOMENICA</i></b></span></p>
<blockquote><p>Un professionista deve essere preparato e affidabile, oggi tutto questo però non è più sufficiente, servono valori, serve conoscerlo più a fondo e i social ci hanno insegnato che è così. Proprio ieri sera ascoltavo su Clubhouse una bellissima conversazione americana di come è cambiato l&#8217;approccio ai Brand, soprattutto rispetto al cliente: cerca il Personal. A testimoniarlo Vera Wang che ha condiviso il suo pensiero e la sua straordinaria esperienza (sono una sua ammiratrice da sempre! e ascoltarla in live avendo la possibilità di farle domande direttamente, beh mi ha emozionata!). Ma tornando a noi &#8230; questo è il mio viaggio nella comunicazione e spero di averti come compagn*</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h3>TI RACCONTO DI ME E DELLA MIA &#8220;RELAZIONE&#8221; CON LA COMUNICAZIONE</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Il mio viaggio nella comunicazione è iniziato ufficialmente a poco meno di 6 anni, quando ho imparato a leggere e scrivere in totale autonomia (avevo l’ossessione di imparare a leggere da sola perché non potevo fare a meno delle storie e … ovviamente, c’era un orario preciso in cui gli adulti potevano dedicarsi a me in questa attività). Ma anche l’anno in cui ricevetti il mio regalo tanto tanto desiderato: la Polaroid! (che ovviamente mi regalò <b>la mia adorata zia Dina</b>, di cui sentirete molto parlare è un <b>legame significativo</b>).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Avevo una dipendenza dalla comunicazione in ogni sua forma, dalla parola per me straordinariamente importante (e vi racconterò presto il perché, grazie al mio <b>legame significativo</b> con mio <b>padre</b>) all’immagine. Ma forse era anche un’ossessione per il <b>fermo immagine o cattura sentimento del momento </b>da poter rivedere milioni di volte e riprovare quelle emozioni così intense. Ne ho la certezza dal numero di Polaroid scattate e conservate in un armadio!</span></p>
<h3>L&#8217;IMPORTANZA DELLE EMOZIONI</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Ecco <b>le emozioni</b> sono un altro aspetto che ha caratterizzato il mio modo di concepire la comunicazione e le relazioni.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma se dovessi riproporvi questi pensieri attraverso il mio film mentale, dovrei riavvolgere e trasferirmi anche in Sicilia, nella mia Sicilia Bedda e parlarvi del mio adorato <b>zio Mario, legame significativo, di Pucci, altro legame significativo e della zia Maria</b> che tutti insieme mi hanno insegnato cosa significa <b>mediare nelle relazioni e trovare sempre un punto di incontro per creare equilibri virtuosi. </b>Sì ho avuto la grande fortuna di crescere con persone molto molto diverse tra loro, nei pensieri, nelle abitudini e nella gestione delle relazioni e così la mia visione era decisamente ampia e articolata.</span></p>
<h3>IL MIO MESSAGGIO PERSONALE DI OGGI</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Non voglio perdermi in digressioni, ma raccontarvi perché <b>il mio messaggio personale è Be Kind to People</b> e perché nella vita ho scelto la comunicazione consapevole e responsabile e le People Relations per me sono connessioni significative. Questo è un viaggio, il mio, ma se ti va mi fa piacere averti come compagn* e mentre insieme scopriamo il perché di tanta passione per la comunicazione, puoi conoscermi meglio e conoscere tante persone speciali che avevano molto da condividere. <b>Ogni domenica se ti va, potrai seguire questa storia, che è la mia storia, ma che se tu vorrai potrai arricchirla con la tua. </b>Perché sono sicura che mentre leggerai penserai a persone speciali per te, a episodi della tua vita significativi e a tanti ricordi che magari avevi messo in un posticino lontano. </span></p>
<h3>UN DIARIO SEMPRE &#8220;NUOVO&#8221;</h3>
<p class="p1"><span class="s1">E se ti stai chiedendo perché scrivo questo diario di viaggio, la risposta è questa: alla millesima volta che mi sono sentita ripetere, dovresti scriverci un libro … mentre condividevo i miei ricordi, episodi speciali e anche momenti più difficili … ho pensato che qualche post fosse sufficiente per iniziare … ma non chiudo mai le porte o le finestre, quindi … chissà …</span></p>
<h3>IL VIAGGIO INSIEME A PARTIRE DAI SOCIAL</h3>
<p>Questo messaggio dove lo trovi? <strong>sul mio account Instagram</strong> dove ogni giorno attraverso le <strong>Storie</strong> ti racconto un po&#8217; di me, in un viaggio quotidiano nella mia piccola realtà 😉 e dove interagisco con tantissimi viaggiatori della loro interiorità come me; <strong>sulla mia Pagina Facebook</strong> <strong>Francesca Anzalone PR Manager </strong>dove oltre a raccontarti chi sono, ti dico cosa faccio e come lo faccio parlandoti dei temi principali; <strong>sul mio profilo  LinkedIn </strong>dove costruisco solide relazioni per il mio Business e dove mi piace condividere la conoscenza attraverso <strong>il mio gruppo Ufficio Stampa e Digital PR.</strong></p>
<h3>IL MIO PATTO DI CONTENUTI</h3>
<p>E per dimostrarti il mio impegno di <strong>voglio dire giorno per giorno attraverso quale punto di vista affronterò i vari argomenti</strong>: Il <strong>Lunedì</strong> sarà dedicato alla Digital Communication attraverso la mia esperienza professionale e il mio approccio di consulente, formatrice e imprenditrice digitale; il <strong>Martedì</strong> attraverso la mia esperienza accademica e il mio approccio di ricerca scientifica; il <strong>Mercoledì</strong> attraverso i miei scritti in qualità di autrice di volumi dedicati alla materia, di saggi, articoli e interviste; il <strong>Giovedì</strong> attraverso una parola precisa sulla quale andremo a confrontarci nei vari ambiti, lo sapete che sono una filologa rimasta impigliata nella rete 😉 ossessionata da una comunicazione consapevole e responsabile; il <strong>Venerdì</strong> lo dedico alle donne imprenditrici, professioniste, studentesse che costruiscono la loro professione giorno dopo giorno e a loro voglio dedicare spunti e riflessioni di crescita personale, strategie e strumenti utili; il <strong>Sabato</strong> a tutti i genitori che devono bilanciare vita privata e professionale e costruire costantemente il migliori dialogo con i propri figli. Sì perché saper comunicare in maniera efficace serve nella professione come nella vita. <strong>Da questo articolato piano di contenuti mi aspetto che nascano conversazioni costruttive e stimolanti tra noi, dunque non dimenticare di mandarmi un messaggio diretto! Mi renderai felice 😉</strong></p>
<p>Dunque tra i temi della settimana che troverai sui miei canali social ispirati da questi ricordi:</p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>STORYTELLING</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>PEOPLE RELATIONS SIGNIFICATIVE</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>INTELLIGENZA EMOTIVA </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>CRESCITA PERSONALE </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>IL DIARIO COME STRUMENTO </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>PERSONAL BRAND</b></span></p>
<p>============================================================</p>
<h3>ABOUT ME</h3>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Digital Communication Expert, Lecturer about Digital Communication, Digital Learning &amp; Knowledge Management Crisis Communication Management, Press Office, Digital PR, Media Planning, Fashion Direction, Consuption and Citizenship</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Entrepreneur CEO of Netlife s.r.l. about Communication and Education in Digital Environment </i></span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1"><i>Innovation addicted PR Manager for vocation</i></span></strong></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Deeply in love with Words in every Channel. A Philologist caught in the web</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>Autohor of from the recent one Ufficio Stampa e Digital PR la nuova comunicazione, ELearning comunicare e formarsi online, Comunicare in rete l’usabilità; Columnist about Digital PR and Innovation</i></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>My personal message &#8220;Be kind to People&#8221;</i></span></p>
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		<title>Mindset per la comunicazione digitale &#8211; slide + video rubrica #1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2021 14:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[CONSULENZE E VALUTAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria digitale: Content Creation e programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONTENUTI EFFICACI]]></category>
		<category><![CDATA[errori da evitare]]></category>
		<category><![CDATA[il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[l'approccio]]></category>
		<category><![CDATA[mindset]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mindset per la comunicazione digitale: in questa pagina le slide e il primo appuntamento della video rubrica Cambia il tuo approccio e cambieranno i risultati della tua comunicazione. Se anche tu, come molti miei clienti e corsisti  sei arrivato qui perché ti riconosci nelle frasi &#8220;Sono deluso e frustrato, mi aspettavo altri numeri. Non funziona.&#8221;, &#8220;I contenuti sono interessanti, ma &#8230;&#8221;, &#8220;Serve troppo tempo e troppe risorse e noi non le abbiamo&#8221;,  &#8220;Abbiamo fin troppi contenuti su quello che facciamo, ma &#8230;&#8221;, beh sappi che stai trovando giustificazioni. Quello che invece è importante, è ricordare che tutte le aziende dalle grandi, medie, piccole, micro, professionisti,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Mindset per la comunicazione digitale: in questa pagina le slide e il primo appuntamento della video rubrica</h1>
<blockquote><p>Cambia il tuo approccio e cambieranno i risultati della tua comunicazione.</p></blockquote>
<p>Se anche tu, come molti miei clienti e corsisti  sei arrivato qui perché ti riconosci nelle frasi &#8220;Sono deluso e frustrato, mi aspettavo altri numeri. Non funziona.&#8221;, &#8220;I contenuti sono interessanti, ma &#8230;&#8221;, &#8220;Serve troppo tempo e troppe risorse e noi non le abbiamo&#8221;,  &#8220;Abbiamo fin troppi contenuti su quello che facciamo, ma &#8230;&#8221;, beh sappi che stai trovando giustificazioni.</p>
<p>Quello che invece è importante, è ricordare che tutte le aziende dalle grandi, medie, piccole, micro, professionisti, negozi e artigiani &#8230; possono sfruttare le opportunità della comunicazione digitale a beneficio del proprio business. Ciò che serve è una strategia. Ti lascio le slide su slideshare.net</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe style="border: 1px solid #CCC; border-width: 1px; margin-bottom: 5px; max-width: 100%;" src="//www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/oGbQvLWFtIKj0C" width="595" height="485" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"> </iframe></p>
<div style="margin-bottom: 5px;"><strong> <a title="Mindset per la comunicazione digitale" href="//www.slideshare.net/netlifesrl/mindset-per-la-comunicazione-digitale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mindset per la comunicazione digitale</a> </strong> from <strong><a href="https://www.slideshare.net/netlifesrl" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Netlife s.r.l.</a></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ricorda che alla base c&#8217;è sempre un obiettivo importante: generare interesse e &#8220;passione&#8221; attorno a un brand.</h2>
<p>Per questo devi fare la cosa giusta, ovvero cambiare approccio. Il soggetto non puoi essere tu con il tuo business, ma devi diventare l&#8217;oggetto di conversazioni positive. Come? Dando l&#8217;occasione di fare parlare di te, anche quando non ci sei, ma &#8230; nel miglior modo possibile. La comunicazione sarà dunque incentrata sul tuo target e su ciò che desidera sapere e nel modo in cui lo desidera ricevere.</p>
<p>Bisogna cambiare approccio alla comunicazione: i contenuti non sono presenti all&#8217;interno della nostra realtà, ma all&#8217;esterno, nelle conversazioni dei nostri target. Vanno ascoltate, analizzate, e vanno costruiti i nuovi contenuti. Il segreto? L&#8217;ascolto attivo online.</p>
<h3>L&#8217;errore più comune è concentrarci su di noi. La soluzione è: un nuovo mindset e concentrarci sul nostro target.</h3>
<p>Non possiamo neppure pensare che la stessa mentalità che ha commesso l&#8217;errore possa anche risolverlo. Con questo non significa che il responsabile non possa più proseguire nell&#8217;attività, ma deve cambiare approccio e strategia (affiancarsi un consulente, fare formazione, stoppare quel percorso e ricominciare con un nuovo approccio).</p>
<p>A questo punto, fermati! Non commettere l&#8217;errore della fretta (perdo troppo tempo!) non digitare sulla tastiera il nuovo contenuto. Fermati, investi il tuo tempo in una strategia e in una pianificazione efficace. Dobbiamo fermarci, ascoltare. Valutare. Scegliere. Impostare una strategia. Iniziare.</p>
<p>E poi evitiamo anche di continuare a pensare che il nostro micro cosmo sia il mondo! Una micro comunità non è lo specchio del mondo. Dunque, iniziamo ad allargare lo sguardo, a osservare l&#8217;orizzonte e a comprendere che &#8220;ciò che non ci è ancora successo non è detto che non capiterà&#8221;. Te lo ricordo per due aspetti importanti: 1) ti stai precludendo molte opportunità; 2) quando pensi che una cosa non possa accadere, abbassi il livello di attenzione e aumenti la portata di rischio. Ricordati che le crisi mediatiche sono sempre dietro l&#8217;angolo e dal web non si cancellano.</p>
<p>Non hai più giustificazioni.</p>
<p>Cambia approccio, ascolta e segui una nuova strategia.</p>
<h3>Ti lascio con due elementi chiave del mindset per la comunicazione digitale</h3>
<p>I due elementi chiave per il tuo cambiamento si chiamano: costanza e evoluzione. E, ricordati, sono misurabili! Per cui inizia a valutare quanto stai migliorando e se stai rispettando i tempi che ti eri prefissato. Il metodo serve a creare una linea guida da seguire.</p>
<p>Crescita, evoluzione, cambiamento costante sono aspetti caratterizzanti un lavoro efficace. Non aspettarti di vederli nell&#8217;immediato, ma datti tre mesi per dirti &#8221; sono soddisfatto del mio lavoro!&#8221;.</p>
<p>E adesso, ripensa ai tuoi contenuti, e ripeti con me: Cosa posso fare per scrivere contenuti ancora più utili? Ancora più interessanti? Ancora più coinvolgenti?</p>
<h3>Vuoi vedere il video della diretta Instagram?</h3>
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<div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/tv/CKgZJF9lWy8/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank"> </p>
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</div>
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		<title>PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Anzalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 16:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[CONSAPEVOLMENTE CONNESSI]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di Community e PR]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione di Network e PR]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura digitale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione consapevole]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura Digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi Lo era anche prima del digitale, del web, ma il mezzo lo ha reso fondamentale. Ha messo le persone al centro e ha dato loro voce, una voce amplificata, potenziata, che va oltre i confini di spazio e tempo. Le relazioni contano, e anche molto. Così come l&#8217;intelligenza emotiva e la capacità di #faresquadra. E dunque, PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi. In molti mi avete chiesto perché mi riconoscono nel ruolo di PR Manager quando affronto il tema della cultura digitale da tantissimi anni; quando le mie pubblicazioni,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi</h1>
<blockquote><p>Lo era anche prima del digitale, del web, ma il mezzo lo ha reso fondamentale. Ha messo le persone al centro e ha dato loro voce, una voce amplificata, potenziata, che va oltre i confini di spazio e tempo. Le relazioni contano, e anche molto. Così come l&#8217;intelligenza emotiva e la capacità di #faresquadra. E dunque, PR ovvero People Relations: nell&#8217;era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi.</p></blockquote>
<p>In molti mi avete chiesto perché mi riconoscono nel ruolo di PR Manager quando affronto il tema della cultura digitale da tantissimi anni; quando le mie pubblicazioni, i miei saggi, le mie ricerche spaziano molto nell&#8217;ambito della formazione e della comunicazione. Forse perché ho sempre amato mettere in connessione le persone, soprattutto quelle che &#8220;apparentemente&#8221; erano agli opposti. Forse perché sono convinta che senza una buona squadra leale, onesta e appassionata non si vince. Forse perché nei momenti in cui ho bisogno di ritrovare me stessa in città, mi piace mimetizzarmi tra la gente (non ora! sia ben inteso). O forse perché fa parte dei ricordi di mio padre, che quando aveva bisogno di essere un uomo &#8220;solo un uomo&#8221; come diceva lui, si rifugiava tra le strade della città che amava di più Roma, per sentirsi un &#8220;illustre sconosciuto&#8221;.</p>
<p>Oggi le relazioni tra persone contano, permettono di accelerare il business, supportano la reputazione di un prodotto, servizio; aiutano a creare un personaggio in poco tempo (se le basi sono solide); riescono a mitigare crisi in atto grazie all&#8217;intervento da più parti; creano la squadra migliore in grado di cambiare completamente le dinamiche e i traguardi di una realtà. E lo fanno in maniera ancora più impattante grazie al digitale.</p>
<blockquote><p>Le PR nel tempo sono cambiate molto, a volte questa figura viene scambiata per il Promoter, per il &#8220;vecchio&#8221; PR delle discoteche, per &#8220;lo vedi a colpo d&#8217;occhio che è un PR&#8221; &#8230; ma oggi le People Relations lavorano a beneficio del Business, per l&#8217;accelerazione grazie alla connessione tra persone che insieme possono generare valore aggiunto. Sono Digital PR quelle che creano connessioni tra chi è n grado di potenziare il messaggio e chi ha il prodotto, il servizio, il business giusto per quella audience. Ma c&#8217;è tutto l&#8217;aspetto del redesign dei flussi di comunicazione tra le persone, della comunicazione interna all&#8217;azienda/ente/istituzione; al costruire una redazione interna per i contenuti in grado non solo di produrre i contenuti migliori, ma le strategie migliori per raggiungere gli obiettivi, grazie alla valorizzazione del talento. Diciamo che ciò che serve è una gran bella dose di empatia e la capacità di mettersi sempre in discussione per poter comprendere il punto di vista degli altri e coglierne il meglio.</p></blockquote>
<p>Questo periodo ci ha insegnato molto sull&#8217;importanza delle persone e sull&#8217;interconnessione. Siamo tutti interconnessi, abbiamo tutti bisogno di &#8220;specchi&#8221; nei quali rifletterci e percepirci per migliorarci costantemente. Ci sono momenti in cui si aggiunge e momenti in cui si toglie, alla base però deve esserci sempre consapevolezza e responsabilità nelle scelte che si compiono. Ecco perché da anni promuovo una comunicazione consapevole e responsabile #consapevolmenteconnessi che accompagna nella crescita personale necessaria per poter stare bene con gli altri; che utilizza una comunicazione positiva e genera consapevolezza nell&#8217;uso della parola.</p>
<p>Nelle People Relations è fondamentale lavorare su di noi, perché se non siamo centrati, come possiamo essere un valore per gli altri? Se non ci amiamo come possiamo amare gli altri, in maniera equilibrata? Se non abbiamo autostima come possiamo lavorare in un team apportando energia e non risucchiandola?  E se non ci identifichiamo con delle parole significative, con dei valori, come possiamo essere quella figura di cui hanno bisogno?</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.francescaanzalone.it/pr-ovvero-people-relations-nellera-digitale/">PR ovvero People Relations: nell’era digitale è fondamentale essere consapevolmente connessi</a> first appeared on <a href="https://www.francescaanzalone.it">Francesca Anzalone - Reputation Strategist</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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